Armando Sanna Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa Ci sono concerti che restano impressi nella memoria non solo per la musica, ma perché diventano il simbolo di un momento della propria vita., per me uno di questi è stato il tour di First Circle, intorno al 1985, quando vidi sul palco una formazione destinata a entrare nella storia del jazz contemporaneo: Pat Metheny – chitarre Lyle Mays – pianoforte e sintetizzatori Steve Rodby – basso acustico ed elettrico Pedro Aznar – voce, percussioni e chitarra Paul Wertico – batteria Naná Vasconcelos – percussioni e voce Quarant'anni dopo sono tornato ad ascoltare dal vivo Pat Metheny, questa volta con il progetto Side-Eye III+ le aspettative erano inevitabilmente altissime, alimentate dal ricordo di quel concerto che, ancora oggi, considero una delle esibizioni dal vivo più emozionanti e coinvolgenti che abbia mai fatto. Sul palco, però, tutto era diverso. L'unica presenza immutata era quella di Pat Metheny. Ad accompagnarlo una formazione completamente rinnovata: Pat Metheny – chitarra Chris Fishman – pianoforte, tastiere e organo Jermaine Paul – basso Joe Dyson – batteria Leonard Patton – voce e percussioni Il primo confronto nasce ancora prima che si spengano le luci della sala: il luogo. Nel 1985 lo scenario era lo storico Teatro Petruzzelli di Bari, un teatro capace di restituire un'acustica di grande respiro, ricca di informazioni ambientali e di quella naturale profondità che rende ogni nota parte di uno spazio vivo, oggi il palcoscenico è quello del Teatro degli Arcimboldi di Milano, sala moderna, tecnicamente impeccabile ma con una personalità acustica molto diversa. Come spesso accade nei concerti amplificati, anche questa volta l'inizio lascia qualche perplessità. Il sound check diventa un working in progress durante i primi brani: la chitarra di Pat Metheny è fin troppo in evidenza, mentre basso e batteria risultano arretrati, sia come presenza sia come dinamica. Fortunatamente bastano due o tre pezzi perché il fonico trovi il giusto equilibrio. Da quel momento il suono acquista coesione, profondità e coinvolgimento, permettendo finalmente di apprezzare il dialogo tra tutti i musicisti. La scaletta prende spunto dall'ultimo lavoro discografico e rappresenta una sorta di ponte tra il progetto Side-Eye in formazione trio e l'attuale Side-Eye III+, nel quale la presenza del basso, della voce e di altri strumenti restituisce, almeno nello spirito, qualcosa della ricchezza timbrica che caratterizzava il Pat Metheny Group degli anni d'oro. Le due ore e mezza scorrono con sorprendente rapidità. Pat Metheny ha lasciato intatta la sua inesauribile voglia di fare musica e di condividerla con il pubblico. Continua a raccontare emozioni attraverso un'incredibile varietà di chitarre, timbri sonori e sfumature espressive, passando con naturalezza da momenti di grande energia ad altri di assoluta delicatezza. Particolarmente emozionanti i brani acustici, culminati in un medley finale di rara intimità, uno di quei momenti in cui il silenzio del pubblico, rotto da qualche applauso, diventa parte integrante della musica. Sarebbe però un errore cercare continuamente il confronto con la formazione storica del Pat Metheny Group, quella appartiene a un'epoca irripetibile, questa nuova formazione non ha nulla di cui scusarsi. Jermaine Paul al basso e Joe Dyson alla batteria , ci deliziano entrambi di uno splendido assolo, potente ma sempre musicale dimostrando passione e personalità . Quarant'anni sono un tempo enorme, non sarebbe corretto aspettarsi lo stesso concerto, né le stesse emozioni, gli artisti cambiano, evolvono, sperimentano, e proprio questa capacità di rinnovarsi è spesso la ragione della loro longevità. Quando le luci si sono riaccese, dopo due ore e mezza di musica, negli occhi e nel cuore rimanevano mille emozioni. Ci siamo congedati da Pat Metheny con la sensazione che il tempo, almeno per una sera, avesse smesso di scorrere. Nel 1985 Pat Metheny si trovava nel pieno di una straordinaria esplosione creativa, ogni nuovo progetto sembrava aprire territori inesplorati, spinto dall'urgenza di costruire un linguaggio musicale che avrebbe segnato un'intera generazione di musicisti. Oggi quella spinta creativa non si è affievolita, ha semplicemente cambiato forma, non cerca più la rivoluzione a tutti i costi, ma l'affinamento, ogni nuovo progetto aggiunge una sfumatura, una nuance di colore alla tavolozza costruita in oltre cinquant'anni di carriera. Con Side-Eye III+ non tenta di ricreare il Pat Metheny Group né di prenderne le distanze, ha fatto qualcosa di più difficile lascia dialogare epoche diverse della propria storia musicale, fondendole con naturalezza in un linguaggio che continua a evolversi senza perdere la propria identità. È un processo che potrei riassumere con na frase iconica "mescolato, non shakerato". 😉 Perché la vera grandezza di Pat Metheny non consiste nell'essere rimasto uguale a sé stesso, ma nell'essere riuscito a cambiare continuamente senza mai smettere di essere immediatamente riconoscibile. Uscendo dal teatro ho avuto una sola certezza Pat è sempre un grande ! 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
alanford69 Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa Capisco benissimo l’emozione il concerto dell’89 a Bologna mi ha spalancato un mondo… ovviamente il biglietto me lo avevano regalato perché non mi potevo permettere neanche i dischi all’epoca ;-) Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798131 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tronio Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa Sì ma che c'entra con il fine tuning?... Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798140 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Armando Sanna Inviato 2 ore fa Autore Condividi Inviato 2 ore fa E’ un errore di inserimento del concerto, già chiesto alla moderazione di spostalo in musica … Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798145 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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