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Melius Club

Come leggere le misure di audio review sulle casse e relazionarle con l'ascolto


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ilmisuratore

Le componenti di THD armonica scaturiscono soltanto dai segnali simmetrici puri...i toni sinusoidali periodici

Nella musica (o segnali complessi) la THD armonica è sempre accompagnata da IMD (intermodulazione e rumore)

Se provate ad iniettare una componente di seconda e terza armonica in un segnale complesso (ad esempio i multitoni) questa distorsione provoca a sua volta un pattern di THD di intermodulazione, con delle componenti armoniche, disarmoniche, periodiche e aperiodiche su tutto l'intero spettro

Dunque a che serve la misura della THD armonica ?....a vedere soltanto l'effetto che fà con tali segnali

Ai fini della resa musicale è molto (parecchio) piu indicativa la Distorsione Integrale poichè l'inviluppo è molto piu simile ad un vero segnale musicale

 

  • Melius 2
ilmisuratore
3 minuti fa, Dufay ha scritto:

Audio review ha smesso di misurare la intermodulazione da decenni .

I risultati erano quasi sempre uguali per tutti i sistemi di altoparlanti 

Secondo i canoni SMPTE o DIN potrebbe essere come dici...ma "indirettamente" AR effettua comunque un test di intermodulazione tramite la TND

La TND, per definizione, rileva tutti i tipi di distorsione

Peccato che la lettura di questa ottima metodologia viene generalmente sporcata dai soliti artefatti della misura stessa

Forse AR ha cominciato con la TND e continua su questi binari per mantenere anche una certa archiviazione di dati...ma si potrebbe fare di piu, rendendo omaggio a determinate tecniche che mostrano risultati molto piu trasparenti e ben interpretabili

La distorsione integrale non implica l'utilizzo a prescindere di segnali isoenergetici...si può benissimo usare un segnale 1/f, quindi rendere molto più congrua la comparazione (che con una TND ben sincronizzata esiste eccome)

ilmisuratore

Dovremmo prendere spunto (e atto) da Klippel

La mappatura della Distorsione Multi-tono (MTD): Klippel calcola la Multi-tone Distortion, che concettualmente è la "cugina" della TND

Misura il rapporto tra l'energia dei toni fondamentali e l'energia di tutto ciò che appare nei "bin" vuoti dello spettro (che include sia la distorsione armonica che quella di intermodulazione)

Tutto questo senza le rogne di tenere in piedi un setup rigorosamente sotto il medesimo clock e con il rischio di vedersi comparire ogni volta righe spettrali scorrelate dalle non linearità effettive

ilmisuratore

Questo non significa che i "crash test" non abbiano una sua utilità

Se ad un woofer gli mando un tono sinusoidale a 30 hz e questo produce delle componenti armoniche molto basse...già è indicazione di ottima tenuta in potenza, che produce una bassa distorsione (indice di resa meccanica molto buona) dalla quale ovviamente ne scaturirà un altrettanto bassa distorsione da intermodulazione

Tutte le misure hanno un senso e un perchè, ma ogni misura serve anche ad un perchè...poichè a seconda di ciò che si deve osservare alcune non andrebbero nemmeno effettuate  (ad esempio se l'indagine verte a dipanare i condensatori, le resistenze e le induttanze...tutte le misure che stiamo osservando servono a poco o nulla in quanto bisogna fare tutt'altre cose)

5 ore fa, Rxy ha scritto:
6 ore fa, Dufay ha scritto:

E anche quella discussione potrebbe essere tra quanta mol serve realmente?

Più che altro a quanti hertz. Chiedendo all'AI risponde che essendo l'orecchio meno sensibile alle frequenze basse servono:

 

"Per riprodurre un ascolto realistico e indistorto, a un'ipotetica distanza di 3 metri, i tuoi diffusori (o il sistema diffusori + subwoofer) devono essere in grado di generare nel punto di ascolto un livello di uscita massimo di

 

112 dB a 30 Hz,

108 dB a 40 Hz 

105 dB a 50 Hz.

 

 

Tornando alla domanda mi vengono in mente solo dei modelli JBL con woofer da 15" che provati su AR hanno superato i 108 dB di mol a 40 hz.

Molti subwoofer manco ci arrivano.

Dunque... Alle frequenze che hai indicato la MOL ha più utilità per determinare la reazione dell'altoparlante e quindi la sua possibile ulteriore tenuta meccanica ed elettrica, per il resto se la distorsione fosse del 10 o del 15 % non te ne accorgeresti all'ascolto, la MOL invece ha come limite il 5% di distorsione misurata .

Non serve che diffusori e sub generino in camera anecoica reale o simulata i valori da te indicati, ma serve che li generino in ambiente, dove il room-gain eleva di parecchi dB quanto invece si misuri in camera anecoica. 

In più a quelle frequenze puoi tranquillamente sommare un notevole aumento per l'emissione contemporanea dei due diffusori, in genere il segnale dell'estremo basso arriva identico ad entrambi i canali . 

Ecco che anche se non fa male avere i JBL citati, si possa avere un risultato più che discreto senza dispiegare chissà quali armate di woofer Se però li hai ti sollazzi di più!) .

ilmisuratore
9 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Dunque... Alle frequenze che hai indicato la MOL ha più utilità per determinare la reazione dell'altoparlante e quindi la sua possibile ulteriore tenuta meccanica ed elettrica, per il resto se la distorsione fosse del 10 o del 15 % non te ne accorgeresti all'ascolto, la MOL invece ha come limite il 5% di distorsione misurata .

Non serve che diffusori e sub generino in camera anecoica reale o simulata i valori da te indicati, ma serve che li generino in ambiente, dove il room-gain eleva di parecchi dB quanto invece si misuri in camera anecoica. 

In più a quelle frequenze puoi tranquillamente sommare un notevole aumento per l'emissione contemporanea dei due diffusori, in genere il segnale dell'estremo basso arriva identico ad entrambi i canali . 

Ecco che anche se non fa male avere i JBL citati, si possa avere un risultato più che discreto senza dispiegare chissà quali armate di woofer.

Il "room-gain" (rinforzo dei bassi per cause legate al posizionamento e/o contributo modale) a volte gioca un ruolo determinante sulla relativa componente di distorsione generata dall'altoparlante

Due diffusori identici inseriti in due diversi contesti acustici...possono produrre valori di distorsione con svariate grandezze in gioco...fino al punto che uno dei due può avere una resa decente e l'altro spernacchiare

Questo poichè oltre al room gain c'è anche la potenziale cancellazione di fase "mangia-bassi"

  • Melius 1
Franzbossio
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Dovremmo prendere spunto (e atto) da Klippel

La mappatura della Distorsione Multi-tono (MTD): Klippel calcola la Multi-tone Distortion, che concettualmente è la "cugina" della TND

 

Klippel non usa il "marchio di fabbrica" TND, ma se prendi il modulo Klippel MTON e guardi il grafico della Multi-tone Distortion relative to Total Signal, stai guardando l'equivalente moderno, standardizzato e scientificamente accettato a livello globale della TND di AudioReview senza eventuali artefatti.

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