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La responsabilità del vertice. Il caso Moretti


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appecundria

La sentenza della IV Sezione penale n. 32899/2021 afferma:

 

“Risulta incensurabile l’affermazione della Corte di appello per la quale il controllo sulla correttezza della manutenzione avrebbe evitato il sinistro perché sarebbe emersa l’assenza della documentazione inerente la storia manutentiva del carro e dei suoi componenti e quindi esso sarebbe stato escluso dalla circolazione.” 

“La Corte di appello ha posto in evidenza che sin da prima del verificarsi del sinistro di Viareggio tutti gli operatori del settore ferroviario erano a conoscenza del fatto che una manutenzione non eseguita a regola d’arte era stata all’origine di alcuni incidenti ferroviari, provocati dalla rottura per fatica di sale sulle quali si erano insediati - e non erano stati eliminati - corrosioni e/o danneggiamenti.” 

Per la Corte:

il fenomeno delle rotture era noto;

gli incidenti precedenti avevano già mostrato il rischio;

proprio per questo i controlli dovevano essere rafforzati.

Sempre la Cassazione scrive:

“Il sinistro occorso a Viareggio è stato ritenuto causato dalla rottura di un assile dovuta alla presenza di crateri di corrosione che avrebbero dovuto essere rilevati in occasione della manutenzione… I deficit di riparazione erano non occasionali bensì sistemici.”  

Non si parla quindi di un errore isolato. Secondo i giudici:

il sistema manutentivo aveva difetti strutturali;.tali difetti erano conoscibili; un adeguato sistema di controllo avrebbe potuto individuarli.

mozarteum

Nel caso Moretti pero’ la carenza contestata non determinava risparmi per rfi ma semmai per il fornitore austriaco.

Non so se le sentenze se ne siano occupate, penso di si, un conto e’ trasportare legname o auto che in caso di deragliamento causano danni circoscritti, un conto e’ trasportare materiale altamente infiammabile ed esplosivo: per i vagoni dedicati a questo tipo di trasporto l’attenzione manutentiva deve essere decupla.

Il processo e’ equo:

Responsabilita’ (con condanna mite) degli amministratori e dunque anche di Ferrovie (per far fronte all’ingente risarcimento) e affermazione del principio di massima attenzione manutentiva per i rotabili specie quelli adibiti a trasporto pericoloso.

Sarebbe stata inconcepibile se ci pensate una sentenza che a fronte di 37 morti e ustionati e ingentissimi danni materiali avesse detto: fatalita’

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mozarteum

Fra l’altro, nell’evoluzione del diritto e del concetto di responsabilita’, man mano che scienza e tecnica avanzano si riduce lo spazio della forza maggiore e del caso fortuito (le esimenti della responsabilita’).

Anche nell’evento di forza maggiore per eccellenza -il terremoto- la responsabilita’ non e’ esclusa (del progettista, dell’appaltatore, dell’anministratore pubblico), quando si provi che con una costruzione rispettosa delle norme sismiche una certa conseguenza distruttiva non vi sarebbe stata o sarebbe stata di entita’ minore, tale da salvaguardare almeno la vita umana: il caso di quella scuola crollata che causo’ la morte di decine di bambini, ad esempio

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appecundria
28 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Nel caso Moretti pero’ la carenza contestata non determinava risparmi per rfi ma semmai per il fornitore austriaco.

È ciò che personalmente non mi spiego.

Una versione molto arzigogolata potrebbe essere: considerato che il profitto di RFI viene dalle percorrenze sulla rete, avere noleggiatori di carri a prezzo più vantaggioso può generare maggiori percorrenze e quindi maggiori profitti. 

15 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Esattamente come nel disastro di Bhopal del 1984

Sono d'accordo, le stime delle associazioni umanitarie parlano di 25.000 morti e 500.000 persone intossicate e ci sono voluti 50 anni per bonificare la zona, quindi il numero di persone che nel corso degli anni ne hanno subito le conseguenze, è imprecisato.

claudiofera

La pena sembrerà eccessiva a lei,ma capisco che ogni panorama-quando  visto dal Frecciarossa- risulti maggiormente gradevole..Qui il comunismo non c'entra niente,saluti.  " già il 16 marzo 2009 l'incendio del locomotore di un treno merci, che trasportava sostanze pericolose, nella galleria San Martino, tra le stazioni di Genova Brignole e di Genova Sturla, nel levante cittadino, aveva provocato il blocco della linea ferroviaria tra Genova e Sestri Levante.E il 19 maggio 2009 un treno merci era deragliato alla stazione di Sesto Calende, mentre 3 il 6 giugno 2009, tra Migliarino e la stazione di Pisa San Rossore, un carro in composizione a un treno merci era deragliato spaccando le traverse di cemento per circa 5 chilometri. Infine proprio pochi giorni prima del disastro di Viareggio, il 22 giugno 2009 (4)  nel comune di Prato, due vagoni di un convoglio merci, uno dei quali trasportava acido fluoridrico anidro, hanno urtato il locomotore di un treno passeggeri regionale che sopraggiungeva in senso opposto. A Viareggio, dunque, tante vite umane sono state orribilmente stroncate NB : persone che si sono trovate le stanze di casa sature di gpl solo perché chi aveva la responsabilità di agire ha ignorato o ha sottovalutato i moltissimi segnali premonitori avvenuti sulla rete ferroviaria, nessuno ha pensato di fermare i «carri della morte» che hanno continuato a circolare e che forse circolano ancora, nonostante il disastro avvenuto in Versilia. il carattere di ripetitività e di prevedibilità della rottura degli assi per un carro merci rende un tale incidente tipico  quindi evitabile con un'attenta manutenzione e con i giusti controlli. 
    Gli appalti relativi all'assistenza tecnica sono  decisi sulla base del prezzo più basso, e non della qualità .Per i trasporti di sostanze pericolose dovrebbe prevalere la normativa più restrittiva tra quelle dei Paesi nei quali si svolge il trasporto. Il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 16 gennaio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2001, prescrive verifiche del materiale rotabile a intervalli prefissati (mediamente cinque anni per i carri cisterna) indipendentemente dal fatto che il vagone abbia percorso 100 o 1.000.000 di chilometri; è necessario quindi disporre verifiche in base a un chilometraggio prefissato oltre che a periodi di tempo definiti. Questo comporta, ovviamente, la tenuta di registri di viaggio singolarmente per ogni carro, con aggravio di costi per le imprese, ma sicuramente determina condizioni più corrette per garantire la sicurezza.
      Il carro cisterna il cui asse della ruota si è spezzato, causando il disastro di Viareggio, risultava immatricolato nel 2004 e revisionato (???) il 2 marzo 2009; era però stato costruito nel 1974 e  la rotazione della ruota sul perno provoca fatica ciclica a flessione rotante che ,a lungo andare,fiacca la struttura  come descrivono bene le curve di Wöhler...(i periti hanno calcolato che l'assiale ha  lavorato per circa 1 milione di km  dopo la prima fessurazione)
      Dunque è necessario definire un criterio minimo di dotazione (muri di recinzione, barriere contenitive e antirumore tratti di ferrovia che attraversano luoghi densamente abitati - un semplice muro invece della staccionata avrebbe contenuto gran parte del GPL (gas più pesante dell'aria che staziona in prossimità del terreno) che invece è penetrato nelle case facendole esplodere dall'interno - e inoltre sarebbe pura logica  ridurre la velocità dei convogli di sostanze pericolose quando attraversano dei centri urbani...nb :  sottolineo che tra i morti ci furono diversi firmatari di una petizione presentata allo scopo di  ottenere quel minimo di dotazioni di sicurezza. nb2 : quei trasporti di gpl  dal fornitore al destinatario risulterebbero (fonte la7) come un servizio eseguito in perdita,meno dodicimila euro/anno NB3 compensi amministratore delegato delle  FS anno 2021 : fisso 1,290 milioni + incentivi 0,250 = 1,54 milioni di euro.

Fabio Cottatellucci
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

E basta co sto comunismo d’accatto.

[...]

Non serve tirar giu’ i minimi sistemi, razza padrona ecc (lo Stato nel caso di fs quindi pure zappa sui piedi)

Moz, non crederai mica che siccome le FS sono statali siano esenti dalla mungitura da parte di centri d'interesse privatissimi (ricordo le "lenzuola d'oro") e che non esista un girotondo di "boiardi" fra le alte cariche delle Aziende controllate dallo Stato?

Per il resto, concordo pienamente con l'analisi della Cassazione e con la tua puntuale conferma e spiegazione della stessa (grazie).

mozarteum

Certo, pero’ ci allontaniamo dal merito della sentenza. Non mi pare c’entri molto la questione dei boiardi di stato. Fra l’altro Moretti ex sindacalista e quindi forse non proprio adattissimo a ruoli manageriali era uomo dei DS.

Guarda te che mi tocca fa, difendere un uomo di sx contro gli adepti poco adapti

Fabio Cottatellucci
1 minuto fa, mozarteum ha scritto:

Guarda te che mi tocca fa, difendere un uomo di sx contro gli adepti poco adapti

Spero che tu non alluda a me... io di sinistra no, grazie. :classic_smile:
 

2 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Fra l’altro Moretti ex sindacalista e quindi forse non proprio adattissimo a ruoli manageriali era uomo dei DS.

Questa è un'osservazione di peso... come dicevo più sopra, doveva essere poco esperto per non sapere con quali provvedimenti interni all'azienda ci si blinda contro situazioni come questa (e peraltro, la blindatura fa anche funzionare correttamente il sistema).




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