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Umidità ambientale e percezione acustica


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Fabio Cottatellucci
11 minuti fa, rlc ha scritto:

uno due  mesi fa ARETI ha sostituito gli armadi/cabine elettriche di trasformazione (MT/BT) che servono l'intero complesso con quelli nuovi

Questo è interessante.
Hai per caso qualche rilevazione fatta sulla corrente prima di questi lavori (andamento tensione, disturbi...) che si possa utilizzare come base per un confronto, o se i vicini hanno notato qualche cambiamento?
Sai se magari, cambiando cabina, il distributore è passato da un fase+fase a un fase+neutro?

Comunque, quando la temperatura e l'umidità saranno tornati nei ranghi, dovresti fare lo sforzo di non ascoltare per un po' lo stereo e poi di riprovarlo.

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8 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Questo è interessante.
Hai per caso qualche rilevazione fatta sulla corrente prima di questi lavori (andamento tensione, disturbi...) che si possa utilizzare come base per un confronto, o se i vicini hanno notato qualche cambiamento?
Sai se magari, cambiando cabina, il distributore è passato da un fase+fase a un fase+neutro?

Comunque, quando la temperatura e l'umidità saranno tornati nei ranghi, dovresti fare lo sforzo di non ascoltare per un po' lo stereo e poi di riprovarlo.

No macché, nessuna rilevazione prima o dopo figurati! Ho capito che cambiavano le cabine perchè siamo stati una giornata senza corrente. 

Poi onestamente andare a chiedere se qualcuno abbia notato cambiamenti tar prima e dopo mi sembrerebbe un comportamento da "Furio" che sinceramente mi risparmio.

  • Melius 1
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Per stare sul concreto: a 20º la velocità del suono è di 340 metri al secondo. Per ogni grado aggiunto o tolto vi è una differenza di 0,55 metri al secondo. Non è una variazione trascurabile, specie se passiamo dai 20º invernali ai 26º estivi degli ambienti.

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ilmisuratore
8 ore fa, Felis ha scritto:

Per stare sul concreto: a 20º la velocità del suono è di 340 metri al secondo. Per ogni grado aggiunto o tolto vi è una differenza di 0,55 metri al secondo. Non è una variazione trascurabile, specie se passiamo dai 20º invernali ai 26º estivi degli ambienti.

Sempre sulla base delle ipotesi...l'aumento della temperatura favorisce la velocità del suono (propagazione)....ma al contempo cozza con l'impedenza di radiazione che con la temperatura piu alta si abbassa

Se da un lato il suono si propaga meglio...dall'altro il trasferimento di energia è peggiore, dunque potrebbe dare un "nulla di fatto" o differenze del tutto marginali

Credo che la cedevolezza delle sospensioni (al variare di una temperatura con dislivello importante) possa essere predominante, anche il ferrofluido nei TW (quelli provvisti) si cumula assieme alla cedevolezza

Sulle altre cose non mi sono mai cimentato ad indagare (sarebbe anche snervante) ma almeno sul ferrofluido ho potuto constatare che tra un TW "freddo" e un TW "caldo" il suono cambia in modo percettibile

  • Melius 1
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scroodge

Come è già stato fatto notare, stranamente, perché di solito accade sempre, come è giusto che sia, è considerare come la persona, il suo sistema sensoriale-percettivo, interagisce-reagisce alla variazione della temperatura e dell'umidità.

E, in questo caso specifico, anche al fattore "assenza prolungata" di uno stimolo frequente e prolungato piacevole (l'ascolto della musica).


Ritengo, mio parere, che questo possa essere molto rilevante sulla percezione (sottolineo percezione) del fenomeno fisico (suono che si propaga nell'aria), laddove intervengano fattori come temperatura e umidità dell'aria

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20 ore fa, rlc ha scritto:

Però c'è un aspetto che non mi spiego. Come credo ognuno di voi ho una playlist che ho denominato HIRES nel mio streamer e che ascolto saltuariamente per sentire più l'impianto che la musica. L'altro giorno, dopo qualche brano a casaccio ho iniziato con questa playlist. Come dicevo è fatta da brani da fiera hifi e quindi belli o brutti che siano servono a testare l'impianto. Bene è qui che ho riscontrato l'espansione spaziale del suono che non avevo mai sentito così spinta nel mio impianto. Ciò premesso, visto che lamenta playlist poteva essere "pompata" ad arte ho iniziato ad ascoltare altri brani di qualunque tipo di genere e l'effetto è rimasto. 

Questa novità percepita è l'aspetto che non mi spiego e che ho attribuito all'unico elemento cambiato cioè temperatura e umidità dell'aria. 

L'espansione spaziale del suono è  strettamente collegata all'equilibrio tonale dal quale derivano aspetti come profondità, localizzazione, focalizzazione,  articolazione etc...

Il presunto miglioramento di un parametro a scapito di uno o più altri,, a differenza di un reale ed oggettivo miglioramento  globale, va invece considerato come un casuale un cambiamento da valutare soggettivamente.

.

Nel tuo caso un particolare fenomeno, mai sperimentato  in precedenza, ha permesso al tuo sistema   di poter  permettere la sensazione di una notevole espansione del livello qualitativo riguardo qualsiasi parametro acustico ed in aperto contrasto con quanto ritenuto comunemente, ha permesso il mantenimento dello stesso standard qualitativo con brani, come testualmente hai scritto, belli o brutti e di qualunque tipo e genere, prescindendo quindi dalla varietà qualitativa delle registrazioni abitualmentecritenuta come principale responsabile  della mancata stabilità qualitativa delle prestazioni  di un sistema.

 

Estremamente improbabile che un vero o presunto miglioramento della qualità di trasmissione da parte dell'aria possa interagire su un così elevato numero di parametri e soprattutto permettere una stabilità dell'effetto nonostante l'estrema variabilità della qualità  del segnale, quasi si trattasse di un'equalizzatore intelligente che sappia, brano per brano, come interagire con lo stesso al fine di permettere, costantemente in positivo,  la stabilità qualitativa della sensazione d'ascolto.

.

Un'ultima osservazione:

se realmente una particolare qualità di trasmissione dell'aria fosse capace di tanto, l'effetto sarebbe stato ampiamente sperimentato da un gran numero di ascoltatori, prescindendo quindi  da misure migliori, dalla varietà qualitativa  del segnale da riprodurre e da ipotetici limiti dell'acustica  ambientale.

Al di la dell'analisi spinta su aspetti estremamente secondari al fine di spiegare  l'origine di misteriose variazioni percepite all'ascolto, la qualità  dell'aria, fosse essa responsabile di un tale, eclatante risultato,  sarebbe stata ritenuto da tempo come condizione fondamentale affinché una produzione o riproduzione musicale possa correttamente esprimere la sue reale potenzialità. 

.

 

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Giannimorandi

Può essere che  con la temperatura più alta le sospensioni dei driver diventino più morbide, soprattutto nei tweeter rendendo il driver più intelligibile ma anche più debole abbassando la tenuta in potenza. 

Poi se ascolti vinile, la testina anch'essa diventa più morbida e più cedevole essendo costretto ad abbassare il peso di lettura 

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jakob1965
33 minuti fa, leonida ha scritto:

Al di la dell'analisi spinta su aspetti estremamente secondari al fine di spiegare  l'origine di misteriose variazioni percepite all'ascolto, la qualità  dell'aria, fosse essa responsabile di un tale, eclatante risultato,  sarebbe stata ritenuto da tempo come condizione fondamentale affinché una produzione o riproduzione musicale possa correttamente esprimere la sue reale potenzialità. 

 

Interessante quello che scrivi qui per me - è anche vero che spesso nel controllo dei materiali e relative prestazioni si fa riferimento ad un ambiente a temperatura ed umidità relativa controllata: ad esempio  23 gradi centigradi e 50 % di u rel. (la pressione è pensata come una costante anche se questa leggermente varia nella fluidodinamica terrestre)

 

Poi la propagazione del suono nell'aria credo sia un processo adiabatico ovvero non vi sono scambi di calore o variazioni di temperatura - però l'umidità dell'aria ha una influenza sui materiali non indifferente - le membrane e sospensioni degli altoparlanti - forse anche un qualcosa all'interno del nostro orecchio. Onestamente non ci avevo mai pensato. Non credo che l'umidità possa agire così selettivamente tra 20 e 20 khz 

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@paolosances @Giannimorandi  temperatura dell'aria e umidità, unite lo ripeto in questo caso, alla "privazione" dello stimolo, provocano un sicuro effetto sui neuromediatori e sui network neuronali implicati nel percorso e nel funzionamento del sistema sensoriale-percettivo.

Vissuto dall'opener come positivo.

Non affermo che i fattori neurobiologici (che stanno alla base,sempre, di qualunque esperienza percettiva), siano in questo caso gli unici responsabili oltre ai già citati fattori prettamente fisici connessi direttamente a temperatura e umidità, di questo interessante report di ascolto, ma che possano essere con-causa.


In estrema sintesi @paolosances, alla tua domanda, la risposta è sì. MA da valutare entità ed effetto di volta in volta.

Non credo sia possibile generalizzare tout court una risposta esaustiva, con una o poche prove.

Per arrivare a questo ci vorrebbe ben altro studio, sicuramente possibile.

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