LUIGI64 Inviato 23 Luglio Inviato 23 Luglio Io credo che il bunker più inespugnabile e coriaceo è costruito meticolosamente dentro la nostra testa È quello, che mi mette più paura 😎😛
wow Inviato 23 Luglio Inviato 23 Luglio @simpson famoso e anche voluminoso... Parlando di classici pesi massimi, l'esperienza de I Miserabili è stata piacevolissima. Quasi quasi, visto che stasera finisco un deludentissimo Ken Follet ...
UpTo11 Inviato 23 Luglio Inviato 23 Luglio 1 ora fa, simpson ha scritto: be', non é un caso che sia discretamente famoso Non quanto Condizionatore o Pace.
mom Inviato 23 Luglio Inviato 23 Luglio Sotto l'ombrellone vicino al mio c'è un signore che sta leggendo Anna Karenina. Seppur lentamente la lettura procede ed è quasi arrivato al termine, lo noto dal vistoso segnalibro. Dal canto mio procedo poco più speditamente con il volume di Michele Mari, vincitore del Premio Strega, I convitati di pietra. Le due opere non sono minimamente paragonabili.Denso e appassionante il primo, leggero e un po' noioso il secondo. La mia riflessione in proposito è più che altro una domanda: mi chiedo se quel signore riesce a gustarsi appieno il suo libro in un contesto vacanziero marino che, per quanto educato,crea comunque un po' di giocosa baraonda. Io sono contenta di essermi tolta il mio libro che volevo comunque leggere ma nel quale non riponevo grandi aspettative. Per quanto riguarda Guerra e pace io penso che sia un'opera da leggere con la mente non troppo zavorrata da annosi accumuli interiori di accanimento politico e/o moralista. In sostanza credo sia più giusto leggerlo in età non avanzata e in un momento di calma interiore. Dico questo perché vedo che qui sopra scrivono ottime persone ma aduse al giudizio, alla critica accesa e alla condanna, tanti piccoli soloni o se preferite tanti grilli saggi che sembrano aver perso l'indulgenza lungimirante, e quella disponibilità alla leggerezza, al non prendersi troppo sul serio. A queste persone, in questa estate torrida consiglierei solo granite, gialli di casa, e letteratura straniera positiva. (imho).
Martin Inviato 24 Luglio Inviato 24 Luglio "Guerra e pace" era il soprannome di un collega particolamente privo del dono della sintesi. Riusciva a fare relazioni di 120 pagine quando la media per quel tipo di lavori era meno di 30... 1 1
simpson Inviato 24 Luglio Autore Inviato 24 Luglio 57 minuti fa, Martin ha scritto: "Guerra e pace" era il soprannome di un collega particolamente privo del dono della sintesi. Riusciva a fare relazioni di 120 pagine quando la media per quel tipo di lavori era meno di 30... Ho fatto un corso di lettura veloce. Ho letto Guerra e pace in venti minuti. Parlava della Russia. (cit.) 1
simpson Inviato 24 Luglio Autore Inviato 24 Luglio 17 ore fa, mom ha scritto: Per quanto riguarda Guerra e pace io penso che sia un'opera da leggere con la mente non troppo zavorrata da annosi accumuli interiori di accanimento politico e/o moralista. In sostanza credo sia più giusto leggerlo in età non avanzata e in un momento di calma interiore. Dico questo perché vedo che qui sopra scrivono ottime persone ma aduse al giudizio, alla critica accesa e alla condanna, tanti piccoli soloni o se preferite tanti grilli saggi che sembrano aver perso l'indulgenza lungimirante, e quella disponibilità alla leggerezza, al non prendersi troppo sul serio. A queste persone, in questa estate torrida consiglierei solo granite, gialli di casa, e letteratura straniera positiva. (imho). può essere valido anche il ragionamento contrario, un libro così può anche suggerirti la domanda: ne vale la pena?
mom Inviato 24 Luglio Inviato 24 Luglio 54 minuti fa, simpson ha scritto: può essere valido anche il ragionamento contrario, Certamente! Anzi, spero sia come dici tu... 😀 P.s. : ho terminato I convitati di pietra. Non mi ha entusiasmato. Qualcun altro lo ha letto? (scusate l'o.t.).
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