Mighty Quinn Inviato 1 Agosto Inviato 1 Agosto Allora @analogico_09 Ferma restando la differenza che ci passa tra un bel film e un capolavoro assoluto Ci vedi anche tu reminiscenze di...rullo di tamburi...Solaris?!
Mighty Quinn Inviato 1 Agosto Autore Inviato 1 Agosto Be' devo dire che non sono stato l'unico e certamente non il primo a farsi venire st' idea Ho appena trovato cose tipo questo allegato fwiw... anche qualcun altro si è posto la questione
analogico_09 Inviato 3 Agosto Inviato 3 Agosto Vedo ora questo post, purtroppo non ho visto Backrooms, non ne conoscevo neppure l'esiastenza, non sono un grande appassionato di fantascenza che non sia un "pretesto" per eleborare altre tematiche filosofico-esistenziali, metascientifiche, confesso. Quindi non potrò condividere le mie impressioni. Cercando nel web ho rintracciato il film e dai vari commenti e sinossi mi pare capire che vi siano punti di contatto tra i due film ma mi piacerebbe scoprirlo in proprio. Il film è su Prime Vide, dura quasi due ore in questo momento non sarei in condfizione di seguire l'opera che si porospetta lenta e "riflessiva", dilatata?... al momento mi addormenterei anche col film di totò che cerca di vendere la fontana di trevi. Ma lo vedrò, a sensazione il film mi ispira, visto che ha inoltre similitudini col capolavoro di Tarkovkji.
argonath07 Inviato 23 Settembre Inviato 23 Settembre Visto qualche sera fa, a me è sembrata una emerita cag@ata
shoegazer_82 Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre visto anch'io, mi pare un film complessivamente buono, poteva essere effettivamente un gran film se riusciva nell'intento - per me rimasto incompiuto - di costruire una solaristica in cui declinare il nostro inconscio freudiano/memoria collettiva ad archivio digitale tridimensionale fatiscente; in questo senso la ricostruzione degli spazi anonimi/scaleni delle backrooms, con qui controsoffitti con plafoniere al neon che popolano gli incubi di qualsiasi white, è sicuramente il suo punto forte per essere un regista appena ventenne (un po' lo si vede in certe ingenuità nell'ambientare il film - gli anni '90 - in un'epoca che non ha vissuto) tutt'altro che male; Tarkovsky però no, capisco l'analogia ma personalmente non ce lo vedo neppure col binocolo, non siamo a quei livelli di capacità di afflato misterico e tempo metafisico (in più Backrooms spiega troppo per essere tarkovskyano). Analogamente escluderei pure Lynch (e la loggia nera, lo spazio metafisico che forse più lo ricorda) not bad, pensavo molto peggio: 7- 1
Mighty Quinn Inviato Domenica alle 18:30 Autore Inviato Domenica alle 18:30 Il 14/10/2026 at 12:16, shoegazer_82 ha scritto: Tarkovsky Il confronto con Tarkovskij non può essere artistico Nessuno a parte Kubrick reggerebbe tale confronto È un po' una citazione forse un omaggio che io come evidentemente parecchi altri abbiamo notato Meglio che il giovanotto non abbia approfondito la solaristica, non ne sarebbe uscito come ne è uscito qui, cioè benino
best_music Inviato 15 ore fa Inviato 15 ore fa Il 01/08/2026 at 17:10, Mighty Quinn ha scritto: reminiscenze di...rullo di tamburi...Solaris?! Se la narrativa non riprendesse miti ed interrogativi della produzione precedente per svilupparli ulteriormente di tutte le storie prodotte al mondo in millenni resterebbe ben poco. Un classico esempio è quello della macchina / creatura prodotta dall' uomo per sgravarsi dei lavori più onerosi che poi si ribella a chi l'ha fatta, mito che risale alla leggenda ebraica medievale del Golem e riproposta i mille modi diversi in ambito f.s. Un mio insegnante di tecnologie sosteneva, a ragione, che non ci si dovesse stupire del fatto che si tende a copiare il lavoro degli altri e che, anzi, se non lo si facesse saremmo ancora fermi all' età della pietra. Occorre caso mai distinguere, come è ovvio, tra la sciocca imitazione di chi è privo di idee proprie e quella di chi "copia" il lavoro degli altri per svilupparlo in meglio, o magari per ottenere lo stesso risultato con minori mezzi, o per creare, finalmente, qualcosa di completamente suo sulla solide basi del passato. In questo caso, dovendo mettere in scena una leggenda urbana su un misterioso "altrove" forse l'idea di ispirarsi a Solaris potrebbe essere qualcosa tra l' omaggio ed il colpo di genio. Provare ad immaginare uno sviluppo diverso per credere.
Mighty Quinn Inviato 15 ore fa Autore Inviato 15 ore fa 12 minuti fa, best_music ha scritto: Se la narrativa non riprendesse miti ed interrogativi della produzione precedente per svilupparli ulteriormente di tutte le storie prodotte al mondo in millenni resterebbe ben poco. Un classico esempio è quello della macchina / creatura prodotta dall' uomo per sgravarsi dei lavori più onerosi che poi si ribella a chi l'ha fatta, mito che risale alla leggenda ebraica medievale del Golem e riproposta i mille modi diversi in ambito f.s. Un mio insegnante di tecnologie sosteneva, a ragione, che non ci si dovesse stupire del fatto che si tende a copiare il lavoro degli altri e che, anzi, se non lo si facesse saremmo ancora fermi all' età della pietra. Occorre caso mai distinguere, come è ovvio, tra la sciocca imitazione di chi è privo di idee proprie e quella di chi "copia" il lavoro degli altri per svilupparlo in meglio, o magari per ottenere lo stesso risultato con minori mezzi, o per creare, finalmente, qualcosa di completamente suo sulla solide basi del passato. In questo caso, dovendo mettere in scena una leggenda urbana su un misterioso "altrove" forse l'idea di ispirarsi a Solaris potrebbe essere qualcosa tra l' omaggio ed il colpo di genio. Provare ad immaginare uno sviluppo diverso per credere. L' avanzare un pezzetto alla volta, l' addentrarsi sempre più nell' ignoto col pericolo, di natura altrettanto ignota, costantemente in agguato, la guida che in parte conosce il percorso, la zona...ricorda un po' anche Stalker Certo un po' forzato vabbè forse troppo 1
best_music Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 12 ore fa, Mighty Quinn ha scritto: l' addentrarsi sempre più nell' ignoto col pericolo, Non ho visto Stalker (intrigante, però!); tanto per dire: la discesa verso un luogo ignoto e potenzialmente fatale allontanandosi gradualmente da luoghi più conosciuti, anche se non privi di pericoli, è per lo più riferito a Cuore di tenebra di Conrad (questa similitudine notoriamente emerse nelle analisi di Apocalipse Now).
Mighty Quinn Inviato 48 minuti fa Autore Inviato 48 minuti fa 36 minuti fa, best_music ha scritto: Non ho visto Stalker Niente di che Il capolavoro di Tarkovskij Come dire un serio candidato a miglior film urbi et orbi Impensabile non vederelo e rivederlo Ricordiamo le parole del grande Enrico Ghezzi: "dopo Solaris Tarkovskij è pronto a entrare nella zona"
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