Questo è un messaggio popolare. Armando Sanna Inviato Domenica alle 15:17 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Domenica alle 15:17 Ci sono concerti che restano impressi nella memoria non solo per la musica, ma perché diventano il simbolo di un momento della propria vita., per me uno di questi è stato il tour di First Circle, intorno al 1985, quando vidi sul palco una formazione destinata a entrare nella storia del jazz contemporaneo: Pat Metheny – chitarre Lyle Mays – pianoforte e sintetizzatori Steve Rodby – basso acustico ed elettrico Pedro Aznar – voce, percussioni e chitarra Paul Wertico – batteria Naná Vasconcelos – percussioni e voce Quarant'anni dopo sono tornato ad ascoltare dal vivo Pat Metheny, questa volta con il progetto Side-Eye III+ le aspettative erano inevitabilmente altissime, alimentate dal ricordo di quel concerto che, ancora oggi, considero una delle esibizioni dal vivo più emozionanti e coinvolgenti che abbia mai fatto. Sul palco, però, tutto era diverso. L'unica presenza immutata era quella di Pat Metheny. Ad accompagnarlo una formazione completamente rinnovata: Pat Metheny – chitarra Chris Fishman – pianoforte, tastiere e organo Jermaine Paul – basso Joe Dyson – batteria Leonard Patton – voce e percussioni Il primo confronto nasce ancora prima che si spengano le luci della sala: il luogo. Nel 1985 lo scenario era lo storico Teatro Petruzzelli di Bari, un teatro capace di restituire un'acustica di grande respiro, ricca di informazioni ambientali e di quella naturale profondità che rende ogni nota parte di uno spazio vivo, oggi il palcoscenico è quello del Teatro degli Arcimboldi di Milano, sala moderna, tecnicamente impeccabile ma con una personalità acustica molto diversa. Come spesso accade nei concerti amplificati, anche questa volta l'inizio lascia qualche perplessità. Il sound check diventa un working in progress durante i primi brani: la chitarra di Pat Metheny è fin troppo in evidenza, mentre basso e batteria risultano arretrati, sia come presenza sia come dinamica. Fortunatamente bastano due o tre pezzi perché il fonico trovi il giusto equilibrio. Da quel momento il suono acquista coesione, profondità e coinvolgimento, permettendo finalmente di apprezzare il dialogo tra tutti i musicisti. La scaletta prende spunto dall'ultimo lavoro discografico e rappresenta una sorta di ponte tra il progetto Side-Eye in formazione trio e l'attuale Side-Eye III+, nel quale la presenza del basso, della voce e di altri strumenti restituisce, almeno nello spirito, qualcosa della ricchezza timbrica che caratterizzava il Pat Metheny Group degli anni d'oro. Le due ore e mezza scorrono con sorprendente rapidità. Pat Metheny ha lasciato intatta la sua inesauribile voglia di fare musica e di condividerla con il pubblico. Continua a raccontare emozioni attraverso un'incredibile varietà di chitarre, timbri sonori e sfumature espressive, passando con naturalezza da momenti di grande energia ad altri di assoluta delicatezza. Particolarmente emozionanti i brani acustici, culminati in un medley finale di rara intimità, uno di quei momenti in cui il silenzio del pubblico, rotto da qualche applauso, diventa parte integrante della musica. Sarebbe però un errore cercare continuamente il confronto con la formazione storica del Pat Metheny Group, quella appartiene a un'epoca irripetibile, questa nuova formazione non ha nulla di cui scusarsi. Jermaine Paul al basso e Joe Dyson alla batteria , ci deliziano entrambi di uno splendido assolo, potente ma sempre musicale dimostrando passione e personalità . Quarant'anni sono un tempo enorme, non sarebbe corretto aspettarsi lo stesso concerto, né le stesse emozioni, gli artisti cambiano, evolvono, sperimentano, e proprio questa capacità di rinnovarsi è spesso la ragione della loro longevità. Quando le luci si sono riaccese, dopo due ore e mezza di musica, negli occhi e nel cuore rimanevano mille emozioni. Ci siamo congedati da Pat Metheny con la sensazione che il tempo, almeno per una sera, avesse smesso di scorrere. Nel 1985 Pat Metheny si trovava nel pieno di una straordinaria esplosione creativa, ogni nuovo progetto sembrava aprire territori inesplorati, spinto dall'urgenza di costruire un linguaggio musicale che avrebbe segnato un'intera generazione di musicisti. Oggi quella spinta creativa non si è affievolita, ha semplicemente cambiato forma, non cerca più la rivoluzione a tutti i costi, ma l'affinamento, ogni nuovo progetto aggiunge una sfumatura, una nuance di colore alla tavolozza costruita in oltre cinquant'anni di carriera. Con Side-Eye III+ non tenta di ricreare il Pat Metheny Group né di prenderne le distanze, ha fatto qualcosa di più difficile lascia dialogare epoche diverse della propria storia musicale, fondendole con naturalezza in un linguaggio che continua a evolversi senza perdere la propria identità. È un processo che potrei riassumere con na frase iconica "mescolato, non shakerato". 😉 Perché la vera grandezza di Pat Metheny non consiste nell'essere rimasto uguale a sé stesso, ma nell'essere riuscito a cambiare continuamente senza mai smettere di essere immediatamente riconoscibile. Uscendo dal teatro ho avuto una sola certezza Pat è sempre un grande ! 8 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
alanford69 Inviato Domenica alle 16:02 Condividi Inviato Domenica alle 16:02 Capisco benissimo l’emozione il concerto dell’89 a Bologna mi ha spalancato un mondo… ovviamente il biglietto me lo avevano regalato perché non mi potevo permettere neanche i dischi all’epoca ;-) Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798131 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
raf_04 Inviato Domenica alle 18:49 Condividi Inviato Domenica alle 18:49 @Armando Sanna grazie per la bellissima recensione! Pensa che io volevo andare a vederlo agli Arcimboldi ma mia moglie mi ha "costretto" ad accompagnarla al concerto di Elio e le storie tese, la stessa sera.. Devo dire, però, che incredibilmente (per me),quello di Elio è stato un concerto dall'altissimo livello tecnico, una band di professionisti eccezionali. Pazienza per Pat, spero di rimediare, però ho comunque ascoltato musica di alto livello (che è sempre la cosa più importante ) 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798230 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SerG Inviato Domenica alle 19:42 Condividi Inviato Domenica alle 19:42 @Armando Sanna Visto martedì al Porto Turistico di Giulianova Lido. Ambiente diverso, all'aperto, ma il risultato è stato in linea con quanto scritto da Armando. Ottimi musicisti, e un grande Pat. Peccato per una parte del pubblico, che ha continuato a girare avanti e indietro, prima perché arrivati a sedersi quando lo spettacolo era già iniziato (anche da mezz'ora), e poi in continuo movimento per andare a prendersi una birra (quelli davanti a me, per ben tre volte). Andare ad un concerto e stare fermi per un paio d'ore, proprio non ci si riesce? Scusate la polemica, ma purtroppo é uno dei motivi per cui ho ridotto la frequentazione. Comunque ancora un grazie a Pat, che a 71 anni ci fa ancora emozionare. 2 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798264 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Domenica alle 19:45 Condividi Inviato Domenica alle 19:45 @Armando Sanna Ma che bello leggere questi pensieri. Cos'altro aggiungere? Quando lo vidi io Metheny, nei 90/2000, andai al concerto senza sapere nemmeno chi fosse. Michael Brecker & Pat Metheny Special Quartet. Era il periodo in cui stavano "lanciando" anche Noa. Figuriamoci, non ci capii nulla, o poco meno. (Ho la scusante che ero effettivamente troppo giovane) Più tardi, molto più tardi... piano piano... capii 1 ora fa, raf_04 ha scritto: Elio Gli Elii li ho visti live un paio di volte. Grandissimi musicisti. Tra i TOP in Italia. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798270 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Armando Sanna Inviato Domenica alle 20:00 Autore Condividi Inviato Domenica alle 20:00 1 ora fa, raf_04 ha scritto: mia moglie mi ha "costretto" ad accompagnarla al concerto di Elio e le storie tese, la stessa sera Questa volta, come raramente accade mia moglie e’ venuta con me al concerto, mi ha ricambiato la cortesia di essere andato con lei a vedere Pintus, non è molto nelle mie corde, ma come te sono rimasto favorevolmente sorpreso delle sua capacità di intrattenere uno spettacolo molto lungo . Non so se si sia divertita molto, ma ha avuto pazienza, tanta pazienza poiché 2 ore e mezza per uno che non è un appassionato del genere e’ una bella prova…😉 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798288 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
alanford69 Inviato Domenica alle 22:21 Condividi Inviato Domenica alle 22:21 La Gibson 175 con lo spazzolino da denti, la maglietta a righe, l’attacco di “have you heard” Che emozioni amici!!! … purtroppo gli ultimi album, per quanto validissimi non si avvicinano neanche a comunicare come in quel periodo strepitoso in cui noi avevamo 20 anni e lui super ispirato e con tanta voglia di innovare 🥰 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798347 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato Lunedì alle 10:55 Condividi Inviato Lunedì alle 10:55 19 ore fa, Armando Sanna ha scritto: Perché la vera grandezza di Pat Metheny non consiste nell'essere rimasto uguale a sé stesso, ma nell'essere riuscito a cambiare continuamente senza mai smettere di essere immediatamente riconoscibile. Uscendo dal teatro ho avuto una sola certezza Pat è sempre un grande ! Bellissimo contributo Armando Ho visto anche io il Side Eye III alla cavea dell'auditorium di Roma e mi è piaciuto molto. Mi è piaciuto diversamente dai concerti che hai menzionato e credo che il (piccolo) segreto sia quello che ho quotato del tuo post: Ho comprato il suo primo disco da leader "Bright Size Life" nel 77 e da allora non l'ho mai mollato , andandolo a vedere sempre e ovunque. Pat è un grande musicista camaleontico, con discografia sterminata pari alla sua capacità tecnica; attraversa millanta generi tutti di derivazione jazz, ognuno con la propria personalità. Ciao D. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798535 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Armando Sanna Inviato Lunedì alle 11:25 Autore Condividi Inviato Lunedì alle 11:25 15 minuti fa, damiano ha scritto: Ho comprato il suo primo disco da leader "Bright Size Life" nel 77 e da allora non l'ho mai mollato Se non ricordo male, il primo disco del Pat Metheny Group che acquistai fu Offramp, nel 1984. Mi colpì subito la copertina: quei colori, il grigio e il giallo ocra, che sono ancora oggi tra i miei preferiti, e quella freccia che indica una svolta a sinistra. Per me, inconsapevolmente, quella copertina finì per assumere un significato quasi anticipatorio. Era un periodo importante della mia vita e quella freccia sembrava indicare proprio un cambiamento, una direzione nuova. L'ascolto fu la conferma di quella sensazione, era come spalancare una finestra su una fresca alba primaverile, carica di profumi, aria frizzante e luce nuova. Da quel momento seguii con entusiasmo tutto il percorso musicale di Pat Metheny, recuperando anche i lavori precedenti. Non era semplicemente la scoperta di un nuovo musicista: era l'apertura verso un'altra visione della musica. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798546 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato Lunedì alle 13:22 Condividi Inviato Lunedì alle 13:22 1 ora fa, Armando Sanna ha scritto: Se non ricordo male, il primo disco del Pat Metheny Group che acquistai fu Offramp, nel 1984. Mi colpì subito la copertina: quei colori, il grigio e il giallo ocra, che sono ancora oggi tra i miei preferiti, e quella Non c'è uniformità nelle fonti. PMG, per alcune fonti, nasce con 80/81 e quindi Offramp sarebbe il terzo perché c'è anche "Wichita Falls" (per brevità) Comunque in Offramp alla batteria siede ancora Danny Gottlieb, che poi sarà rimpiazzato da Paul Wertico. Ma che ci importa a noi delle fonti? Offramp è per me l'inizio della triade perfetta con First Circle e poi ancora Still Life Talking, che segna il passaggio da ECM a Geffen. Ma nel frattempo ci sono capolavori assoluti come Song X con Ornette Coleman. Tante facce, tanti suoni che comunque si ascoltino mi sorprendono ancora oggi. Un piccolo OT, su Song X c'è una versione di "Long Time non See" di OC che per me è più bella dell'originale. Ornette suona meglio, che nella sua proposizione presente in Friends and Neighbors. Ciao D. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798615 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Armando Sanna Inviato Lunedì alle 13:41 Autore Condividi Inviato Lunedì alle 13:41 18 minuti fa, damiano ha scritto: Offramp è per me l'inizio della triade perfetta con First Circle e poi ancora Still Life Talking Ovviamente non guardo gli altri lavori prodotti prima, sto dicendo “il primo disco che acquistai” poi come di consueto se piace l’artista nel tempo si completa la raccolta anche con le opere precedenti cronologicamente 😉 PS La mia trilogia partiva da : American Garage Offramp First Circle Ovvimente in quel periodo come “peschi peschi bene “ 😁 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798628 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
captainsensible Inviato Lunedì alle 13:52 Condividi Inviato Lunedì alle 13:52 @Armando Sanna Bella recensione, e mi ci ritrovo. C'è da dire che gli arrangiamenti di Lyle Mays, hanno lasciato comunque una certa impronta non facilmente replicabile. IMHO CS 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798633 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Lunedì alle 14:32 Condividi Inviato Lunedì alle 14:32 37 minuti fa, captainsensible ha scritto: Lyle Mays Elemento fondante del "successo" di Metheny. Mays è l'architetto del suono del Metheny Gruop, ed infatti gran parte del successo è figlio, a mio avviso, dell'aver creato una riconoscibilissima firma sonora. In Geffen poi (dentro ECM i paletti erano stretti dall'estetica dominante di Eicher) si ha l'esplosione di quel linguaggio. Mi è sempre piaciuto fare un parallelo, forse azzardato, ma anche no. Metheny, Mays è un pò come U2, Eno/Lanois. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1798654 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Armando Sanna Inviato Martedì alle 07:59 Autore Condividi Inviato Martedì alle 07:59 17 ore fa, one4seven ha scritto: Metheny, Mays è un pò come U2, Eno/Lanois. Senz'altro il primo duo era caratterizzato da una sinergia straordinaria. Mi ha sempre dato l'impressione che uno immaginasse le architetture e l'altro ne fosse l'ingegnere, trasformando le idee in progetti musicali di qualità eccellente. Nel secondo parallelismo, invece, vedo Brian Eno un po' come la "pietra filosofale": la scintilla creativa, l'elemento capace di trasformare ciò che tocca. Daniel Lanois lo immagino come il suo "ricercatore", colui che riesce a tradurre quella visione in un suono concreto. Gli U2, per quanto gli voglia bene e pur riconoscendone il successo e il valore, li considero i "miracolati" dall'incontro con quei due... 😀 PS prendila semplicemente come una battuta, che ha un fondo della mia percezione di chi sia l'uomo delle svolte artistiche... Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1799036 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Martedì alle 08:09 Condividi Inviato Martedì alle 08:09 @Armando Sanna la penso come te, e credo gli stessi U2 la pensavano così, dato che furono loro a cercare e volere Eno, che all'inizio rifiutò pure, e dopo diverse pressioni mandò inizialmente il suo pupillo Lanois... 1 Link al commento https://melius.club/topic/29923-pat-metheny-%E2%80%93-side-eye-iii-quarantanni-dopo-first-circle-tour/#findComment-1799045 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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