Felis Inviato 9 Luglio Inviato 9 Luglio 14 settembre 2025 https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/leiene/roma-adinolfi-dove-sono-i-soldi-delle-scommesse_F314119301001C08
maverick Inviato 9 Luglio Inviato 9 Luglio in Italia ci sono troppe poche pietre da spaccare col piccone, e troppa gente che vive, o pensa di vivere, sulle spalle degli altri. Senza aver voglia di fare un tubo. Il problema è che spesso gli riesce..
permar Inviato 10 Luglio Inviato 10 Luglio 7 ore fa, maverick ha scritto: in Italia ci sono troppe poche pietre da spaccare col piccone, e troppa gente che vive, o pensa di vivere, sulle spalle degli altri. Senza aver voglia di fare un tubo. Il problema è che spesso gli riesce.. Basterebbe mandarli invece che all'isola dei famosi, a piantare patate nel deserto del sahara 1
Questo è un messaggio popolare. eccheqqua Inviato 10 Luglio Questo è un messaggio popolare. Inviato 10 Luglio 1 10
loureediano Inviato 11 Luglio Inviato 11 Luglio Mai sopportato, tra l'altro non capivo come certa gente vedi lui, ma anche la Roccella come potevano stare in PD o come diavolo si chiamava allora In realtà me lo spiego, era in parte un partito democriziano, ma che dico lo è ancora, con infiltrazioni sionisti 1
audio2 Inviato 11 Luglio Inviato 11 Luglio altro che infiltrazioni, casomai il contrario sono loro che si sono infiltrati dentro al sionistame.
appecundria Inviato 21 Settembre Inviato 21 Settembre Niente più domiciliari. Mario Adinolfi da stamattina è in carcere. Dall’8 luglio il giornalista e leader del Popolo della Famiglia era ristretto nella sua abitazione a Roma. Ora è stato portato dalla Guardia di finanza a Regina Coeli. Il giudice ha aggravato la misura cautelare. E a costargli il carcere sarebbero stati decine di articoli e post pubblicati su internet mentre si trovava ai domiciliari. Adinolfi era stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma, l’aggiunto Maurizio Arcuri, che gli contesta truffa aggravata e continuata, abusiva raccolta del risparmio ed evasione fiscale. Dopo l’arresto era rimasto a casa, ma con una prescrizione precisa: “non utilizzare in alcun modo, salvo che per contatti con il difensore, i dispositivi telefonici, informatici e telematici”. Un ordine che Adinolfi ha ignorato. Non una volta. Non per errore. Ma con “cadenza quotidiana”. Dal suo blog sono spuntati 49 articoli con la sua firma. Sul profilo Facebook altri 23 post. Settantadue pubblicazioni mentre, per ordine del giudice, avrebbe dovuto tenersi lontano da telefoni, computer e rete.
penteante Inviato 21 Settembre Inviato 21 Settembre Epperò adesso in carcere ci costerà molto di più a tutti quanti. Quello è capace che se magna tutto il budget alimentare del DAP (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria).
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