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Melius Club

La percezione che abbiamo dell'impianto e dell'ascolto


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16 ore fa, Ggr ha scritto:

Ecco il vero punto della questione. E non lo fa partendo da pattern di suoni perfetti e campionati, ma in base a cosa ha ascoltato durante la nostra vita, e in base a cosa sappiamo sta suonando in quel momento, facendoci sentire quello che ci aspettiamo di sentire, anche quando non cambia proprio niente. Siamo fatti così,  scientificamente provato, la percezione cambia da un giorno all'altro per una serie infinita di motivi.  Quello che invece non cambia da un giorno all'altro, ma evolve lentamente, è cosa cerchiamo o reputiamo importante il nostro impianto riproduca.

Il nostro cervello è anche quello che in base al nostro vissuto ed ai nostri sensi e preferenze sposta senza che noi ce ne accorgiamo la nostra attenzione  magari su alcuni parametri invece che su altri.

Ed anche in questo caso si potrebbe sostenere che non c'è più sordo di chi non vuol sentire 😉.

Faccio un esempio non attinente alla musica ma che può rendere l' idea due maglioni uno in lana e sintetico ed uno in cashmere sono diversi proprio per composizione e se li analizzi per materiali dati oggettivi ma se chiedo ad un mio carissimo amico non rileverà al tatto e portandoli nessuna differenza perché sostanzialmente non gliene importa un bel niente dell' abbigliamento ed il suo cervello non ci mette grande ma probabilmente ne piccola attenzione nel percepire differenze tra i due maglioni  quindi concluderà che sono uguali e che prendere un maglione in cashmere sono soldi buttati al vento.

1 ora fa, Look01 ha scritto:

Il nostro cervello è anche quello che in base al nostro vissuto ed ai nostri sensi e preferenze sposta senza che noi ce ne accorgiamo la nostra attenzione  magari su alcuni parametri invece che su altri.

Ed anche in questo caso si potrebbe sostenere che non c'è più sordo di chi non vuol sentire 😉.

Faccio un esempio non attinente alla musica ma che può rendere l' idea due maglioni uno in lana e sintetico ed uno in cashmere sono diversi proprio per composizione e se li analizzi per materiali dati oggettivi ma se chiedo ad un mio carissimo amico non rileverà al tatto e portandoli nessuna differenza perché sostanzialmente non gliene importa un bel niente dell' abbigliamento ed il suo cervello non ci mette grande ma probabilmente ne piccola attenzione nel percepire differenze tra i due maglioni  quindi concluderà che sono uguali e che prendere un maglione in cashmere sono soldi buttati al vento.

Giusto...ma ci sono svariati (molti) casi in cui passando la mano su due maglioni identici al tatto vengono percepiti come materiali "diversi"

Una volta che i loro sensi stabiliscono che sono "diversi"...ecco che si scagliano contro gli altri dicendogli che di maglioni non ne capiscono una beata mazza

Questo è un classico dell'altra faccia insopportabile della percezione 

Se si sente bene lo è per tutti, il percepito varia da persone diverse ma non sconvolge quel che esce dai diffusori. Quando lottavo per sistemare l'impianto nell'ambiente il percepito era sempre negativo. Adesso, a dir la verità da diversi anni, metto un CD e sinceramente ( mi vergogno di dirlo perché non è mai bello elogiare il proprio impianto) mi dimentico di ascoltare lo stereo e quando finisce il disco penso: già finito!

In una giornata di sole, percepisco in positivo, quando piove a dirotto vedo tutto nero.😊

54 minuti fa, 51111 ha scritto:

una giornata di sole, percepisco in positivo, quando piove a dirotto vedo tutto nero.😊

Eh... a me non capita proprio cosi, ma non vi è dubbio che in autunno e inverno, ascoltare la musica mi sembra più magico. 

6 ore fa, Look01 ha scritto:

due maglioni uno in lana e sintetico ed uno in cashmere sono diversi proprio per composizione e se li analizzi per materiali dati oggettivi ma se chiedo ad un mio carissimo amico non rileverà al tatto e portandoli nessuna differenza perché sostanzialmente non gliene importa un bel niente dell' abbigliamento ed il suo cervello non ci mette grande ma probabilmente ne piccola attenzione nel percepire differenze tra i due maglioni  quindi concluderà che sono uguali

 

 

Chiaro. Questa si chiama ignoranza.

Diffusa, degna di umana comprensione ma cionondimeno ignoranza.

Mi riferivo all'umore e alla percezione su quello che ci circonda, il sole ci fa vedere a colori mentre la giornata uggiosa in bianco e nero.

Ascoltare musica dentro casa è un'altra cosa, per esempio, il camino acceso crea un'atmosfera magica!

15 minuti fa, 51111 ha scritto:

Ti piace vincere facile!😄

Al buio, con un impianto a regola, sembra che la grande orchestra ce l'hai in casa.😉

Esattamente

E' l'unico modo per ingannare al meglio il cervello ed incrementare la dimensione virtuale percepita :classic_wink:

Erik il Rosso
58 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

buio, con un impianto a regola, sembra che la grande orchestra ce l'hai in casa.😉

Ho già concordato prima ma riconcordo!  Per me grande differenza nel percepire al meglio dettagli, posizione esecutori palcoscenici con più precisione e soprattutto assai meno fatica di concentrazione

Il 05/08/2026 at 22:06, Look01 ha scritto:

La percezione è quello che il proprio cervello costruisce ed elabora  come emozione , spazialità e realismo che l' impianto ti regala.

Emozione è cosa diversa da spazialità e realismo.

.

Dire che spazialità e realismo sono una costruzione del nostro cervello, se non la assumiamo come tautologia - stante che tutto, ma proprio tutto-tutto-tutto ciò che crediamo di percepire è una nostra costruzione cerebrale - e quindi priva di un significato specifico in questo contesto oppure, se non è una tautologia, è scadere nella sofistica con il suo relativismo gnoseologico (mi scuso, ma sembra che si dica così): la verità non è assoluta ma dipende dal soggetto e dal contesto.

speaktome74

Ascoltare in estate con temperatura e umidità elevata senza avere un locale climatizzato è impensabile. Soffriamo per primo noi stessi (il nostro organismo) ma anche tutto l'impianto... che non potrà esprimersi al meglio come avviene il resto dell'anno. Amplificazioni, bobine altoparlanti che surriscaldano, sospensioni woofers che si ammorbidiscono col risultato di bassi non controllati che pare di essere in un ambiente d'ascolto non nostro... Tutti gli sforzi, le sinergie, le tarature per avere prestazioni a noi soddisfacenti, se ne vanno a quel paese lasciandoci in compagnia di tanta insoddisfazione aspettando che arrivi Settembre. Eh si che le vacanze dovrebbero allontanare lo stress e farci apprezzare al meglio la musica riprodotta dal nostro impianto... Sicuramente le vacanze natalizie!

1 ora fa, speaktome74 ha scritto:

sospensioni woofers che si ammorbidiscono col risultato di bassi non controllati che pare di essere in un ambiente d'ascolto non nostro...

Alcuni anni addietro in estate avevo la stessa sensazione di bassi non controllati. Dopo aver sistemato la sala di ascolto con correzione passiva, in estate ho sì più bassi, ma essendo estesi e controllati, il risultato è di grande goduria.

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