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Sulle pensioni dei signori politici


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non c'è da fare alcun ricalcolo, si tirano delle linee dritte e sopra una certa cifra come si suol dire t' attacchi, tipo come fanno in germania. adesso anche la hanno aumentato qualcosa, ma quando da noi si parlava di questa riforma ovvero più di una decina d' anni fa fa, lassù in cima c'era circa una dozzina di persona che prendeva più di  2000 euro puliti al mese. qui che siamo splendidi facciamo pure 3000, ma il concetto quello è se vuoi fare la quadra.

7 minuti fa, Angics ha scritto:

La retroattività è una materia estremamente spinosa

perchè allora va bene che quando ho cominciato io c'erano certe regole, siccome si lavorava in un certo modo e a partire da una certa età, ma poi queste regole non vanno più bene e hanno aggiunto di colpo 10 anni prima della pensione. sentiamo.

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2 ore fa, audio2 ha scritto:

sentiamo.

Cosa c'è da sentire?

Quando hanno aggiunto i 10 anni (???) a chi stava ancora lavorando mica hanno richiamato a lavorare quelli che si erano pensionati per i 9 anni precedenti. Retroattività significa questo, non il fatto che le leggi possano cambiare in relazione a diritti e che devi ancora acquisire (come appunto quello alla pensione).

 

2 ore fa, audio2 ha scritto:

tipo come fanno in germania

Ecco un'altra delle cose che leggo spesso senza avere la minima idea di come funziona fuori dall'Italia il mondo della previdenza.

In Germania il sistema previdenziale funziona in maniera molto diverso dal nostro, sebbene si parli sempre di sistema puramente contributivo.

 

Innanzi tutto il tetto di cui parli è legato ai contributi massimi che puoi versare (prima enorme differenza): al massimo puoi versare contributi previdenziali non oltre gli 800€ circa mensili. Se guadagni più di 8.000€ lordi a mese (non ricordo la cifra esatta), al massimo ti trattengono quelli. Il resto non viene tassato (a livello di contributi previdenziali, sia chiaro).

Da noi invece versi una percentuale del reddito. Fine. Se guadagni tanto, versi tanto. Il versamento è comunque sempre proporzionale al reddito, e di conseguenza la prestazione pensionistica verrà calcolata su un montante più elevato rispetto al "collega" tedesco. Ma quella differenza il collega tedesco se l'è tenuta in tasca quando lavorava, per cui alla fine la somma mica cambia...

 

Questo, unito al fatto che i contributi sono in percentuale più bassi rispetto al nostro paese, causa un divario piuttosto marcato nel tasso di sostituzione (ossia il rapporto tra la prima pensione e l'ultimo stipendio):

da noi siamo (per ora) a circa l'80% (ma scenderà inesorabilmente man mano che pensioneremo gente con il contributivo puro) mentre in Germania sono al 50%.

Vuol dire che chi va in pensione in Germania prende di pensione mediamente la metà del proprio ultimo stipendio. Questa media ovviamente è tanto più bassa tanto il reddito della persona superava i circa 100.000€ lordi a causa del meccanismo che descrivevo sopra.

 

Visto questo rapporto, è quasi assodato e scontato che un lavoratore tedesco partecipi a forme di previdenza complementare, spesso rese praticamente obbligatorie dalle aziende.

 

In generale l'Italia è rimasta uno dei pochissimi paesi in cui c'è ancora questa idea della pensione pubblica come uno strumento che possa mantenere inalterato il proprio stile di vita.

E' una illusione, non è più così e chi andrà in pensione con il contributivo puro se ne accorgerà.

 

In altri paesi questo lo sanno bene.

Lì la pensione pubblica viene intesa da tutti come la cifra minima "di sopravvivenza" ma se uno vuole costruirsi una pensione decente dovrà fare altro, per cui l'equivalente del nostro secondo e terzo pilastro previdenziale trova adesioni altissime.

Stai pur tranquillo che, mediamente, quella famosa differenza di contributi previdenziali non versati in Germania la vanno a versare almeno in parte in un fondo di previdenza, cosa che permette anche ritorni fiscali non indifferenti.

In Italia non esiste proprio una cultura base di pianificazione finanziaria che porterebbe a fare la stessa cosa.

 

E infatti in Germania abbiamo 3 lavoratori su 4 che aderiscono a fondi di previdenza e che versano cifre enormemente più elevate di quanto facciano quel terzo scarso di lavoratori italiani che partecipano a strumenti equivalenti (versandoci una sciocchezza).

 

Tutto questo per dire che è inutile sbandierare solo una delle caratteristiche che "piacciono" del sistema tedesco senza avere la benché minima idea di quello che ci sta dietro, a partire da una sensibilità sull'argomento che in Italia, paese abituato allo stato "mammone" che vede e provvede (rinviando i conti sempre a dopo), semplicemente non esiste proprio. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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13 minuti fa, Angics ha scritto:

chi stava ancora lavorando mica hanno richiamato a lavorare quelli che si erano pensionati

capitò esattamente a mia madre, una gabola poi sanata da tal sacconi che allora era sottosegretario

13 minuti fa, Angics ha scritto:

Il versamento è comunque sempre proporzionale al reddito, e di conseguenza la prestazione pensionistica verrà calcolata su un montante più elevato

no, è capitato a me. i contributi per un periodo per motivi xy hanno ecceduto il massimo previsto per quel contratto e livello e a fini prestazione inps me li hanno plafonati, senza però restituirmi i danari.

13 minuti fa, Angics ha scritto:

chi va in pensione in Germania prende di pensione mediamente la metà del proprio ultimo stipendio

stipendi che però sono molto più alti che non in italia, quindi i conti comunque tornano.

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25 minuti fa, audio2 ha scritto:

una gabola poi sanata

Appunto.

 

28 minuti fa, audio2 ha scritto:

no, è capitato a me. i contributi per un periodo per motivi xy hanno ecceduto il massimo previsto per quel contratto e livello e a fini prestazione inps me li hanno plafonati, senza però restituirmi i danari.

Allora, in realtà anche in Italia esiste un tetto per i contributi pensionistici (solo se il lavoratore ha cominciato a versare contributi dopo il '96) ma parliamo di di più di 120k all'anno su cui ovviamente si applicano le quote italiane (più alte di quelle tedesche).
Se si cambia lavoro o la retribuzione in corso d'anno, può essere successo che l'azienda vada a versare oltre il plafond ed in quel caso però mi risulta che vada fatta una richiesta di rimborso (da parte dell'azienda o del lavoratore).
Se passano troppi anni (non ricordo se 5 o 10), quei soldi se li tiene INPS e tanti saluti.

 

33 minuti fa, audio2 ha scritto:

stipendi che però sono molto più alti che non in italia, quindi i conti comunque tornano.

Ma questo cosa significa?

Comunque la pensione pubblica è metà dell'ultimo stipendio (che, per la cronaca, succederà anche da noi).
Proprio ultimamente stanno valutando infatti in Germania di aumentare l'aliquota contributiva per evitare che la pensione pubblica sia troppo bassa.. Ovviamente tutto è da relazionare al costo della vita, non ha senso fare paragoni buttati lì.
 

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Il 24/06/2026 at 22:22, Martin ha scritto:

La pensione pubblica dovrebbe essere "plafonata"

Comunque, per la cronaca, per chi è al contributivo di fatto è già così.

La legge non prevede chiaramente un limite all'importo della pensione, ma imponendo una cifra massima di contribuzione annua di fatto è come se lo facesse.

Che poi il limite sia soggettivamente ritenuto troppo alto, rimane una questione assolutamente arbitraria.

 

Chi ha cominciato a versare dal '96 in poi ha un tetto massimale contributivo di poco più di 120k all'anno (viene ricalcolato anno per anno per cui è una cifra variabile).

 

Se io vado in pensione anticipata, comunque non posso percepire più di 5 volte l'assegno minimo, per cui ad oggi si parla di circa 3k lordi mensili.

 

Quando maturerò i requisiti della pensione di vecchiaia (67 anni), potrò sfruttare il mio montante previdenziale ma, anche ammesso e non concesso di aver versato sempre il massimo possibile, questo non darà origine a pensioni milionarie.

Personalmente non ho memoria di stime in tal senso, anche perché come dicevo il massimale è variabile anno per anno, per credo che si arriverà ad una pensione sicuramente inferiore non di poco ai 10k lordi mensili.

In pratica vi state lamentando di come funzionava il sistema prima di tutte le riforme che sono state fatte....

 

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