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La responsabilità del vertice. Il caso Moretti


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best_music

Ogni tifoseria causa di per sé la nascita di una tifoseria uguale e contraria

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La retorica che lascia intendere come ad essere processata fosse l' odiata classe dei manager e non soltanto una singola persona - cosa che, se fosse vera, e non lo è, invaliderebbe il processo - non poteva non generare la contro-retorica dell' "oddio adesso non arriveranno più investimenti in Italia", contro retorica ugualmente pericolosa perché sottintende che l' investitore onesto debba temere la legge cosa che non è.

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Moretti stesso si è prestato al gioco rinunciando a giocarsi la carta della prescrizione cercando così di salvare la medaglietta da "servitore dello stato" ma come tutti quelli che credono nelle medagliette alla fine ci ha rimesso le penne.

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Il paradosso è che se accettiamo le ragioni esposte nell' O.P. ad essere condannato non è stato "un manager" ma "un cittadino che, oltre ogni ragionevole dubbio, ha infranto le leggi in vigore all' epoca dei fatti".

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Insomma il peggior servizio che si possa fare a questa sentenza ed alla legge in generale è sostenere che si sia fatto qualcosa di "nuovo", qualcosa che non sia la semplice conferma delle leggi esistenti.

appecundria

 

Cosa si è fatto ad oggi per migliorare la sicurezza nei passaggi di quei treni con carichi pericolosi in grande quantità,in stazioni urbane?

 

Misure tecniche: RFI e operatori hanno incrementato controlli su carri e assili, adottato aggiornamenti RID (norme sul trasporto merci pericolose) e investito in monitoraggio assi/ruote; sono stati introdotti o incentivati dispositivi di rilevamento deragliamenti su parte del materiale rotabile, anche se non resi obbligatori su tutti i carri GPL.

 

Gestione del traffico: Preferenza per instradamenti alternativi dove possibile, valutazione del rischio (anche se spesso facoltativa) e limitazioni operative in alcuni nodi urbani; solo una parte degli scali merci è abilitata al transito di pericolose, riducendo passaggi in stazioni sensibili.

 

Istituzionali e normativi: Creazione di ANSFISA per supervisione indipendente, approccio basato sul rischio promosso nel 2026 e investimenti Fs per sicurezza infrastrutturale; tuttavia, critici e familiari delle vittime lamentano ritardi su cisterne anti-squarcio, riduzioni obbligatorie di velocità in città e barriere fisiche diffuse.

Pare che non si sia nemmeno pubblicamente scusato presso le vittime.. ricorda un po’ la vicenda del ponte Morandi.. e quei vagoni pieni di gas sono delle bombe semoventi, logico aspettarsi misure non severe ma severissime per la loro movimentazione… non bisogna essere dei geni per capirlo.

E se non sapesse che gas e sostanze chimiche trasportate attraverso i centri urbani possono in caso di incidente trasformarsi in un’arma letale dí incalcolabile pericolo?

Un esempio… quando nella mia città durante gli scavi delle strade trovano un anche modesto ordigno sganciato dai bombardieri tedeschi.. chiudono mezza città ed evacuano un quartiere intero per la durata delle operazioni di disinnesco.. con la costruzione di autentiche trincee di contenimento.

E chi dovrebbe sentirsi responsabile, se non il comandante in capo, per il disastro potenziale, di migliaia di vagoni saturi delle sostanze chimiche più  disparate che sfrecciano giornalmente attraverso le nostre città?

 

 

  • Thanks 1
Partizan
19 ore fa, mozarteum ha scritto:

Fra l’altro Moretti ex sindacalista e quindi forse non proprio adattissimo a ruoli manageriali era uomo dei DS.

Guarda te che mi tocca fa, difendere un uomo di sx contro gli adepti poco adapti

 

Vedi Moz, per noi sporchi comunisti quando uno "dei nostri" sbaglia deve pagare... non ci appartiene la cultura mafiosa della destra, protezionista con gli affiliati e spietata con gli altri.

 

Lo riteniamo un valore primario da difendere, forse anche da questo dipende la grande superiorità morale nostra.

Ciao.
Evandro

  • Melius 1
6 ore fa, alexis ha scritto:

Pare che non si sia nemmeno pubblicamente scusato presso le vittime

le scuse ci sono state, vedi:

https://www.iltirreno.it/toscana/2022/06/30/news/strage-di-viareggio-l-ex-ad-di-ferrovie-moretti-non-sono-un-insensibile-chiedo-scusa-ai-parenti-delle-vittime-1.100034186

Poi non so se siano state formulate anche in precedenza, ecc…

Occorre ricordare che di fatto ha rinunciato alla prescrizione per cui è probabile sia convinto di non aver responsabilità ‘’dirette’’

1 ora fa, max ha scritto:

Occorre ricordare che di fatto ha rinunciato alla prescrizione per cui è probabile sia convinto di non aver responsabilità ‘’dirette’’

io avevo letto che 3 dei 4 capi di imputazione, invece, sono andati prescritti: 
"Inizialmente i capi di imputazione erano quattro: lesioni colpose gravi e gravissime, incendio colposo, omicidio colposo e disastro ferroviario colposo: i primi tre sono finiti in prescrizione nel corso del processo." (CdS)

 

1 ora fa, max ha scritto:

le scuse ci sono state, vedi:

se le scuse sono quelle al tuo link “Mi sono state attribuite frasi non rispettose del vostro dolore. Sono stato additato come persona fredda e insensibile. Io non mi riconosco in questa descrizione. Se quelle frasi hanno causato in voi dolore e sofferenza, non c’era nessuna intenzione. Vi chiedo scusa" direi che mancano pure le scuse (per quello che avrebbe fatto, non per quello che ha detto).

Alberto

appecundria
46 minuti fa, albrt ha scritto:
2 ore fa, max ha scritto:

Occorre ricordare che di fatto ha rinunciato alla prescrizione per cui è probabile sia convinto di non aver responsabilità ‘’dirette’’

io avevo letto che 3 dei 4 capi di imputazione, invece, sono andati prescritti

Dichiarò che avrebbe rinunciato ma l'avvocato non depositò mai l'atto.

I media ripetono di una rinuncia farlocca. 

17 ore fa, appecundria ha scritto:

Dichiarò che avrebbe rinunciato ma l'avvocato non depositò mai l'atto.

I media ripetono di una rinuncia farlocca. 

La situazione è mista: Moretti rinunciò formalmente alla prescrizione tramite dichiarazione in aula messa a verbale nel corso del processo d'appello del 2019.  

Successivamente la Cassazione stabilì che la rinuncia del 2019 non poteva estendersi all'omicidio colposo in quanto non era ancora prescritto.

Nel processo d'appello bis del 2022 Moretti espresse formalmente sempre tramite dichiarazioni verbalizzate in aula la non-rinuncia alla prescrizione per omicidio colposo che era nel  frattempo maturata. 

Quindi sono vere entrambe le cose: Moretti rinunciò espressamente ad "alcune" prescrizioni (incendio colposo, lesioni colpose). "Alcune" per via della pronuncia della Cassazione, che rilevò come la prescrizione per omicidio colposo non fosse ancora maturata nel 2019 e quindi non-rinunciabile. Moretti però non vi rinunciò, sempre espressamente,  nel 2022 (processo d'appello "bis") 

In entrambi i casi con dichiarazioni dirette verbalizzate in aula.

 

  • Melius 1
claudiofera

A proposito del caso Moretti,è ora disponibile a sostegno la simpatica petizione dei manager (  piove,ma non è colpa della casta ) Il gruppo è valorosamente  capeggiato dal signor Violante .............ovvero colui che mi fece capire qualcosa della vita,quando firmò la vergognosa convenzione istituzioni/scarpellini..Chi difende chi, e perchèi ?  Gian Antonio Stella 2008:

Averne, di inquilini come i deputati!, gongola ogni giorno che Iddio manda in terra Sergio Scarpellini, sotto l’acquazzone di monete d’oro che gli cadono sulle spalle da quando ha affittato alla Camera a un canone stupefacente i ‟palazzi Marini”. Averne, di padroni di casa così!, gongolano sull’altro fronte gli inquilini. Il ‟sor Sergio” infatti, non si tira mai indietro. L’ultimo regalino l’ha fatto ai diessini. Centomila euro tondi tondi, ai ‟Ds Roma”,donati attraverso la società ‟Progetto 90 srl”, il cui amministratore unico è Emanuele Scarpellini e l’azionista di controllo è la ‟Immobilfin” di Sergio e Andrea Scarpellini. La generosa famiglia di palazzinari romani distribuisce da anni denaro ai partiti. Senza puzze sotto il naso per il loro colore.La Presidenza di Montecitorio,  Luciano Violante, stabilisce di prendere in affitto i quattro palazzi con l’ingresso principale su piazza San Silvestro i (mia nota :* palazzi  acquistati da Scarpellini grazie al mutuo concesso in virtù di quei contratti..), Dopo avere subito l’opposizione iniziale della Lega,i leghisti  avevano ben volentieri acconsentito a sigillare la pace dopo le  decine di migliaia di euro "regalate"anche al Carroccio. Sia chiaro: tutto formalmente regolare. Finanziamenti pubblici. Registrati. Fa un certo effetto, però, notare come questo ultimo ‟cadeau” del ‟sor Sergio” sia stato deciso nel bel mezzo delle polemiche sui costi della politica, sugli sprechi della pubblica amministrazione, sull’uso sconcertante del denaro dei cittadini. Tutti temi che hanno nell’‟affare dei palazzi Marini” uno degli esempi più clamorosi. Breve riassunto: decisa a dare a ogni deputato un ufficio proprio e impossibilitata a trovare spazi sufficienti nei palazzi che già occupa, la Camera decide nel 1997 di prendere in affitto dagli Scarpellini prima uno, poi due, poi tre, poi quattro palazzi comprati uno dopo l’altro dal costruttore via via* che vede la possibilità di pagare i mutui coi soldi degli affitti presi da Montecitorio. Un contratto fantastico, di nove anni più nove, per un totale di 444 milioni di euro. Quanti sarebbero bastati, stando al Borsino Immobiliare Confedilizia, per comprare nel 2006 nel cuore di Roma edifici per oltre 63.000 metri quadrati ristrutturati. Macché scandalo, saltò su il questore anziano Angelo Muzio (già Pci, poi rifondarolo e infine dilibertiano...) davanti alle perplessità di qualche anima bella: ‟Che dovevamo fare? Una gara europea per affittare qualche immobile?”. Non bastasse, Sergio Scarpellini firma vari altri contratti per fornire al Parlamento vari servizi di appoggio per ulteriori 288 milioni e poi per la gestione del ristorante e di due bar nel complesso Marini e per la buvette del Quirinale e per il ristorante sulla terrazza di palazzo San Macuto e per l’affitto al Senato dell’ex hotel Bologna... ‟Ma come ha fatto?” . E lui, in romanesco: ‟Ma lo sa che c’ho io a Roma, amico mio? Io c’ho un impero. No de la Camera. Ché della Camera e delle vostre accuse me sò proprio rotto er pēnis”.  ‟Ma chi me l’ha detto de comprà? Nessuno me l’ha detto. Io ci ho la vista lunga. Sò imprenditore!”.  A comprare quei palazzi assieme sono stato fortunato. Tutto qui”. Ma su mille miliardi in 18 anni lei quanto si mette in tasca, puliti? ‟Stamo lì... I soldi dello stipendio...”. Fortunato lui e fortunati i suoi inquilini. Specialmente alcuni. Molto fortunati.

 

 

 

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