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Melius Club

Il vostro impianto rivela le differenze o impasta? Il grande bluff del "Rock da radiolina"


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Ciao a tutti,

 

apro questa discussione per lanciare una provocazione basata su un cliché che leggo fin troppo spesso su queste pagine e che, francamente, trovo assurdo.

Da un lato abbiamo i "perfettini" dell'audio che giurano di sentire la micro-sfumatura tra un componente d'epoca introvabile e la sua replica moderna, parlando di liquidità e aria intorno agli strumenti. Dall'altro, si sente ripetere che "per ascoltare il rock va bene qualunque impianto, tanto è musica compressa, distorta e registrata male".

Io la penso all'esatto opposto.

Secondo me il rock – quello vero, denso e monumentale – è in assoluto il genere più difficile da riprodurre in Alta Fedeltà, perché richiede una capacità di gestire la distorsione che la maggior parte dei sistemi da camera dei sopracitati perfettini si sognano.

Prendiamo l'esempio perfetto: i Pink Floyd.

Tutti bravi a sentire i dettaglietti acustici isolati o gli effetti speciali nei momenti di silenzio, ma quando la traccia decolla e si crea quel muro sonoro denso di chitarre sature, tastiere e dinamica, se l'impianto distorce anche solo un minimo tutto si trasforma istantaneamente in un fastidioso e impastato ammasso di rumore.

Altro che il solito jazz acustico con tre strumenti in croce, dove anche un sistema modesto sembra "raffinato"!

Vi chiedo quindi senza peli sulla lingua:

1. Il vostro impianto riesce davvero a fare la differenza quando il messaggio sonoro dei Pink Floyd o dei grandi gruppi rock si fa denso, o si siede non appena la pressione sale?

2. Non trovate anche voi che l'alta fedeltà nel rock richieda molta meno distorsione e molta più sostanza rispetto ai soliti dischi per audiofili usati per fare scena nelle fiere?

A voi la parola.

42 minuti fa, antonew ha scritto:

Il vostro impianto riesce davvero a fare la differenza quando il messaggio sonoro dei Pink Floyd o dei grandi gruppi rock si fa denso, o si siede non appena la pressione sale?

.

2 minuti fa, Turandot ha scritto:

Ancora i Pink flo, che palle.

 

 

Guarda che hai capito male, molto male: io i Pink Floyd li ho usati come esca apposta, proprio perché su questo forum li si conoscono tutti a memoria e non si hanno scuse!

Se proprio , dal punto di vista artistico io adoro solo il periodo di Syd Barrett e stimo la mente di Roger Waters. Gilmour lo sbotto proprio.

Chiuso L'OT dato che stiamo parlando di IMPIANTI, non di gusti musicali.

Ho citato quel muro sonoro perché è il test perfetto per stanare l'ipocrisia audiofila. Quando la traccia decolla e si sovrappongono chitarre sature, tastiere e dinamica, i vostri sistemi mantengono la liquidità e l'armonia o si siedono, trasformando tutto in un impasto fastidioso? 

 

 

10 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Fa l'esatto contrario...richiede inesorabilmente un volume sempre piu alto...fino al punto che sembra di stare davanti al palco, con fatica di ascolto pari allo zero  (ma una pressione sonora da vero concerto live)

Confondi la pressione acustica con la musica.

Spingere i decibel a manetta senza che i tweeter prendano fuoco siamo capaci tutti, basta un finale in Classe D da mille watt e due sventole di diffusori da giostraio. Il punto che fai finta di non capire è un altro: a quel volume da concerto live, le chitarre sature mantengono lo spessore, il legno e l'armonia dell'evento reale, o diventano una lastra di silicio fredda, iper-pulita e bidimensionale? Perché la vera fatica d'ascolto non viene solo dai decibel, viene dalla mancanza di liquidità.

Molti impianti da fiera misurano da dio, fanno "pressione da palco", ma suonano finti ed eterei, privi di carne e sangue. Se il tuo sistema fa solo l'idraulico dei decibel ma si dimentica l'armonia, stai solo ascoltando un ottimo generatore di rumore ad alta pressione.

1 minuto fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Pink Floyd FOREVER!

Sì, va bene, un applauso al televoto per lo slogan!

Però ora stacca il poster dalla cameretta e prova a rispondere alla domanda del post: il tuo impianto 'Forever' le chitarre sature le riproduce con l'armonia reale o le trasforma in una poltiglia indifferenziata non appena alzi il volume?

7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Mi pento amaramente di averti risposto

Buona continuazione

Il pentimento è l'unica reazione sensata quando ci si rende conto di aver confuso i decibel con la musica.

Visto che hai salutato, mantieni la parola e buona continuazione.

Avanti il prossimo.

  • Haha 1
Adesso, antonew ha scritto:

2. Non trovate anche voi che l'alta fedeltà nel rock richieda molta meno distorsione e molta più sostanza rispetto ai soliti dischi per audiofili usati per fare scena nelle fiere?

Secondo me non hai le idee chiarissime in merito ai distinguo da fare.

:

Da ragazzo avevo due coppie di casse, una per il rock (JBL  4311) e l' altra per la classica (AR 10π), fermo restando il resto dell' impianto.

:

Nella mia ignoranza già sapevo (e l'esperienza confermava) che, se è pur vero che con qualsiasi cassa puoi riprodurre qualsiasi genere, alcuni generi di musica risaltano meglio su un certo tipo di casse.

  • Melius 1
  • Moderatori
1 ora fa, antonew ha scritto:

quindi senza peli sulla lingua:

Allo stesso  modo: va bene il confronto ideologico,ma termini provocatori come "perfettini"/ " tutti bravi a sentire" denotano una precostituita intenzione,replicata in diversi commenti  , per nulla tollerata sul MeliusClub. 

Regolarsi di conseguenza,per il futuro.

 

  • Thanks 1
Ospite
Questa discussione è chiusa.


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