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Pat Metheny – Side-Eye III + : quarant'anni dopo "First Circle Tour"


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Capisco benissimo l’emozione il concerto dell’89 a Bologna mi ha spalancato un mondo… ovviamente il biglietto me lo avevano regalato perché non mi potevo permettere neanche i dischi all’epoca ;-)

@Armando Sanna grazie per la bellissima recensione!

Pensa che io volevo andare a vederlo agli Arcimboldi ma mia moglie mi ha "costretto" ad accompagnarla al concerto di Elio e le storie tese, la stessa sera..:classic_sad:

Devo dire, però,  che incredibilmente (per me),quello di Elio è stato un concerto dall'altissimo livello tecnico,  una band di professionisti eccezionali. 

Pazienza per Pat, spero di rimediare, però ho comunque ascoltato musica di alto livello (che è sempre la cosa più importante :classic_wink:)

  • Thanks 1

@Armando Sanna Visto martedì al Porto Turistico di Giulianova Lido. Ambiente diverso, all'aperto, ma il risultato è stato in linea con quanto scritto da Armando. Ottimi musicisti, e un grande Pat. Peccato per una parte del pubblico, che ha continuato a girare avanti e indietro, prima perché arrivati a sedersi quando lo spettacolo era già iniziato (anche da mezz'ora), e poi in continuo movimento per andare a prendersi una birra (quelli davanti a me, per ben tre volte). Andare ad un concerto e stare fermi per un paio d'ore, proprio non ci si riesce? Scusate la polemica, ma purtroppo é uno dei motivi per cui ho ridotto la frequentazione. Comunque ancora un grazie a Pat, che a 71 anni ci fa ancora emozionare.

  • Thanks 2

@Armando Sanna Ma che bello leggere questi pensieri. Cos'altro aggiungere?
Quando lo vidi io Metheny, nei 90/2000, andai al concerto senza sapere nemmeno chi fosse. 

Michael Brecker & Pat Metheny Special Quartet.

Era il periodo in cui stavano "lanciando" anche Noa.

Figuriamoci, non ci capii nulla, o poco meno. (Ho la scusante che ero effettivamente troppo giovane) :classic_laugh:

Più tardi, molto più tardi... piano piano... capii


 

1 ora fa, raf_04 ha scritto:

Elio


Gli Elii li ho visti live un paio di volte. Grandissimi musicisti. Tra i TOP in Italia.

  • Thanks 1
1 ora fa, raf_04 ha scritto:

mia moglie mi ha "costretto" ad accompagnarla al concerto di Elio e le storie tese, la stessa sera

Questa volta, come raramente accade mia moglie e’ venuta con me al concerto, mi ha ricambiato la cortesia di essere andato con lei a vedere Pintus, non è molto nelle mie corde, ma come te sono rimasto favorevolmente sorpreso delle sua capacità di intrattenere uno spettacolo molto lungo .

Non so se si sia divertita molto, ma ha avuto pazienza, tanta pazienza poiché 2 ore e mezza per uno che non è un appassionato del genere e’ una bella prova…😉

La Gibson 175 con lo spazzolino da denti, la maglietta a righe, l’attacco di “have you heard” Che emozioni amici!!!

… purtroppo gli ultimi album, per quanto validissimi non si avvicinano neanche a comunicare come in quel periodo strepitoso in cui noi avevamo 20 anni e lui super ispirato e con tanta voglia di innovare 🥰

19 ore fa, Armando Sanna ha scritto:

Perché la vera grandezza di Pat Metheny non consiste nell'essere rimasto uguale a sé stesso, ma nell'essere riuscito a cambiare continuamente senza mai smettere di essere immediatamente riconoscibile.

Uscendo dal teatro ho avuto una sola certezza Pat è sempre un grande !

Bellissimo contributo Armando

 Ho visto anche io il Side Eye III alla cavea dell'auditorium di Roma e mi è piaciuto molto. Mi è piaciuto diversamente dai concerti che hai menzionato e credo che il (piccolo) segreto sia quello che ho quotato del tuo post: Ho comprato il suo primo disco da leader "Bright Size Life" nel 77 e da allora non l'ho mai mollato , andandolo a vedere sempre e ovunque. Pat è un grande musicista camaleontico, con discografia sterminata pari alla sua capacità tecnica; attraversa millanta generi tutti di derivazione jazz, ognuno con la propria personalità.

Ciao

D.

  • Thanks 1
15 minuti fa, damiano ha scritto:

Ho comprato il suo primo disco da leader "Bright Size Life" nel 77 e da allora non l'ho mai mollato

 

Se non ricordo male, il primo disco del Pat Metheny Group che acquistai fu Offramp, nel 1984.

Mi colpì subito la copertina: quei colori, il grigio e il giallo ocra, che sono ancora oggi tra i miei preferiti, e quella freccia che indica una svolta a sinistra.

Per me, inconsapevolmente, quella copertina finì per assumere un significato quasi anticipatorio.

Era un periodo importante della mia vita e quella freccia sembrava indicare proprio un cambiamento, una direzione nuova.

L'ascolto fu la conferma di quella sensazione, era come spalancare una finestra su una fresca alba primaverile, carica di profumi, aria frizzante e luce nuova.

Da quel momento seguii con entusiasmo tutto il percorso musicale di Pat Metheny, recuperando anche i lavori precedenti. Non era semplicemente la scoperta di un nuovo musicista: era l'apertura verso un'altra visione della musica.

 

  • Melius 1
1 ora fa, Armando Sanna ha scritto:

Se non ricordo male, il primo disco del Pat Metheny Group che acquistai fu Offramp, nel 1984.

Mi colpì subito la copertina: quei colori, il grigio e il giallo ocra, che sono ancora oggi tra i miei preferiti, e quella

Non c'è uniformità nelle fonti. PMG, per alcune fonti, nasce con 80/81 e quindi Offramp sarebbe il terzo perché c'è anche "Wichita Falls" (per brevità)

 Comunque in Offramp alla batteria siede ancora Danny Gottlieb, che poi sarà rimpiazzato da Paul Wertico.

Ma che ci importa a noi delle fonti? Offramp è per me l'inizio della triade perfetta con First Circle e poi ancora Still Life Talking, che segna il passaggio da ECM a Geffen. Ma nel frattempo ci sono capolavori assoluti come Song X con Ornette Coleman. Tante facce, tanti suoni che comunque si ascoltino mi sorprendono ancora oggi. Un piccolo OT, su Song X c'è una versione di "Long Time non See" di OC che per me è più bella dell'originale. Ornette suona meglio, che nella sua proposizione presente in Friends and Neighbors.

Ciao

D.

  • Thanks 1
18 minuti fa, damiano ha scritto:

Offramp è per me l'inizio della triade perfetta con First Circle e poi ancora Still Life Talking

Ovviamente non guardo gli altri lavori prodotti prima, sto dicendo “il

primo disco che acquistai” poi come di consueto se piace l’artista nel tempo si completa la raccolta anche con le opere precedenti cronologicamente 😉

 

PS

La mia trilogia partiva da :

American Garage

Offramp

First Circle 

Ovvimente in quel  periodo come “peschi peschi bene “ 😁

  • Melius 1
37 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Lyle Mays


Elemento fondante del "successo" di Metheny. Mays è l'architetto del suono del Metheny Gruop, ed infatti gran parte del successo è figlio, a mio avviso, dell'aver creato una riconoscibilissima firma sonora. In Geffen poi (dentro ECM i paletti erano stretti dall'estetica dominante di Eicher) si ha l'esplosione di quel linguaggio.

Mi è sempre piaciuto fare un parallelo, forse azzardato, ma anche no. :classic_tongue:

Metheny, Mays è un pò come U2, Eno/Lanois. 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
17 ore fa, one4seven ha scritto:

Metheny, Mays è un pò come U2, Eno/Lanois. 

 

Senz'altro il primo duo era caratterizzato da una sinergia straordinaria.

Mi ha sempre dato l'impressione che uno immaginasse le architetture e l'altro ne fosse l'ingegnere, trasformando le idee in progetti musicali di qualità eccellente.

Nel secondo parallelismo, invece, vedo Brian Eno un po' come la "pietra filosofale": la scintilla creativa, l'elemento capace di trasformare ciò che tocca.

Daniel Lanois lo immagino come il suo "ricercatore", colui che riesce a tradurre quella visione in un suono concreto.

Gli U2, per quanto gli voglia bene e pur riconoscendone il successo e il valore, li considero i "miracolati" dall'incontro con quei due... 😀

 

PS

prendila semplicemente come una battuta, che ha un fondo della mia percezione di chi sia l'uomo delle svolte artistiche...

 

 

@Armando Sanna la penso come te, e credo gli stessi U2 la pensavano così, dato che furono loro a cercare e volere Eno, che all'inizio rifiutò pure, e dopo diverse pressioni mandò inizialmente il suo pupillo Lanois... :classic_biggrin:

  • Thanks 1

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