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Il professore dal curriculum fantasma protetto da Cambridge, BBC e polizia: lo scandalo Jason Arday


Messaggi raccomandati

 

La cucina svizzera è un affascinante mosaico di tradizioni culinarie, fortemente influenzato dalle nazioni confinarie come Italia, Francia e Germania. Nel cuore delle Alpi, i piatti tipici celebrano ingredienti semplici e genuini, nati dalla vita contadina. La fonduta e la raclette, formaggi fusi ricchi di sapore, sono i simboli indiscussi della convivialità invernale. Nelle colazioni o come contorno non può mancare il celebre röstì, croccante schiacciata di patate originaria di Berna, oggi amata ovunque. Infine, la tradizione dolciaria brilla nel mondo grazie al cioccolato finissimo e al muesli, nato per la salute. Ogni cantone custodisce un segreto gastronomico unico, tutto da scoprire.

 

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sirjoe61

Il sartù di riso è un celebre timballo della cucina napoletana, uno sformato ricco e saporito a base di riso cotto nel ragù, farcito con polpettine, piselli, fegatini, uova sode e provola o mozzarella, poi passato al forno con una croccante crosticina di pangrattato. 

 

Origine e Storia

Il nome "sartù" deriva dal francese surtout (che significa "soprattutto" o "sovratutto"), termine con cui i francesi indicavano i centrotavola decorativi.

 

Nato nel Settecento alla corte dei Borbone a Napoli.

Ideato dai cuochi francesi (i Monsù) per far apprezzare il riso ai sovrani, in una città abituata alla pasta.

Trasformato da piatto aristocratico in un capolavoro della tradizione popolare delle feste.

 

Ingredienti Principali

Base: Riso (solitamente varietà da risotto come Carnaroli).

Condimento: Ricco ragù napoletano.

Ripieno: Piccole polpette di carne fritte, piselli, provola affumicata o fior di latte, uova sode a pezzetti e salumi o frattaglie a seconda della versione.

Copertura: Burro, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano e pangrattato.

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L'accoppiamento dei calamari è un rituale affascinante e complesso. Durante la stagione riproduttiva, i maschi viaggiano in grandi banchi per raggiungere le femmine. Per attirare l'attenzione e comunicare le proprie intenzioni, i maschi cambiano rapidamente il colore della pelle, creando spettacolari pattern luminosi grazie a cellule speciali chiamate cromatofori.

Una volta scelta la partner, il maschio utilizza un braccio modificato, chiamato ectocotile, per trasferire una sacca di sperma, nota come spermatofora, all'interno del mantello della femmina. Poco dopo la fecondazione, la femmina depone migliaia di uova gelatinose sul fondale marino, protette dai predatori. Molte specie muoiono subito dopo la riproduzione.

 

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Miguel Induráin, una leggenda eterna del ciclismo spagnolo🚵🏻

 

"Il corpo resiste più della mente" citazione del ciclista spagnolo considerato uno dei migliori al mondo. Stiamo parlando della leggenda dello sport Miguel Induráin, 62 anni, che è stato vincitore di cinque Tour de France (1991-1995) e del Giro d'Italia per due anni consecutivi ( 1992 e 1993), nonché campione del mondo a cronometro (1995) e detentore del record dell'ora per due mesi (1994).

Oltre alle sue numerose vittorie al Tour de France, Miguel Induráin ha vinto diversi giri in tappe di una settimana e classiche di un giorno, in particolare la Volta a Catalunya, la Parigi-Nizza, la Clásica San Sebastián, il Campionato Spagnolo su strada e la Dauphiné Libére. 

 

BIOGRAFIA DI MIGUEL INDURÁIN

Miguel Induráin è nato il 16 luglio 1964 nella città navarrese di Villava, dove ha iniziato a pedalare come membro del Club ciclistico Villavés. Era il secondo di cinque figli e ha sempre avuto la passione per il ciclismo. Nonostante l'età di Miguel Induráin, iniziò molto presto in questo mondo, mentre lavorava con suo padre nei campi.

La sua prima tessera della Federazione Ciclistica Spagnola, nella categoria cadetti, risale al 1978. Solo nel 1984 il ciclista fece il suo debutto, vincendo il Campionato Spagnolo Dilettanti con la squadra Reynolds. È in quell'anno che Miguel Induráin diventa professionista, partecipando ai Giochi Olimpici di Los Angeles, USA.🚵🏻

 

  • Melius 1
3 ore fa, Roberto M ha scritto:

Piccolo aggiornamento, perché nel frattempo la realtà si è incaricata di dare ragione al titolo dello Spectator.

 

Il sol cita Bettino

ma alice non lo sa

 

problema è che aveva il dovere di controllarla non solo ha preferito crederci ma ha addirittura bullizzato e perseguitato un giornalista che ha avuto la sola colpa di porre delle domande e chiedere approfondimenti, apostrofato come razzista e perfino diffidato dalla polizia.

 

Da noi lo fa il governo e il giornalista non è nemmeno nero o gay

Roberto M

Ci sono delle novità dalla stampa inglese 

 

https://www.telegraph.co.uk/news/2026/08/08/cambridge-professors-hired-jason-arday-attacked-whiteness/
 

 

Il Telegraph comincia a scavare non più soltanto su Arday, ma su chi lo ha assunto a Cambridge.

 

E viene fuori che chi lo ha nominato sosteneva la necessità necessità di combattere la “whiteness” nell’istruzione, denunciava il razzismo strutturale la necessità di “decolonizzare” l’università.

Ora che sul curriculum di Arday sta uscendo di tutto e di più e si sconfina nel ridicolo ci si chiede  quanto pesarono davvero i titoli scientifici e quanto invece il fatto che Arday fosse il candidato perfetto da esibire come una figurina della diversity-inclusion ?

Cambridge lo ha celebrato  come il più giovane professore nero della sua storia.

Finalmente l’inchiesta non riguarda più soltanto Arday, ma le procedure con cui Cambridge lo ha scelto e chi quella scelta l’ha fatta.

Il sospetto che emerge è abbastanza semplice: che, per promuovere la dei e la decolonizzazione dell’università si siano applicati ad Arday criteri accademici meno rigorosi (eufemismo) di quelli che si sarebbero pretesi da chiunque altro.

Un capolavoro per un’operazione nata nel nome dell’uguaglianza e dell’antirazzismo. 

 

Roberto M

Poi c’è anche il Times che ci va giù ancora più duro

😊

 

https://www.thetimes.com/uk/education/article/ason-arday-cambridge-professor-research-investigation-lsdpkqkr7

 

 

Qui non siamo più al curriculum creativo o alle imprese autobiografiche da supereroe.
Il giornale prende in mano cinque anni di pubblicazioni scientifiche di Arday e trova dati impossibili, percentuali che non tornano, finanziamenti dubbi e citazioni di partecipanti riciclate tra studi diversi.

A questo punto le possibilità sono due, e non so quale sia più imbarazzante.

O per anni, tra peer review, commissioni accademiche, università e Cambridge, erano tutti somari raglianti incapaci di accorgersi di errori perfino elementari, oppure erano talmente rincoglioniti dalla loro ideologia malata DEI, talmente ansiosi di celebrare il candidato giusto, il simbolo giusto, la storia edificante giusta, da aver disattivato tutti i neuroni.

Perché qui non parliamo di sofisticate controversie epistemologiche: parliamo di numeri che non tornano, percentuali impossibili, incongruenze che dovrebbe vedere anche uno studente al primo anno del liceo.

Insomma, gente che pretende di spiegare al mondo i suoi pregiudizi “white center” (i più istruiti scriverebbero “bias”)  e poi, davanti al candidato ideologicamente perfetto, non si accorge neanche che 2 + 2 fa 4 e non 5.

 

  • Melius 1
  • Haha 1
27 minuti fa, Roberto M ha scritto:

chi lo ha nominato sosteneva la necessità necessità di combattere la “whiteness” nell’istruzione

Per fortuna... Iniziavo a temere che ci fosse il PD dietro la trama oscura.

Ma ora, a parte lo scherzo, ti confesso di aver letto velocemente e di aver trovato molto interessante più che altro il dibattito che ne è scaturito, ma tu davvero pensi che occorresse assumere un impostore (negro) per combattere la whiteness nell’istruzione e che non ci fosse in giro un professore vero e bravo (nonostante la negrità) da arruolare per la nobile causa ? Non so, ma mi sembra una boutanade ...

In compenso ti posso dire che ci sono nelle università, soprattutto dalle nostre parti, autentiche capre wasp o wec (White, Etruscan and Catholic) entrate non certo per meritocrazia e sulle quali non si aprono thread insulsi, provocatori della serie arrestato un napoletano (se napoletano) o arrestato un ladro (se non napoletano). Non so se mi spiego. 

  • Melius 1
Roberto M
17 minuti fa, wow ha scritto:

tu davvero pensi che occorresse assumere un impostore (negro) per combattere la whiteness nell’istruzione e che non ci fosse in giro un professore vero e bravo (nonostante la negrità) da arruolare per la nobile causa ?

Io mi sono limitato a mettere in fila i fatti come sono emersi, fonti The Spectator, Times e Telegraph

1) il prof nero in questione aveva un curriculum imbarazzante, lavori pressoché inesistenti e infarciti di errori, il tutto condito con storie inventate inverosimili da super eroe sportivo. 
2) e’ stato selezionato da altro personale accademico che pubblicamente, denunciava il la necessità di “decolonizzare” la cultura “bianca” nelle università.

3) nonostante gli evidenti limiti del “professore” e’ stato per 4 anni l’eroe della BBC, invitato in trasmissioni e talk show, non si capisce per quale merito oltre a quello della figurina dell’inclusivita’;

4) il “professore” ha denunziato un giornalista che si era permesso di fargli domande sul suo curriculum, perché gli provocavano “stress emotivo” accusandolo di razzismo (c’è l’aveva con lui perché nero) e la polizia gli e’ andata dietro indagando per 5 mesi il povero giornalista che aveva fatto il suo lavoro e perfino diffidandolo dal continuare (salvo poi chiedere scusa).

5) il “professore” ha ricevuto numerosi attestati pubblici di “solidarietà” da parte del mondo accademico, politico e mediatico per il presunto “razzismo” di chi si limitava a chiedere conto dei curriculum.

6) come finalmente alle strette Cambridge dichiara di aver nominato una commissione indipendente per scavare sul curriculum e sui titoli accademici del professore costui, a distanza di poche ore, si dimette dall’università con effetto immediato.

 

Questi sono i fatti, messi in fila.

Tu, davvero, credi che siano “puttanate” ? 
Sulla base di un ragionamento astratto ? Cioè avrebbero potuto trovare un nero bravo ?

E però hanno trovato questo qui, non hanno verificato nulla dei suoi titoli accademici, non si sono accorti di errori grossolani e non solo, l’hanno protetto e difeso per anni, gli hanno scritto lettere di solidarietà e hanno perseguitato un giornalista che si era limitato a fare il suo lavoro.

 

Roberto M
32 minuti fa, wow ha scritto:

Non so se mi spiego. 

No, non ti spieghi per niente.

Questa non e’ la semplice storia di una capra scoperta, questo e’ diventato uno sì scandalo nazionale perché chi ha scoperto la capra e’ stato bullizzato dall’università, dalla polizia e dalla BBC per il pregiudizio (bias scrivono i più istruiti) al contrario, cioè che la capra non poteva essere capra per il colore della pelle e perché chi osava mettere in dubbio i suoi titoli di default era razzista.

21 minuti fa, Roberto M ha scritto:

sono limitato a mettere in fila i fatti come sono emersi, fonti The Spectator, Times e Telegraph

 

17 minuti fa, Roberto M ha scritto:

No, non ti spieghi per niente.

 

Ammesso che le cose stiano come  nei fatti da te messi in fila, la cosa che perplime è proprio il fatto che li hai messi in fila per aprirci un thread, nel solco della linea politica che tu hai deciso di seguire su questo forum.

Insomma, sai benissimo che è facilissimo precostituirsi una tesi (il presunto pregiudizio al contrario sui negri) e, con accurato cherry picking, confermare il bias.

Se per esempio volessi dimostrare (faccio solo un esempio) che nelle ffaa è un gran magna magna, c'è tanta corruzione, è pieno di privilegi anacronistici e che a destra col catzo che si va a toccare questo tasto perché si tocca una categoria che è uno dei piedi sui quali si regge la retorica destra, anzi chi lo tocca diventa automaticamente un nemico della patria, un antifa e cavolate del genere, sai quante storielle ti trovo? 

(Naturalmente sono convinto che nelle ffaa certi fenomeni sono abbastanza marginali.)




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