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Melius Club

Come leggere le misure di audio review sulle casse e relazionarle con l'ascolto


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4 minuti fa, gimmetto ha scritto:

Siamo sicuri sia il soito @Dufay ?

Da un po' sembra cambiato, AI?

Guarda che sono decenni che dico sempre le stesse cose ..

Bisogna solo capire che le misure possono essere di aiuto ma non ti fanno affatto capire come suona realmente un sistema di altoparlanti.

Ad esempio il mio misurato da Ar nel 2012 (progetto del 2010) ha ottime misure ma le cose che ho fatto dopo suonano meglio e probabilmente le misure sono paragonabili se non un a volte  po' peggiori.

 

 

ilmisuratore
2 minuti fa, Dufay ha scritto:

Bisogna solo capire che le misure possono essere di aiuto ma non ti fanno affatto capire come suona realmente un sistema di altoparlanti.

Principalmente per il fatto che tra la sala di AR e l'ambiente dell'aquirente potrebbero manifestarsi delle differenze abissali

Quando si osservano le misure pubblicate dalle riviste uno può immaginare un determinato sound...per poi ottenerne un altro

Comunque, sono d'accordo che siano di aiuto e non completamente esaustive in quanto fisicamente impossibile

Diverso (assai diverso) quando si effettuano tutta una serie di misure approfondite direttamente dentro il locale in cui il diffusore suona...e con l'amplificazione che lo pilota

Basta già l'amplificazione per ottenere risultati diversi...ovviamente misurabili...ma non "a distanza"

Veniamo alle misure nel tempo .

Etc, risposta al gradino e Waterfall.

Per me rivestono una importanza abbastanza relativa.

È chiaro che è sempre meglio avere una etc che non continua per ore e una risposta al gradino pulita ma non sono mai riuscito a metterle in relazione con l'ascolto.

Anche la waterfall cioè la "visione dello spegnimento" può dare una idea della pulizia del suono ma pure qui ci andrei con cautela nei giudizi .

ilmisuratore
26 minuti fa, Dufay ha scritto:

Veniamo alle misure nel tempo .

Etc, risposta al gradino e Waterfall.

Per me rivestono una importanza abbastanza relativa.

È chiaro che è sempre meglio avere una etc che non continua per ore e una risposta al gradino pulita ma non sono mai riuscito a metterle in relazione con l'ascolto.

Anche la waterfall cioè la "visione dello spegnimento" può dare una idea della pulizia del suono ma pure qui ci andrei con cautela nei giudizi .

Finquando si rimane dentro una "finestra" razionale, la risposta nel tempo cozza con le capacità uditive e i tempi d'integrazione ma...se si propaga troppo il disallineamento, all'ascolto i transienti risultano meno fulminei

Oltretutto la coerenza temporale gioca anche un ottimo ruolo sulla ricostruzione scenica, ma conta soprattutto tra i due diffusori in esame e non singolarmente

La waterfall CSD è lo specchio che ti dice se il mobile non vibra molto, e se gli altoparlanti non producono componente residua

Un occhiata gli si deve dare comunque

La tnd introdotta 20 anni fa ormai può dare buone indicazioni sulla qualità dell'insieme .

Insomma anche  in questo caso più è bassa meglio è benché ovviamente non sia garanzia di nulla.

Riesce ad esempio a distinguere bene la presenza di un medio in un sistema a più vie 

Screenshot_2026-07-11-15-39-04-084_org.mozilla.firefox.jpg

ilmisuratore
2 minuti fa, Aniroceppa ha scritto:

Io pubblicherei anche la TND a 110dB, per. Lo meno per i diffusori da pavimento, ma già a 100 i risultati della gran maggioranza dei diffusori sono sconfortanti.

Si farebbero dei danni :classic_smile:

100 dB con quel basso fattore di cresta sono già un test piuttosto gravoso

Una volta provai a casa a riprodurre i 100 dB per la misura di TND...ci fu bisogno dei tappi alle orecchie...tanto era il fracasso 

Se al posto del segnale 1/f si inviasse un segnale isoenergetico molti TW tirerebbero le cuoia

ilmisuratore

In generale...e per la stragrande maggioranza di casi...la musica registrata ha un andamento 1/f

ma ci sono molte eccezioni in cui (anche per pochi istanti) la forma della musica può assumere isoenergia  (e li saltano fuori tutte le acidità della gamma alta)

22 minuti fa, Aniroceppa ha scritto:

Io pubblicherei anche la TND a 110dB, per. Lo meno per i diffusori da pavimento, ma già a 100 i risultati della gran maggioranza dei diffusori sono sconfortanti.

Lo fanno da sempre .

Sopra e 90 e 100 db

Ah 110  avevo letto male 

Direi inutile e pericoloso.

ilmisuratore

Poi dovremmo anche discutere di "suono piatto"

Quante volte si avverte all'ascolto la sensazione di un suono piatto e compresso ?

C'è una misura per questo ?...no...non viene pubblicata alcuna misura (ma se po fà)

Lo si vedrebbe tramite la distorsione di forma, quindi acquisizione DINAMICA del suono che esce sia dall'amplificatore che dal diffusore in modo che si individui quale dei due "si siede" e produce la compressione (anche in quale parte di banda...generalmente nella parte piu energetica) visibile dalla TOSATURA dei picchi e da come questi vengono distribuiti nel tempo  (molto importanti se dentro i tempi d'integrazione dell'udito e molto meno se dislocati in modo casuale)

  • Melius 1
ilmisuratore
3 minuti fa, Ggr ha scritto:

A me sembra pura accademia. I 110 db, in in normale ascolto, si raggiungono per lo più per brevi picchi,  che difficilmente riusciamo a sentire una distorsione,  poi se questa è sotto i 50 hz, manco a parlarne. 

Esattamente, poichè il segnale utilizzato...avendo un basso fattore di cresta...acuisce la componente RMS

2 ore fa, gimmetto ha scritto:

Siamo sicuri sia il soito @Dufay ?

Da un po' sembra cambiato, AI?

Colpetto di sole? Caldane premestruali? Scottature ai lidi ravennati?

Il duffy che cita le misure é un po’ come ascoltare il salvini che discorre di ermeneutica….

:classic_biggrin::classic_biggrin:

  • Melius 1
grisulea
5 ore fa, Dufay ha scritto:

Poi ci sono le distorsioni armoniche

Praticamente irrilevanti almeno fino a livello abbastanza elevato ma poco udibile. Test evidenziano in ascolto su cuffia che resa pari la Rif nessuno riferisce di notare differenza nella distorsione. Nelle preferenze diffusori idem, è un parametro di scarsissimo valore.

5 ore fa, Dufay ha scritto:

 

La seconda armonica è notoriamente quella più digeribile e quindi può anche essere ad un livello superiore senza grossi danni

Mitologia audio. Viene preferita la terza, basta leggere gli studi di Toole ed Olive.  Viene pure notata meno, essendo più lontana dalla fondamentale rispetto alla seconda, altera meno il timbro. 

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