Roberto M Inviato 2 ore fa Autore Condividi Inviato 2 ore fa Interessante editoriale di Rampini sul Corriere della Sera di ieri https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/26_agosto_01/c-era-una-volta-il-modello-spagna-cc9e4d8a-d075-40d6-9679-44508c184xlk.shtml?refresh_ce Per chi non ha l’abbonamento ve lo sintetizzo qui. Fino a pochi mesi fa Pedro Sánchez veniva celebrato come il leader progressista capace di impartire lezioni all’Europa: ambientalismo radicale, immigrazione senza complessi, crescita economica superiore alla media. Oggi quella narrazione sta crollando su tutti i fronti. Prima gli scandali e le inchieste per corruzione, che hanno coinvolto familiari stretti del premier ed esponenti del suo partito. Poi il fallimento dell’ambientalismo ideologico: blackout, incendi devastanti e la necessità di ricucire precipitosamente i rapporti con l’Algeria per aumentare le importazioni di gas naturale. Il governo che voleva presentarsi come campione della transizione verde ha dovuto riscoprire l’utilità delle fonti fossili. Nel frattempo, la sua confusa politica mediterranea, oscillante tra Marocco e Algeria, ha contribuito a creare le condizioni della nuova crisi di Ceuta. Ma il mito più importante che si sta frantumando è quello delle frontiere spalancate. La Spagna veniva indicata come la dimostrazione che l’immigrazione di massa produca automaticamente prosperità. Gli stranieri hanno ormai raggiunto il 15% della popolazione residente e il PIL spagnolo cresce più della media europea. La propaganda progressista aveva già emesso il verdetto: miracolo economico, formula Sánchez, esempio da imitare. Peccato che si tratti in larga misura di un trucco statistico. La crescita del PIL e’ “drogata dall’arrivo di migranti”. Il PIL, infatti, è la somma dei redditi e della produzione di tutti gli abitanti: se la popolazione aumenta rapidamente, cresce quasi inevitabilmente anche il prodotto complessivo. Ma mettere più persone dentro un Paese non significa renderle più ricche. La domanda decisiva è quella posta nell’articolo: “Ma è una crescita desiderabile, di qualità?” Se aumentano gli abitanti, ma il reddito pro capite ristagna, la produttività non migliora, i salari vengono compressi e i servizi pubblici si deteriorano, non siamo davanti a un miracolo economico. Siamo davanti a un aumento quantitativo del PIL pagato con un peggioramento delle condizioni reali di una parte della popolazione. L’immigrazione irregolare, inoltre, offre manodopera disposta a lavorare nel sommerso e ad accettare salari inferiori. Il risultato è brutalmente sintetizzato da Rampini: gli immigrati “arricchiscono i padroni che li reclutano ma impoveriscono le classi lavoratrici locali”. Altro che politica di sinistra. I vantaggi vanno agli imprenditori che comprimono il costo del lavoro; i danni ricadono sui lavoratori meno qualificati, sugli affitti, sulla sanità, sulle scuole, sulle periferie e sui ceti medio-bassi che sopportano materialmente i costi dell’accoglienza. A questo si aggiunge il messaggio prodotto dalle regolarizzazioni ripetute: chi entra illegalmente può ragionevolmente sperare che, prima o poi, una scelta politica trasformi l’ingresso clandestino in permanenza legale. È un evidente pull factor: non scoraggia nuove partenze, ma alimenta l’aspettativa che la violazione iniziale della frontiera venga successivamente sanata. Ceuta mostra il punto di arrivo di questa politica: quando uno Stato trasmette all’esterno l’idea che le frontiere siano negoziabili e che l’irregolarità possa essere premiata, la pressione migratoria non diminuisce. Aumenta. Poi c’è la favola più irresponsabile: “salveranno le nostre pensioni!” Anche qui la tesi si regge su un’astrazione. Per finanziare la previdenza, gli immigrati dovrebbero lavorare regolarmente e versare tasse e contributi. Ma una quota rilevante dell’immigrazione clandestina viene assorbita dal lavoro nero e dal sottosalario. Inoltre, gli immigrati invecchiano, maturano pensioni e, una volta integrati, tendono anch’essi a fare meno figli. Per mantenere artificialmente in equilibrio il sistema bisognerebbe quindi importare nuova popolazione senza fine, “fino a sovvertire completamente ogni equilibrio sociale, etnico, culturale dei Paesi riceventi”. Eppure la propaganda continua a presentare l’immigrazione di massa come una necessità economica inevitabile. Non lo credono però Paesi demograficamente in declino come Giappone, Corea del Sud e Cina, che non hanno scelto di sostituire indefinitamente la propria popolazione attraverso flussi migratori incontrollati. Affrontano il problema puntando, con risultati diversi, su automazione, tecnologia, produttività e riorganizzazione del lavoro. Dunque l’equazione “meno nascite uguale più immigrazione” non è una legge economica. È una scelta politica e ideologica. Naturalmente esiste un’immigrazione che può arricchire una nazione: quella legale, selezionata, qualificata e fondata sull’integrazione. È il modello che per decenni ha alimentato la Silicon Valley, attirando persone che aderivano all’etica del lavoro, alla meritocrazia e alle regole del Paese di destinazione “Questa è immigrazione che funziona e arricchisce il Paese”. Il “modello Spagna”, quindi, non era una formula economica vincente. Era un’operazione propagandistica: crescita demografica scambiata per sviluppo, PIL complessivo scambiato per benessere, lavoro povero scambiato per integrazione, sanatorie scambiate per umanità e perdita del controllo delle frontiere scambiata per progresso. “Il geniale Sánchez, come si vede in questi giorni, non era altro che un piccolo Joe Biden in salsa iberica. Più giovane sì, più lucido no.” 1 Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810926 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 2 ore fa, Roberto M ha scritto: E’ incredibile questa arroganza. Non è arroganza ma un rilievo fattuale. Non si tratta di avere idee diverse, pensieri diversi o cose simili. Si tratta di fare affermazioni completamente false o non capire un semplice concetto fermandosi alla festa del meme Se qualcuno afferma che la boldrini sostiene che le frontiere debbano essere abolire e non ci debba essere alcun limite all'immigrazione irregolare, non sta esprimendo un'idea diversa, sta dicendo una colossale minchiata. Punto. Non c'è alcuna discussione possibile. Se qualcuno dicesse che tu hai affermato di voler sterminare i musulmani, non sarebbe l'espressione di un'idea diversa, ma una cosa falsa. Se qualcuno non ha capito il significato della famosa frase: "ci offrono uno stile di vita che presto sarà uno stile di vita molto diffuso per tutti noi. Loro sono l'avanguardia di quello stile di vita che presto sarà uno stile di vita per moltissimi di noi" , perché riporta il meme come un pappagallo, non è questione di opinioni diverse, è proprio non aver capito nulla. purtroppo molti di questi fenomeni colpiscono tantissime persone, non necessariamente stupide o ignoranti, lo trovo molto preoccupante, perché significa che la pervasività della postverità e dell'informazione in formato social (anche su altri media) non risparmia nessuno. Poi questo politically correct per cui non si può dire nulla, neppure che qualcuno ha fatto affermazioni palesemente false, avrebbe un po' stufato. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810928 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa Il paradosso dí Monfalcone: senza immigrati Fincantieri chiuderebbe, con gli immigrati Monfalcone si trasformerà inevitabilmente in una cittadella culturalmente non italiana nel senso tradizionale del termine. E allora dobbiamo scegliere: la Fincantieri o gli immigrati? Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810929 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 26 minuti fa, mozarteum ha scritto: Trovatemi una espressione o un atteggiamento in cui Boldrini dica che non si possono accogliere tutti e che l’immigrazione deve andare di passo con l’accettazione dei valori oltreche’ delle leggi nostre (a partire dal ruolo delle donne, alle liberta’ familiari) Sempre Gemini (ho messo esattamente la tua richiesta) ----- Laura Boldrini ha espresso in diverse occasioni posizioni sull'equilibrio tra accoglienza, limiti logistici e rispetto inderogabile delle leggi e dei valori costituzionali (in particolare riguardo al diritto delle donne e alle libertà individuali). 1. Sui limiti dell'accoglienza («Non si possono accogliere tutti») Nelle discussioni istituzionali e parlamentari sul tema dei flussi migratori e del diritto d'asilo, Laura Boldrini ha più volte richiamato la necessità di una gestione sostenibile e regolamentata: I limiti fisici e la sostenibilità: In interventi sul tema dell'accoglienza, ha evidenziato come l'accoglienza incontri limiti oggettivi: «È chiaro che non possiamo accogliere tutti, per ragioni fisiche [...]. Fare un'accoglienza giusta e mirata è anche un momento per poter combattere il rischio [del razzismo]». Distinzione tra asilo e immigrazione irregolare: Ha ribadito la differenza tra chi ha diritto alla protezione internazionale e chi viola le norme sull'immigrazione: «Chi ha titolo di fare domanda d'asilo deve poterla fare, mentre, in caso contrario, chi entra in violazione alle leggi sull'immigrazione verrà rimandato indietro, sempre nel rispetto dei propri diritti». 2. Su integrazione, doveri, leggi e diritti delle donne Sul piano culturale e dell'integrazione, la sua linea si basa sul principio che l'accoglienza richiede un patto fondato sul rispetto assoluto delle leggi italiane e dei valori costituzionali: Diritti delle donne non negoziabili: Boldrini ha più volte ribadito che la parità di genere e la libertà femminile non sono flessibili né derogabili per ragioni culturali o religiose. Pratiche o concezioni patriarcali (come i matrimoni forzati, le limitazioni alla libertà familiare o le mutilazioni genitali) vengono nettamente rifiutate e considerate incompatibili con l'ordinamento italiano. Islam europeo e laicità dello Stato: Intervenendo sui temi dell'integrazione delle comunità straniere o di altra fede, ha sostenuto la necessità di promuovere un modello integrato basato sui valori della Repubblica: «È nostro interesse che si consolidi nei nostri Paesi un Islam europeo che faccia propri i principi del pluralismo, della laicità dello Stato, del rispetto dei diritti delle donne». Il binomio Diritti e Doveri: L'impostazione sostenuta è che l'inclusione sociale non sia un processo a senso unico: il pieno riconoscimento dei diritti va di pari passo con il dovere di rispettare la Costituzione, l'uguaglianza tra uomo e donna e la libertà di scelta individuale e familiare. In sintesi La posizione espressa risponde al principio per cui l'accoglienza ha limiti di sostenibilità reale e di legalità, e l'integrazione ha come prerequisito non negoziabile l'adesione alle leggi dello Stato e ai valori fondamentali della Costituzione (con priorità alla dignità, parità e libertà della donna). Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810930 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 24 minuti fa, mozarteum ha scritto: Il tortuoso, vischioso distinguismo sulle barriere in acqua (che sono un muro marino) e’ emblematico del modo di ragionare a sx. Chi l'ha fatto? Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810932 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 2 ore fa Autore Condividi Inviato 2 ore fa 6 minuti fa, campaz ha scritto: Il paradosso dí Monfalcone Rampini spiega perché il paradosso di Monfalcone e’ falso. Perché altre nazioni avanzate come Giappone, Corea del Sud e Cina sono in declino demografico. Eppure non ci pensano nemmeno ad usare la leva dell’immigrazione massiccia e incontrollata. Affrontano il problema puntando, con risultati diversi, su automazione, tecnologia, produttività e riorganizzazione del lavoro. Nell’articolo lo spiega meglio rispetto alla mia sintesi, ecco il passaggio: Primo, l’idea che gli immigrati finanzino le nostre pensioni presuppone che svolgano lavori regolari, quindi paghino tasse e contributi previdenziali. Questa non è la realtà dell’immigrazione clandestina che finisce soprattutto nel sommerso. Secondo, quando gli immigrati finiscono per integrarsi, anche loro col passare del tempo fanno meno figli, anche loro invecchiano più a lungo e incassano pensioni, quindi si ripropone lo stesso squilibrio. Allora bisognerebbe importare manodopera straniera all’infinito, fino a sovvertire completamente ogni equilibrio sociale, etnico, culturale dei Paesi riceventi. Agli accademici chiusi nei loro uffici non gliene importa nulla della sostenibilità socio-culturale, agli elettori invece importa molto e si vede. Infine, è un dato comprovato nella realtà che l’immigrazione clandestina «consuma Welfare» molto più di quanto contribuisca al suo finanziamento: venendo da Paesi poveri, con bassi livelli di istruzione e una sanità scadente, esercita una forte pressione sui sistemi scolastici e sanitari nonché sulle politiche abitative dei Paesi di accoglienza. Il Nord Europa scandinavo, quello che si era aperto per primo all'immigrazione, non a caso si è chiuso per primo. L'impatto con la realtà è stato duro. Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810933 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. P.Bateman Inviato 2 ore fa Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 2 ore fa Il modello sciacallo é un sempreverde. 3 Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810935 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 17 minuti fa, mozarteum ha scritto: Trovatemi una espressione o un atteggiamento in cui Boldrini dica che non si possono accogliere tutti e che l’immigrazione deve andare di passo con l’accettazione dei valori oltreche’ delle leggi nostre (a partire dal ruolo delle donne, alle liberta’ familiari) Moz, hai scritto una minchiata sulle idee espresse dalla boldrini, non è questione di arrampicarsi sugli specchi ma di accettare che purtroppo l'informazione ha un problema enorme e ci siamo tutti dentro. Puoi pensare tutto quello che vuoi della boldrini o sui chiunque altro, ma serve un po' di igiene sui fatti. Sulle citazioni che chiedi, basta una piccolissima ricerca... e non lo faccio per difendere la boldrini che non è tra i miei politici preferiti, ma perché a furia di partire da cose false, i ragionamenti diventano slogan senza spessore. "nel caso di Saman noi siamo di fronte ad una giovane donna che voleva integrarsi, rimasta vittima di una famiglia che al contrario non voleva farlo. Integrarsi significa infatti anche rispettare le leggi del paese in cui si decide di vivere e le nostre leggi sono chiare: in Italia i matrimoni forzati sono vietati. E la Costituzione è un faro. " "Non ho mai detto che tutti gli immigrati possano entrare indiscriminatamente in Italia, io invece penso che il fenomeno migratorio vada governato" «Non può andare così, non può essere una manciata di Paesi di primo arrivo e di destinazione a farsi carico dell'arrivo dei rifugiati in Europa: questa deve essere una responsabilità collettiva.» «Tre cose: uno, la ridistribuzione obbligatoria tra i 27 Stati membri dei richiedenti asilo che giungono in Italia via mare; due, la radicale revisione del regolamento di Dublino; tre, una missione europea di pattugliamento e soccorso nel Mediterraneo, sul modello di Mare Nostrum.» L'immigrazione va regolata, gestita, non subita. Ma non va neppure vissuta come una minaccia. Abitiamo un mondo globale, in cui circolano liberamente i capitali, le merci e le informazioni. I migranti sono l'elemento umano della globalizzazione, l'avanguardia del mondo futuro. Presto sarà normale nascere in un Paese, crescere in un altro, lavorare in un altro ancora. Non dobbiamo avere paura di questo. Dobbiamo aprirci al futuro. Siamo ancora un Paese provinciale. Gli italiani parlano poco le lingue. I media trascurano quanto accade all'estero. Invece dobbiamo occuparcene. Perché ci riguarda. Perché le decisioni si prendono sempre meno dentro i confini nazionali e sempre più in Europa e negli organismi multilaterali. Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810937 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 2 ore fa Autore Condividi Inviato 2 ore fa @wow E per tutti. Un consiglio. Se proprio dovete usare l’intelligenza artificiale non usate mai quella gratuita, che porta ad allucinazioni ed a falsificazioni della realtà, anche perché influenzata dai prompt che tendono ad assecondare. Usate quelle professionali, Chat GTP Pro (Sol 5.6 molto alto) Claude Pro (Opus 5 e Fable 5). Perché altrimenti arrivano clamorose falsificazioni. Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810939 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 28 minuti fa, briandinazareth ha scritto: Se qualcuno non ha capito il significato della famosa frase: "ci offrono uno stile di vita che presto sarà uno stile di vita molto diffuso per tutti noi. Loro sono l'avanguardia di quello stile di vita che presto sarà uno stile di vita per moltissimi di noi" , perché riporta il meme come un pappagallo, non è questione di opinioni diverse, è proprio non aver capito nulla. Qual e’ quindi il significato di queste parole? Tutti in ciabatte ma al mare? Kebab al posto della panzanella? Inserite nel contesto di cio’ che ha detto che diverso significato assumerebbero? Tutte le opinioni politiche che qui riportiamo e su cui commentiamo sono stralciate dal contesto. Quante ne sono state dette a dx e a sx. Oppure in questo caso piu’ che un Dantista esperto di lingua italiana ci vorrebbe un Boldrinista? Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810941 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. campaz Inviato 2 ore fa Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 2 ore fa Il Giappone, paese che amo tantissimo, è fondato sul razzismo. La Cina, paese che amo molto meno, è una dittatura che ha travisato la teoria marxista. La Corea del Sud è un paese che non è mai uscito dalla guerra. Come esempi mi paiono poco calzanti. I paesi, per crescere, hanno bisogno di persone. Pensare di trasformare un’intera nazione in una RSA automatizzata è semplicemente anti-storico. E la storia, inevitabilmente, ti presenta il conto. Se l’Europa non fa più figli e l’Africa trabocca di giovani, molti africani si trasferiranno in Europa, alterando il nostro panorama culturale. Se gli italiani non vanno più in chiesa, cresceranno le moschee. Perché la demografia è matematica, e la matematica non è un’opinione. Ci piacerà? Probabilmente no. Come all’epoca non piacquero i meridionali al nord. La nostra amata Italia, la nostra amata Europa, già oggi senza immigrati non sopravviverebbero. Eravamo 61 milioni, siamo 59, nel frattempo abbiamo accolto 5 milioni di stranieri. Sette milioni di italiani che non ci sono più… nel giro di qualcosa come quarant’anni. E nei prossimi decenni il trend tenderà a peggiorare. Sanchez sta provando a gestire la questione (come fece Blair a suo tempo), altri, semplicemente, lo negano. Ma negarlo non è altro che una forma di populismo e il populismo non ha mai risolto i problemi. m2c 5 Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810942 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 2 ore fa Autore Condividi Inviato 2 ore fa @mozarteum Tranquillo, non hai scritto nessuna minchiata. Ecco cosa viene fuori del “fact checking” di gemini gratuita utilizzando una AI seria (Chat GTP pro Sol 5.6 molto alto) I virgolettati della Boldrini sono falsi, inventati di sana pianta, e sono in realtà di un senatore della lega ! Questa risposta di Gemini non dimostra affatto ciò che sostiene. Al contrario, contiene un errore di attribuzione clamoroso e trasforma alcune dichiarazioni generiche in una posizione politica che Laura Boldrini non ha mai espresso nei termini richiesti. La citazione decisiva sarebbe: «È chiaro che non possiamo accogliere tutti, per ragioni fisiche». Peccato che non sia di Laura Boldrini. Il resoconto stenografico ufficiale del Senato del 10 luglio 2018 attribuisce quella frase al senatore Pasquale Pepe, della Lega, durante un intervento nel quale elogiava il ministro Salvini e concludeva con lo slogan: «Più diritti umani, meno magliette rosse!». È sempre Pepe ad aggiungere che occorre un’accoglienza «giusta e mirata». Gemini ha dunque preso una frase pronunciata da un esponente leghista e l’ha messa in bocca a Laura Boldrini. Probabilmente il motore ha trovato nello stesso resoconto parlamentare il cognome “Boldrini”, presente altrove negli allegati, e ha costruito l’attribuzione che serviva alla risposta. È la tipica allucinazione dell’intelligenza artificiale orientata dalla domanda. Eliminata questa falsa citazione, viene meno proprio l’unica affermazione che avrebbe potuto rispondere alla prima parte della richiesta: trovare Boldrini mentre riconosce esplicitamente che non si possono accogliere tutti. La seconda citazione autentica riguarda invece la distinzione tra richiedenti asilo e immigrati senza titolo: «Chi entra in violazione alle leggi sull’immigrazione verrà rimandato indietro». Questa frase è effettivamente sua, pronunciata in un’intervista del 2021. Nella stessa intervista, tuttavia, Boldrini sosteneva anche che, di fronte a fenomeni come l’immigrazione, nel mondo globale «i confini non esistono». In ogni caso, dire astrattamente che chi non ha diritto all’asilo dovrebbe essere rimpatriato non equivale affatto a sostenere: che esista un limite quantitativo all’accoglienza; che l’immigrazione debba essere selezionata; che la permanenza debba dipendere dall’accettazione sostanziale dei valori italiani; che chi rifiuta la parità tra uomo e donna e le libertà familiari non debba essere ammesso o debba essere allontanato. Sono questioni completamente diverse. È autentica anche la frase sull’opportunità che nasca un Islam europeo fondato sul pluralismo, sulla laicità e sul rispetto dei diritti delle donne. Ma le parole precise di Boldrini furono: «È nostro interesse che si consolidi […] un Islam europeo» che faccia propri quei principi. È un auspicio rivolto all’evoluzione delle comunità musulmane, non l’affermazione che l’ingresso e la permanenza degli immigrati debbano essere condizionati all’accettazione dei nostri valori. Boldrini non dice che cosa fare con chi quei valori li rifiuta, né propone verifiche, condizioni d’ingresso, sanzioni o espulsioni. La frase secondo cui «la parità di genere e la libertà femminile non sono flessibili né derogabili per ragioni culturali o religiose», invece, nella risposta di Gemini non è collegata ad alcuna data, discorso, intervista o fonte. Non può quindi essere presentata come una citazione o una posizione testualmente documentata: è, quanto meno, una parafrasi prodotta dall’AI. Ancora più artificiosa è la conclusione di Gemini, secondo cui Boldrini avrebbe sostenuto un “patto” nel quale l’adesione ai valori costituzionali sarebbe un «prerequisito non negoziabile» dell’accoglienza. Queste non sono parole di Boldrini. Sono la conclusione che Gemini aveva bisogno di costruire per soddisfare la domanda. In definitiva: la sola frase sul limite fisico dell’accoglienza è falsamente attribuita a Boldrini ed è in realtà di un senatore della Lega; la frase sui rimpatri riguarda la distinzione giuridica tra asilo e immigrazione irregolare, non i limiti quantitativi o culturali dell’accoglienza; quella sull’Islam europeo è un auspicio di integrazione, non una condizione posta all’ingresso e alla permanenza; il “patto”, il “prerequisito non negoziabile” e varie formule sui valori costituzionali sono elaborazioni di Gemini, non citazioni documentate. Quindi la richiesta iniziale rimane sostanzialmente senza risposta: dov’è una dichiarazione autentica di Laura Boldrini nella quale affermi contemporaneamente che non possiamo accogliere tutti e che l’immigrazione deve essere subordinata all’accettazione concreta dei nostri valori, a partire dalla parità delle donne e dalle libertà individuali e familiari? Quella dichiarazione, nella risposta di Gemini, semplicemente non c’è. (fonte: Chat GTP pro sol 5.6 molto alto) Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810943 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa Sánchez può legittimamente invocare la crescita “quantitativa” - aggiunta forza lavoro- della Spagna rispetto alla crescita in Europa; In una vista di medio lungo termine si tratta di capire se la Spagna avrà le capacità di fare un ulteriore salto in avanti verso in crescita basata su innovazione, competitività riorganizzaIone del lavoro e salari più alti. Per dirla tutta, non mi pare che al momento vi siano oggettivi segnali che possano escludere tutto questo. A proposito di salto tecnologico ed industriale, quanto costa l’energia in Spagna!? 1 Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810944 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa Hai visto Brian basta una piccola ricerca…. Ma poi, alfine, che ce frega della Boldrini? Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810945 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 1 ora fa Autore Condividi Inviato 1 ora fa 23 minuti fa, campaz ha scritto: Il Giappone, paese che amo tantissimo, è fondato sul razzismo. La Cina, paese che amo molto meno, è una dittatura che ha travisato la teoria marxista. La Corea del Sud è un paese che non è mai uscito dalla guerra. Come esempi mi paiono poco calzanti. I paesi, per crescere, hanno bisogno di persone. Pensare di trasformare un’intera nazione in una RSA automatizzata è semplicemente anti-storico. E la storia, inevitabilmente, ti presenta il conto. Se l’Europa non fa più figli e l’Africa trabocca di giovani, molti africani si trasferiranno in Europa, alterando il nostro panorama culturale. Se gli italiani non vanno più in chiesa, cresceranno le moschee. Perché la demografia è matematica, e la matematica non è un’opinione. Ci piacerà? Probabilmente no. Come all’epoca non piacquero i meridionali al nord. Screditare Giappone, Cina e Corea del Sud perché hanno sistemi politici o culturali diversi non confuta l’argomento di Rampini. Il punto è semplice: quei Paesi affrontano una gravissima crisi demografica senza considerare inevitabile l’immigrazione di massa. Puntano su produttività, tecnologia, automazione, maggiore occupazione e immigrazione selezionata. Dunque l’equazione “meno figli = frontiere aperte” non è matematica: è una scelta politica. Anche gli Stati Uniti hanno una natalità molto inferiore al livello di sostituzione e una popolazione che invecchia. Eppure restano di gran lunga la prima economia mondiale, mentre sia Obama sia Trump hanno adottato politiche severe contro l’immigrazione irregolare. Obama aumentò espulsioni e controlli; Trump li ha ulteriormente irrigiditi. È poi sbagliato sostenere che l’Italia abbia perso sette milioni di italiani in quarant’anni: quarant’anni fa eravamo circa 56,6 milioni, non 61. I quasi 61 milioni sono stati raggiunti solo intorno al 2015. Anche il paragone tra gli immigrati africani e islamici di oggi e i meridionali emigrati al Nord è improprio. I meridionali erano cittadini italiani, soggetti alle stesse leggi, inseriti nella stessa storia nazionale e appartenenti, pur con differenze sociali e linguistiche, allo stesso quadro culturale e religioso. Non attraversavano illegalmente una frontiera internazionale e non ponevano il problema dell’integrazione tra valori, ordinamenti e concezioni della donna e della famiglia profondamente diversi. La denatalità è reale, ma non dimostra che qualunque immigrazione, di qualunque quantità e qualità, produca benessere. La demografia è matematica. Ma decidere chi entra, quanti entrano e a quali condizioni è politica. Presentare l’immigrazione incontrollata come un destino inevitabile significa rinunciare a governarla. Link al commento https://melius.club/topic/30088-il-fattaccio-di-ceuta/page/33/#findComment-1810947 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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