Savgal Inviato ieri alle 14:16 Condividi Inviato ieri alle 14:16 @simpson Il sessimo e la misoginia dei movimenti di estrema destra non sono dissimili e si rivolgono ai maschi bianchi che sono convinti che le donne siano andate troppo oltre. Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811888 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
garmax1 Inviato ieri alle 14:16 Condividi Inviato ieri alle 14:16 Poi mi chiedo,l'esempio che ha fatto @simpsonsu stipendi regolari più nero per italiani contro solo stipendi regolari per stranieri. Perchè in tutto questo la colpevolezza la si attribuisce agli stranieri e alla sinistra e allora voto Vannacci. Dove sta la logica in questo ragionamento? Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811889 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato ieri alle 14:19 Condividi Inviato ieri alle 14:19 Fabio Pengo, Vice Presidente Fasi Nel 2021 il Fasi ha istituito un proprio Centro Studi che supporta con analisi empiriche e metodo scientifico la governance nelle decisioni strategiche, quantificandone l’impatto a medio-lungo termine sulla sostenibilità economico-finanziaria del Fondo. La ricerca qui presentata è un esempio delle attività svolte dal Centro Studi Fasi. La produttività, definita come il rapporto tra la produzione (output) e i fattori produttivi (input) entrambi espressi in quantità, serve a misurare la capacità di utilizzare in maniera efficiente le risorse. Le molteplici misure disponibili possono essere distinte in due gruppi: rispetto ad un singolo fattore produttivo (produttività parziale del lavoro e capitale); rispetto ad un sotto-insieme o alla totalità dei fattori della produzione (produttività multifattoriale o totale). Il livello e la dinamica sono gli aspetti più rilevanti. Quanto al livello, la produttività del lavoro reale misurata dal Pil per ora lavorata è risultata pari nel 2022 a 54,2 dollari a fronte di un valore medio dei G7 di 65,4. Il differenziale dell’Italia in termini di livello della produttività rispetto alla media G7 ammonta a 11 dollari per ora lavorata. Il divario in termini di dinamica nel periodo 1995-2022 ammonta a 1 punto percentuale, essendo il ritmo medio annuo dello 0,4% a fronte dell’1,4% nei G7. I gap in termini di livello e dinamica, chiariscono il perché il nostro paese abbia registrato negli ultimi 27 anni il tasso medio di crescita più basso in assoluto in ambito UE27 (0,7% a fronte dell’1,7% nella media europea). Il consuntivo del 2023, caratterizzato da un’occupazione da record (2,1% la variazione rispetto al 2022) e da un Pil piuttosto fiacco (0,9%) ha riproposto prepotentemente il problema della bassa produttività del lavoro dell’Italia con un decremento nel 2023 di -1,2% a seguito di un incremento del numero di occupati più intenso di quello del valore aggiunto. La produttività del lavoro è un fattore determinante non solo per la crescita economica ma anche per la competitività paese. Nel calcolo del CLUP (Costo del Lavoro per Unità di Prodotto) entra in gioco proprio la produttività: più alta (più bassa) la produttività del lavoro più basso (alto) il CLUP ovvero il costo del lavoro per unità di prodotto. Nel periodo 1995-2022 l’Italia ha perso competitività ad un ritmo medio annuo del -1,9%, a sintesi di un costo del lavoro per persona occupata cresciuto mediamente del 1,9% annuo e di una produttività del lavoro per persona occupata stagnante (0% in media a fronte di 0,9% in UE27). L’approccio di contabilità della crescita (growth accounting) consente di scomporre il tasso di crescita della produttività nelle sue componenti chiave: l’intensità di capitale, ICT e non ICT, la total factor productivity (TFP). A chi attribuire dunque la responsabilità della bassa crescita della produttività italiana? Secondo i risultati contabili è il mancato il contributo del “residuo” che include progresso tecnico, innovazioni nei processi produttivi, nell’organizzazione del lavoro, nelle tecniche manageriali, nell’esperienza e nel livello di istruzione della forza lavoro, ma anche errori di misurazione (Grafico X). Tuttavia, un’analisi comparata approfondita dovrebbe considerare le caratteristiche peculiari del sistema produttivo italiano[1]: specializzazione settoriale in segmenti di mercato a basso valore aggiunto e a più lenta espansione; ridotta dimensione; interazione specializzazione/dimensione. Per recuperare il differenziale di produttività (72 mila euro contro 81 Francia, 93 Germania) le nostre imprese dovrebbero fare un salto dimensionale (11 addetti per impresa, 39 in Germania) e, contemporaneamente, riposizionarsi su prodotti e segmenti di mercato più elevati nella catena del valore. Ma siamo sicuri che questa trasformazione non impatti negativamente sul Made in Italy? E comunque è importante evidenziare che, nonostante l’impatto della bassa produttività, restiamo saldamente tra le sette maggiori economie mondiali. [1] Secondo Istat, l’effetto della minore dimensione media delle imprese italiane spiega circa il 50% del differenziale e la specializzazione il 10%, il 30% deriva dall’interazione tra le due e il restante 10 dall’”effetto Paese”. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811895 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
simpson Inviato ieri alle 14:24 Condividi Inviato ieri alle 14:24 4 minuti fa, garmax1 ha scritto: Poi mi chiedo,l'esempio che ha fatto @simpsonsu stipendi regolari più nero per italiani contro solo stipendi regolari per stranieri. Perchè in tutto questo la colpevolezza la si attribuisce agli stranieri e alla sinistra e allora voto Vannacci. Dove sta la logica in questo ragionamento? be', il fenomeno del capro espiatorio è ben conosciuto in psicologia sociale: la situazione è cambiata, in peggio (vero o falso che sia), cerchi un capro espiatorio per allontanare da te il più possibile la colpa della tua situazione, spesso rinunciando alla logica; spesso te la prendi con il più debole Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811901 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato ieri alle 14:24 Condividi Inviato ieri alle 14:24 DESTRA/SINISTRA I termini destra e sinistra indicano due parti opposte nello schieramento politico. La distinzione nasce durante la Rivoluzione francese, quando nell'Assemblea Nazionale, nell'estate del 1789, legittimisti e clero da una parte e rivoluzionari dall'altra si dispongono rispettivamente a destra e a sinistra dell'aula, lasciando i moderati al centro. La distinzione topografica e politica si ripete, da allora in poi, in ogni Camera parlamentare anche degli altri paesi, e ha segnato la nostra rappresentazione dei partiti e delle opinioni politiche. Il centro coincide in genere con il governo parlamentare, mentre destra e sinistra si suddividono a loro volta in partiti più estremisti o più moderati. Ma ben presto, e sempre di più con il passare del tempo, sia la destra sia la sinistra si sono ramificate, tanto che per entrambe sarebbe più opportuno parlare al plurale. Comunque, resta il fatto che nel linguaggio comune destra e sinistra indicano due parti politiche ben distinte, fondate su una convinzione (o serie di convinzioni) essenzialmente diversa, anzi opposta. Ognuno può provare a dare la sua definizione di ciò che ritiene di destra e ciò che ritiene di sinistra. Ma i concetti di destra e sinistra non si definiscono isolatamente: rimandano l'uno all'altro, tanto che molte delle caratteristiche che vengono attribuite all'essere di destra si definiscono proprio in opposizione alle rispettive caratteristiche dell'essere di sinistra, e viceversa. Una parte degli intellettuali italiani afferma che la distinzione destra/sinistra non è più valida. Massimo Cacciari ha sostenuto fra i primi questa tesi: la concezione assiale della politica, a suo parere, ha fatto il suo tempo, per lasciare il posto a una relatività, circolarità, intercambiabilità delle parti politiche. Norberto Bobbio invece ha riaffermato la validità della vecchia distinzione fra destra e sinistra. Secondo Bobbio, i valori implicati dalle due parti sono diversi, e riguardano l'atteggiamento che esse assumono di fronte all'uguaglianza. Mentre la sinistra è egualitaria, la destra è inegualitaria. Il valore sul quale avviene la scelta fra destra e sinistra sarebbe, dunque, quello dell'uguaglianza. Posto che nell'uomo ci sono aspetti di uguaglianza e aspetti di disuguaglianza, le persone di sinistra ritengono "che gli uomini siano più eguali che diseguali" mentre le persone di destra ritengono "che siano più diseguali che eguali" (Destra e sinistra, 1994). Mentre la destra è pronta ad accettare e valorizzare le differenze naturali e sociali, "se vi è un elemento caratterizzante delle dottrine e dei movimenti che si sono chiamati e sono stati riconosciuti universalmente come sinistra, questo è l'egualitarismo, inteso [...] non come l'utopia di una società in cui tutti gli individui siano eguali in tutto, ma come tendenza a rendere più eguali i diseguali". Altri studiosi distinguono destra e sinistra in base a criteri diversi: alcuni, ad esempio, identificano la destra con la tradizione e la sinistra con l'emancipazione. La destra cerca un fondamento stabile in mezzo al divenire storico, un'autorità sottratta al cambiamento. La sinistra vuole emancipare l'uomo da tutte le catene che gli impediscono di esprimersi liberamente. Altri autori distinguono così sei accezioni del termine tradizione, che caratterizzano altrettante destra storiche. La distinzione fra destra e sinistra è stata studiata anche con metodi antropologici, poiché la distinzione topologica sembra sia una costante di molte civiltà, e sembra dunque possedere un carattere di invarianza, oltre che una ricorrenza simbolica. Marcel Gauchet interpreta il successo planetario della distinzione destra/sinistra con una lettura di tipo antropologico; poiché gli uomini socialmente sono divisi, hanno bisogno di ricomporre quella divisione in due parti opposte, che stanno entrambe nel corpo di ognuno di essi. La distinzione consente di passare simbolicamente dall'individuale al collettivo: ognuno di noi può appropriarsi dei conflitti (soprattutto di opinione) che la società moderna mobilita senza sentirsi andare in pezzi. Secondo René Dumont la sinistra esprime l'individualismo, mentre la destra esprime il senso della società intesa come un tutto. In questo modo, destra e sinistra giustificherebbero la loro incredibile permanenza nel tempo grazie al fatto che, nella loro opposizione, sono in realtà complementari: solo insieme, infatti, danno luogo alla gerarchia della società. Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811902 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. astrodany Inviato ieri alle 14:29 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato ieri alle 14:29 Grazie a quei pochissimi che mi hanno risposto. Essere di sinistra... Avere a cuore il bene comune. Sentire l'altro, soprattutto se ha bisogno di aiuto e tu puoi darglielo, come un fratello. Disprezzare le disuguaglianze che creano sofferenza. Adoperarsi per limare le disuguaglianze. Contrastare il proprio e l'altrui senso di superiorità che spontaneamente ci pervade di fronte al diverso. Tutto il resto è conseguenza di tale stato mentale. È un sentire, un calore che hai o non hai ma che comunque puoi imparare perché (Galimberti docet) i sentimenti si imparano. 3 Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811908 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato ieri alle 14:30 Condividi Inviato ieri alle 14:30 Il problema è che seminando vento si raccoglie tempesta. Come ripeto anche troppe volte, la civiltà è un leggero mantello che copre la barbarie, seminando vento quel mantello rischia di volare via. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811909 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato ieri alle 14:30 Condividi Inviato ieri alle 14:30 45 minuti fa, audio2 ha scritto: tu eri colui il quale se ne venne fuori tempo fa in epoca pre rogo che con 1500 al mese tutto sommato si poteva fare una vita piena e dignitosa. vedi che siete ben oltre lo scollamento. Veramente io ho detto che tantissima gente campa con quello e pure meno... Sei tu che sei fuori dal mondo e non ti rendi conto dei redditi reali di tanta gente. comunque senza anzianità e con un po' di turni 1800/1900 al mese. Non è male. Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811910 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato ieri alle 14:36 Condividi Inviato ieri alle 14:36 8 ore fa, simpson ha scritto: . Il perché è fin troppo ovvio: gli immigrati hanno permesso ai titolari delle aziende di bloccare o addirittura diminuire gli stipendi, svilendo il lavoro e la professionalità di chi portava avanti una cultura del lavoro secolare; sono stati sostituiti da gente che non sa fare nulla, cui non interessa particolarmente imparare, ma che costa poco. Il paradosso della guerra tra poveri è proprio questo: la colpa è dell'immigrato e non di chi paga poco e compra il prodotto con poco (se pagare poco non serve esclusivamente ad aumentare i ricarichi). Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811917 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Muddy the Waters Inviato ieri alle 14:36 Condividi Inviato ieri alle 14:36 6 minuti fa, astrodany ha scritto: Essere di sinistra... Avere a cuore il bene comune. Sentire l'altro, soprattutto se ha bisogno di aiuto e tu puoi darglielo, come un fratello. Disprezzare le disuguaglianze che creano sofferenza. Adoperarsi per limare le disuguaglianze. Contrastare il proprio e l'altrui senso di superiorità che spontaneamente ci pervade di fronte al diverso. In estrema sintesi pagare le tasse Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811918 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato ieri alle 14:36 Condividi Inviato ieri alle 14:36 Quanto alla distribuzione del voto per sessi, dall'analisi del voto in Germania è emerso che sono soprattutto i giovani maschi a votare a destra-destra (due terzi dei voti), mentre è netta la prevalenza del voto delle donne a sinistra. Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811919 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato ieri alle 14:41 Condividi Inviato ieri alle 14:41 Nessuna risposta al mio quesito di quanti siano gli operai in questo forum. Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811923 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato ieri alle 14:45 Condividi Inviato ieri alle 14:45 17 minuti fa, Savgal ha scritto: problema è che seminando vento si raccoglie tempesta E’ anche vero che molti escono di casa la mattina di sinistra - con tutti i buoni propositi verso il prossimo - ma la sera rientrano a casa “scossi” da accadimenti che gli fan passare la voglia; intendo dire che la quotidianità della vita urbana e lavorativa mette a dura prova questo pensiero-atteggiamento positivo. Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811927 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Martin Inviato ieri alle 14:48 Condividi Inviato ieri alle 14:48 25 minuti fa, Savgal ha scritto: Ma non si può volere una mansione da laureato e aver conseguito al più un modesto diploma di scuola superiore. Questo è un aspetto presente, ma non è tutto. Le mansioni da diplomato, o da terza-media, presentano una variabilità di condizioni molto più alta delle mansioni da laureato. Condizioni fisiche intendo. Fare il commesso-abbigliamento o lavorare in "riviera" di una conceria non sono due mondi diversi, sono due galassie diverse. Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811929 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato ieri alle 14:55 Condividi Inviato ieri alle 14:55 @Martin Quanto alla questione salari è stato aperto un thread dal titolo "Eurostat: in 20 anni reddito familiare pro capite sceso solo in Grecia e Italia", che però si è spento presto. Nulla rispetto al thread su Ceuta, nonostante l'importanza della questione ed in cui non sono intervenuti i sostenitori della destra-destra (?). Link al commento https://melius.club/topic/30114-essere-di-sinistra-oggi-in-italia/page/9/#findComment-1811933 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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