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Melius Club

Essere di sinistra oggi in Italia


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briandinazareth
Inviato
40 minuti fa, audio2 ha scritto:

lavoratori italiani avrebbero condizioni molto migliori e farebbero anche i lavori che adesso

non vogliono più fare date le condizioni attuali. i pomodori andrebbero a 15 euro al kilo, una

badante diventerebbe quasi insostenibile e quindi bisognerebbe mettere mano all' intero

comparto fiscale.

 

Ho lavorato per oltre 15 anni  a strettissimo contatto con grandi fabbriche dove la paga è la stessa per italiani o stranieri,  dove,  soprattutto con i turni,  gli stipendi sono sicuramente dignitosi e il contratto integrativo è molto buono. 

 

Tra gli operai giovani la situazione è chiarissima: gli stranieri sono molto sovrarappresentati.

 

anche per quei lavori più specializzati dove si riesce a guadagnare molto bene. 

 

È capitato di parlarne svariate volete con i capi fabbrica e altre figure manageriali e non c'è mistero:

 

Si presentano Pochi giovani italiani.

ferrocsm
Inviato
12 minuti fa, audio2 ha scritto:

i sinistri ztiellini verrebbero ridotti all' estinzione o quasi e i neo villici, ignoranti e maniscalchi come sempre, li vedrebbero tipo zoo safari quelle due volte l' anno che calano in città per commissioni o compere. mamma mamma guarda quel tipo strano la, che buffo che è, parla anche in modo assurdo, mamma ma cosa sta dicendo woke eco lgbt patriarcato ecc ecc 

Ma che razza di maniera di discutere è questa? A me paiono metodi e maniera di scrivere da ventennio di cui ci sarebbe da vergognarsi.  L'amministratore aveva scritto tempo fa una cosa così: 

Il prossimo membro che mancherà di rispetto a questo luogo vincerà una vacanza per...

A me pare tu abbia mancato di rispetto sia a questo luogo sia ai suoi partecipanti. 

 

  • Melius 1
Inviato
7 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

grandi fabbriche dove la paga è la stessa per italiani o stranieri

vedi che pur senza rendertene nemmeno conto mi stai dando ragione.

com'è il livello medio delle paghe

@indifd magari se vuoi continuare tu

briandinazareth
Inviato
1 minuto fa, audio2 ha scritto:

com'è il livello medio delle paghe

 

Molto sopra il contratto collettivo.  

Inviato

tu eri colui il quale se ne venne fuori tempo fa in epoca pre rogo che con 1500 al mese

tutto sommato si poteva fare una vita piena e dignitosa. vedi che siete ben oltre lo scollamento.

Inviato
1 minuto fa, audio2 ha scritto:

magari se vuoi continuare tu

Grazie, ma è meglio che mi autoregolamento in autonomia prima che mi arrivino offerte di lavoro da parte di Vannacci :classic_biggrin:

Tanto:

a) una parte consistente alcuni aspetti li ha compresi da tempo (ovviamente i meno furbi della cucciolata e i meno scolarizzati e anche i più facilmente influenzabili da comunicazioni ingannatorie :classic_biggrin:)

b) una parte è immune e refrattaria a certi aspetti della realtà (ovviamente i più furbi della cucciolata, i più scolarizzati, ma soprattutto quelli con maggiori capacità di analisi)

c) se sommi che molti del gruppo "b" lavorano nei fatti per quelli del gruppo "a" se misuri i risultati ottenuti

Tutto va come deve andare, peace and love per tutti

Inviato

Se la questione sono i bassi salari, soprattutto per le mansioni più basse, perché vi è tanta contrarietà per il salario minimo?

Quanti operai ci sono in questo forum o che sono stati operai?

Quanto mi riferisce mio figlio, che per lavoro di aziende ne visita tante, le mansioni più basse sono per la gran parte coperte da immigrati. Trovare un giovane italiano disposto a lavorare in una fonderia o conceria è impresa estremamente difficile, non li si trova neppure in lavori come falegnami.

Inviato
3 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Si presentano Pochi giovani italiani.

- Sono pochi (demografia) 

- Si stanno diffondendo tra i giovani nuovi standard nel valutare il bilancio vita/lavoro, sviluppando una certa resistenza anche alle incentivazioni economiche. 

 

 

P.S. Un aneddoto personale. Metà anni '80, si trattava di fare i trasfertisti. No vendite, no porta a porta, no edilizia. Lavoro prevalentemente in locali condizionati a dovere . Viaggi  svolti in gran parte con mezzi aziendali, indennità di trasferta forfettaria giornaliera legalmente esentasse (allora). Ovviamente rimanevano disponibili per il  borgo natio solo sabato e domenica e magari con un migliaio di chilometri al volante di contorno, anche se un ventenne normominchiuto poteva sollazzevolmente profittare di ev.li trasferte a Milano, per esempio. 

Ah dimenticavo: Si trattava di galleggiare attorno ai 4M di lire al mese netti a pagare. Nulla era in nero o illegale. Bene: C'era già una non trascurabile parte di candidati che diceva no, grazie, preferisco  vivere a casa per un cubo-e-mezzo. 

 

Inviato

@simpson

A memoria, comportamenti non dissimili sono stati tenuti nei confronti dei meridionali.

Ora la questione è cosa fare per integrarli, se la gran parte di loro lavora e svolge mansioni che la gran parte dei giovani italiani rifiuta. E' diventato difficile anche qui in Meridione trovare chi è disponibile a lavorare nei campi. L'integrazione la si fa con le istituzioni di socializzazione. Un tempo erano le parrocchie, ora pare sia rimasta solo la scuola.

 

Inviato
5 minuti fa, Savgal ha scritto:

Se la questione sono i bassi salari, soprattutto per le mansioni più basse, perché vi è tanta contrarietà per il salario minimo?

Quanti operai ci sono in questo forum o che sono stati operai?

Quanto mi riferisce mio figlio, che per lavoro di aziende ne visita tante, le mansioni più basse sono per la gran parte coperte da immigrati. Trovare un giovane italiano disposto a lavorare in una fonderia o conceria è impresa estremamente difficile, non li si trova neppure in lavori come falegnami.

Sabino, non so in quale regione tu viva, ma ti assicuro che da me devono entrare in famiglia almeno almeno un paio di stipendi da 2000€/mese per non sentirsi all'inferno. Ma penso sia così un po' in tutta l'Italia di centro e nord. Col salario minimo dove vuoi andare?

Inviato

@Martin

Ma non si può volere una mansione da laureato e aver conseguito al più un modesto diploma di scuola superiore.

Inviato
2 minuti fa, Savgal ha scritto:

@simpson

A memoria, comportamenti non dissimili sono stati tenuti nei confronti dei meridionali.

Ora la questione è cosa fare per integrarli, se la gran parte di loro lavora e svolge mansioni che la gran parte dei giovani italiani rifiuta. E' diventato difficile anche qui in Meridione trovare chi è disponibile a lavorare nei campi. L'integrazione la si fa con le istituzioni di socializzazione. Un tempo erano le parrocchie, ora pare sia rimasta solo la scuola.

 

Sono situazioni non comparabili, un meridionale, nonostante le differenze di cultura, era italiano e cattolico. Qui in comune non c'è nulla, è tanto dura.

Inviato

@simpson

Vi sono altri thread in cui si discute di bassi salari, fra cui uno in cui osservavo che la mia prima retribuzione da insegnante nel 1998 corrisponde a quella che percepisce oggi un insegnante, parliano di circa 28.000 euro di RAL.

In un piccolo centro del Meridione, se si possiede l'abitazione è sufficiente per non sentirsi all'inferno. A Milano, città dove vive e lavora mio figlio, una coppia di insegnanti sarebbe vicina all'inferno.

 

Inviato
13 minuti fa, simpson ha scritto:

ma ti assicuro che da me devono entrare in famiglia almeno almeno un paio di stipendi da 2000€/mese per non sentirsi all'inferno.

Mi vuoi dire che una famiglia (di 4 persone?) nel vicentino deve avere entrate di almeno 4000 euro altrimenti si sta all'inferno?

 




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