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La caduta degli dei: Messi e Ronaldo


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18 minuti fa, ediate ha scritto:

ha voltato le spalle nel momento più importante della sua vita, quello in cui si qualifica un uomo che, pur perdendo, plaude alla squadra vincitrice. Sarà un campione n campo, ma fuori dal campo è un omino.

Il punto è questo.

A 39 anni sei un uomo, fra l'altro l'hai anche già vinta quella coppa.

Fai giocare la squadra a calcio e ti congratuli col più forte che ha vinto.

Se non lo sai fare, scuse misere a parte, esci sconfitto due volte.

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argonath07
9 minuti fa, ediate ha scritto:

Non potendo vincere sul campo (già era un miracolo… infantiniano che fossero arrivati fin lì, erano spenti e spompati già da due-tre partite) ha tentato la carta più ignobile per ottenere un vantaggio del tutto immeritato. 

Infatti…Certi atteggiamenti ti qualificano per quello che sei realmente, puoi vincere quello che ti pare, ma resti sempre un omuncolo…Senza contare i festeggiamenti sobri e di classe che fecero gli argentini 4 anni fa…

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loureediano

Purtroppo l'Argentina, non so se per colpa del Mate, ma di sicuro sono gente strana, vivono in gran maggiornaza a Buenos Aires, la citta più invivibile del mondo, d'estate un caldo che noi ci sognamo per il momento

poi non parliamo di come votano, passare dai generali al voto cambia poco o nulla

Va a capire come si forma una simile umanità che ama l'uomo forte

Qui sono una minornza non tanto esegua, ma se sommiamo tutti i partiti dell'uomo forte si e no arrivano ad un 25%

Li superano il 60 70 %

 

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Lopez, verdadero hombre: l'unico argentino

che non ha voltato la schiena alla Spagna campione

Al contrario di Messi, di cui è grande amico e di tutti gli altri compagni, l'attaccante del Palmeiras ha mostrato rispetto verso la Roja, assistendo alla sua premiazione. E l'ha fatto un giocatore che nel torneo iridato ha collezionato soltanto 18 minuti

Si chiama José Manuel Lopez, ha 25 anni, è un attaccante, nato a San Lorenzo e cresciuto nell'Independiente. Gioca nel Palmeiras, con la cui maglia ha disputato sinora 214 partite segnando 71 gol; ha vinto tre volte il campionato paulista e due volte il Brasileirão, è stato il capocannoniere della Copa Libertadores 2025. Indossando la maglia dell'Argentina, invece, l'attaccante sinora ha collezionato 7 presenze, nessun gol, ma un assist. L'ha dettato a Julian Alvarez per segnare la rete decisiva alla Svizzera nei quarti di finale. Quel passaggio è stato l'acuto dei soli 18 minuti raggranellati al Mondiale. All'inizio, in Brasile, i tifosi del Palmeiras più scettici nei suoi confronti lo chiamavano fraco, lo scarso. Lopez li ha costretti a ricredersi sul campo. Altro che scarso si può definire il suo senso del fair play e della sportività, manifestato sul terreno del Metlife Stadium, New Jersey, New York, domenica 19 luglio 2026, durante la premiazione della Spagna campione del mondo. Anziché voltare la schiena alla Roja, come inverecondamente hanno fatto tutti i suoi compagni, compreso Messi di cui è grande amico, Lopez si è girato verso i vincitori, volendo essere testimone del loro trionfo. Grazie al Web, il comportamento dell'attaccante ha fatto il giro del mondo. In Brasile l'hanno associato all'educazione sportiva di Abel Ferreira, allenatore di Lopez nel Palmeiras. Dopo la finale della Libertadores 2025, persa contro il Flamengo, l'allenatore baciò la medaglia d'argento e sottolineò pubblicamente i meriti degli avversari: "Sono stati più bravi di noi e hanno meritato la Coppa". Sul profilo Instagram di Lopez, peraltro in calce all'immagine che preannuncia la finale con la Spagna, un florilegio di marca spagnola loda il cavalleresco argentino. Uno per tutti: "Sei l'unico giocatore dell'Albiceleste che meriti di essere applaudito". E l'ha scritto un argentino. DicevaJorge Luis Borges: "Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio". Lopez lo sa. Paredes e gli altri, non pare. Anche se i bambini li guardano

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Xavier Jacobelli  

 

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Bravissimo questo calciatore!

 

Sono andato in rete a cercare qualche info sul gesto plateale della compagine argentina per cercare di capire (almeno in parte) le motivazioni di un così clamoroso e  inedito fatto.

 

La sola sconfitta, per quanto cocente, non poteva spiegare una sceneggiata del genere.

E che siano tutti degli stronxi mi sembrava un po' troppo...

 

Probabilmente (e ovviamente non li sto giustificando) il fatto è consequenziale alla rissa post-gara.

Un calciatore spagnolo (GAVI) ha ammesso di aver provocato Paredes (che notoriamente non ha bisogno di certe cose per scaldarsi) dicendogli una frase del tipo: " Infantino non ha risposto alle vostre chiamate stavolta? "

 

Chest'è.

 

Gavi ha sbagliato.

La seleccion ha avuto una reazione assolutamente esagerata e ha sbagliato ancora di più.

Pessimo spettacolo innanzi al mondo intero. 🌎

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3 ore fa, argonath07 ha scritto:

Infatti…Certi atteggiamenti ti qualificano per quello che sei realmente, puoi vincere quello che ti pare, ma resti sempre un omuncolo…Senza contare i festeggiamenti sobri e di classe che fecero gli argentini 4 anni fa…

 

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