Questo è un messaggio popolare. Max440 Inviato 30 Giugno Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 30 Giugno Ascoltate quello che dice Rubinstein in questo frammento di lezione. Parole splendide, che andrebbero applicate a tutta la Musica. E poi.... ascoltate quando lui appoggia le mani sulla tastiera: è vecchio, quasi cieco, non ricorda le note.... ma capirete cosa è la "magia" di una grande interprete .-.-.-.-.-.-.-. 7 1 Link al commento https://melius.club/topic/29826-una-autentica-lezione-di-musica/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. spersanti276 Inviato 30 Giugno Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 30 Giugno 1 ora fa, Max440 ha scritto: Ascoltate quello che dice Rubinstein in questo frammento di lezione. Parole splendide, che andrebbero applicate a tutta la Musica. E poi.... ascoltate quando lui appoggia le mani sulla tastiera: è vecchio, quasi cieco, non ricorda le note.... ma capirete cosa è la "magia" di una grande interprete .-.-.-.-.-.-.-. E' di Rubinstein il mio Chopin preferito, da sempre. Parla al cuore, non pensi mai alle difficoltà dell'interpretazione, tutto viene fuori naturalmente, parla sempre al cuore. 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/29826-una-autentica-lezione-di-musica/#findComment-1791220 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato Mercoledì alle 13:50 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Mercoledì alle 13:50 Quello che in sintesi intendeva ribadire il grande Rubinstein credo sia che la musica quindi l'arte (arte_fizio da artefice), andrebbe sentita ed interpretata non già con i paramentri sintattico-lessical-grammaticali, di stile, di estetica tecnico-linguistici, di agogica, di micro e macro dinamica, in modo naturalistico, interpretando alla lettera bracciantile, pedissequamente le indicazioni partituriali di piano e di forte, di crescendo e diminuendo, ad esempio. Al contrario, bisognerebbe trasfigurare ogni "espediente" fisico-prosaico e naturalistico destinato a trasformare il suono in musica(lità) , in modo "empirico", o metafisico crenado un'"intenzione" poetico-espressiva di piano e di forte, di crescendo e diminuendo, di ritardando e accellerendo, di rubato... etc, etc. Colgo l'occasione per vantarmi del fatto che, per privilegio anagrafico, ebbi modo di ascoltare due volte dal vivo il "nostro" grande pianista tra i più popolari, amati e celebtati, autentico beniamino del pubblico. La seconda volta fu nel 18 Novembre del 1969, un martedì, concerto santaceciliano fuori abbonamento. Rubinstein alle prese esclusivamente con Chopin soggiogò il pubblico ipnotizzato che rispose con calore, più che con le francamente smodate ovazioni da stadio a cui assistiano oggi; molti ascoltatori si spinsero fin sotto il palco per applaudire e trasmettere il loro affetto per il pianista chiedendo bis che venivano da egli concessi. A un certo punto un gruppetto di persone tra cui il sottoscritto salì sul palco, incuranti degli inviti della sorveglianza a desistere mentre Rubinstein ripetva: "lasciate che salgano, sono i miei amici". Stretti attorno al buon Arturo attorniato da tanto calore, aramai 82enne con l'energia da ventenne, ciascuno di noi chiedeva di poter ascoltare il suo brano preferito, un bis tira l'altro con irripetibile generosità, Rubinstein ci regalò un secondo concerto di musiche chopiniane eseguendo anche quello che era un suo cavallo di battaglia con il quale esprimeva capacità virtuosistiche fuori dal comume senza mai mancare all'insigne espressione, la celebre Danza del fuoco da El Amor Brujo di Manuel De Falla. Passò quel concerto negli annali delle più straordinarie prove concertistiche permeate da un profonda umanità che rendeva ancora più spirituale e trasfiguratrice la cifra interpretativa del nostro grandissimo "amico". La critica scrisse commosse parole di fuoco... Ma forse il bis con la Danza del fuoco fu al primo concerto santacecilliano che ascoltai di Domenica, 12 maggio 1968 con L'eclettico Franco Mannino, direttore, compositore, anche di colonne sonore per numerosi film, pianista, figura di primissimo piano nel panorama artistico-culturale del belpaese, era capo dell'orchestra santaceciliana. Dopo le Pagine Romane di Renzo Rossellini il pubblicò iniziò ad applaudire anche Arthur Rubinstein alle prese con il terzo pianoconcerto di Beethoven cacciando fuori anche da tale opera una passione musicale ancor più bruciante in virtù del contrasto che si veniva a creare al confronto con uno stile esecutivo/interpretativo apparentemente "controllato" e tuttavia non privo di quelle acute "spine" della musicalità e del sentimento che pungevano senza clamori ed esibite capacità tecniche, quando e dove meno te lo saresti aspettato, tra le pieghe più segrete della partitura, sempre fedele il pianista a quella che sempre fu la sua propria concezione musicale, la sua idea musicale, la sua azione musicale poetica e rigorosa ed in una libera, travolgente e "appagante". 4 2 Link al commento https://melius.club/topic/29826-una-autentica-lezione-di-musica/#findComment-1792006 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Mercoledì alle 13:55 Condividi Inviato Mercoledì alle 13:55 Ci lamentavamo per l'acustica in certi punti della sala teribbile.. eppure abbiamo tanto ascoltato, goduto, amato, appreso, imparato ad ascolatre anche senza il suono della perfezione delle attuali a volte ossessive, vanitose pretese... 1 Link al commento https://melius.club/topic/29826-una-autentica-lezione-di-musica/#findComment-1792015 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Mercoledì alle 14:19 Condividi Inviato Mercoledì alle 14:19 Il 30/06/2026 at 05:42, Max440 ha scritto: E poi.... ascoltate quando lui appoggia le mani sulla tastiera: è vecchio, quasi cieco, non ricorda le note. Certamente, Rubinstein non se ne preoccupa, anzi... da come risponde all'allievo intenderà certamente dire che le note non sono la musica, che non va vista con gli occhi mentre qualcuno, un grandissimo qualcuno, dimostrò anche che per ascoltare la musica non servissero neppure le orecchie... I poeti visionari e immaginifici categoria cui appartiene Arthur Rubinstein, cercano sempre di ricordarci ed insegnarci con l'esempio come l'essere umano nasca già dotato di un terzo orecchio e un terzo occhio di scorta.., solo che non tutti sappiamo, né siamo grado di scoprire dove siano riposti e come attivare tali strumenti "iniziatici" che ci permetterebbero di sondare le più profonde e segrete stanze della musica che è dentro noi stessi e non lo sappiamo... 1 Link al commento https://melius.club/topic/29826-una-autentica-lezione-di-musica/#findComment-1792034 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
loureediano Inviato Venerdì alle 08:58 Condividi Inviato Venerdì alle 08:58 Io ci arrivavo tempo addietro, molto addietro, ero molto stanco e stavo in dormiveglia, ma sentivo la musica come se uscisse dal mio cervello e non dalle casse, sapevo perfettaemte la nota successiva senza conoscere assolutamente lo spartito o conoscere il brano che ascoltavo Tutto fluiva esattamente come doveva fluire Non ci rieco più da tempo, bisogna essere giovani e con il cervello poco affollato Sono molto più frenetico adesso che a 20 anni Link al commento https://melius.club/topic/29826-una-autentica-lezione-di-musica/#findComment-1792995 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Sabato alle 20:56 Condividi Inviato Sabato alle 20:56 Il 03/07/2026 at 10:58, loureediano ha scritto: Tutto fluiva esattamente come doveva fluire Non ci rieco più da tempo, bisogna essere giovani e con il cervello poco affollato Forse perchè siamo assediati da troppe sovrastrutture, da troppi stimoli e facilità troppo grandi che le moderne tecniche della comunicazione e dei convincimenti assidui spesso trasversali ci propongono in quantità bulimiche. Tendiamo ovviamente ad acchippare il più possibile tutta questa grazia di Dio che è lì pronta da prendere, nessuno sforzo, nessuna ricerca, nessuna curiosità, tutto è cotto, mangiato e digerito, gli altri stabiliscono per noi cosi sia buono e cosa no dopo averci anestetizzato lo spirito critico, impopssibile non uscirne sempre più nevrotizzati. Impossibile per di più torrnare alle "terre vergini": il mondo è diventato in lungo e in largo tutto una bottega. Negata, sottratta infine la possibilità di vivere da piccoli signori in povertà non sempre lieta ma della quale un tempo era possibile scendere a patti mentre oggi ne resti divorato. Senza generalizzare, ovviamente, ma nei grandissimi numeri, nella stragrande maggioranza dei casi, anche tra coloro che si illudono di fruire musica gratis o a pagamente nel pieno, libero intendimento e libera scelta (le proposte musicali sono te ndenzialmente sempre più settorializzate, limitate ai repertori pochi che si titiene "vendano" di più, precludendo in tal modo alla "gente" di spaziare nei territoriri musicali infinitamente più immensi) credo funzioni così. Link al commento https://melius.club/topic/29826-una-autentica-lezione-di-musica/#findComment-1793760 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
loureediano Inviato Domenica alle 04:16 Condividi Inviato Domenica alle 04:16 Tu sei bravo a scrivere ma è esattamente cosa penso anch'io E come te penso che non si torna ad essere innocenti Troppi compromessi siamo costretti a fare, ci opprimo e non ci fanno più meravigliare. La collina dei ciliegi è da tempo che non c'è più Link al commento https://melius.club/topic/29826-una-autentica-lezione-di-musica/#findComment-1793797 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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