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La socialdemocrazia e la crescita del neofascismo


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3 ore fa, lello64 ha scritto:

rivoluzionario... ma mi faccia il piacere... ma quale rivoluzionario...

Come volevasi dimostrare.

:

Parafrasando il titolo di un vecchio libro: "Figlioli miei, progressisti immaginari" ...

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3 ore fa, tigre ha scritto:

Che dici?


che dico?

che la popolazione italiana si è pronunciata e ha deciso che una donna può abortire quando e come gli pare
e non devono venire adesso quattro fasci di merd@ a cambiare le carte in tavola

  • Melius 1
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Il 10/8/2026 at 10:22, indifd ha scritto:

sono veramente molto interessato a come pensano gli altri diversi da me perché comprendere come pensano gli altri é il primo passo fondamentale di analisi politica sulla cui base si deve innestare la mia personale visione politica della mia comunità 

 

 

 

 

Andiamo bene se sei ancora al primo passo e alla tua veneranda eta' non hai ancora maturato una precisa visione politica

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14 minuti fa, permar ha scritto:

Andiamo bene se sei ancora al primo passo

Se pensassi di conoscere bene tutti gli italiani sarei un po' ********* :classic_biggrin:, non si finisce mai di acquisire informazioni e avere riscontri, il lounge è un microcosmo, ma interessante da questo punto di vista valutando bene i cluster rappresentati per sesso/età e altri criteri di suddivisione demografica, fin da giovane ho avuto non solo conoscenti ma veri amici di idee politiche opposte alla mia e molto diversificate, questo aspetto ha influito positivamente su di me IMHO, sono stato fortunato, vivere in circoli di persone che la pensano politicamente in modo uguale mi è sempre apparso limitante e poco interessante/stimolante

14 minuti fa, permar ha scritto:

veneranda eta'

Non ne parliamo :classic_biggrin:, ma mi consolo visto il consesso in cui scrivo

14 minuti fa, permar ha scritto:

non hai ancora maturato una precisa visione politica

Tranquillo è stata maturata fin da giovane :classic_biggrin:, poi man mano corretta con il tempo :classic_laugh:, e persino ora con l'attuale sono ben consapevole dei limiti/rischi e problemi vari che sottendono alla mia attuale visione politica, tutti possono fare errori (anche io) ma almeno personalmente non vorrei ripetere gli errori del passato

P.S. massima stima personale nei tuoi confronti anche e soprattutto perché ora su molti temi abbiamo visioni opposte

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1 ora fa, indifd ha scritto:

non si finisce mai di acquisire informazioni e avere riscontri, il lounge è un microcosmo, ma interessante da questo punto di vista valutando bene i cluster rappresentati per sesso/età e altri criteri di suddivisione demografica

Vedi che hai un atteggiamento da socioetologo? Io non mi sento un cluster. 😜

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Gaetanoalberto
Il 10/08/2026 at 11:34, Savgal ha scritto:

costi della pace sociale in Occidente furono rivisti nel momento in cui la potenziale di minaccia dei partiti di sinistra e dei sindacati si attenuò in modo inarrestabile in ragione del fatto che l'Unione Sovietica, il “comunismo reale”, era sempre meno credibile. Si era perso il fattore di poter far leva sulla paura del comunismo.

Mah, non sarei così netto.

Non credo che la nostra Costituzione sia stata scritta facendo leva sulla paura del comunismo.

Rischieremmo tra l'altro di descrivere le idee socialdemocratiche come qualcosa di posticcio ed indotto, negandone un valore ideale presente anche all'interno dei partiti socialisti e comunisti, che nella storia ha determinato parecchi spostamenti di collocazione.

Dopodiché potremmo ragionare a lungo per determinare a chi spetti il merito di visioni moderatamente progressiste.

Spostandoci a fine ottocento o primo novecento, a rivoluzione russa non ancora avvenuta, i movimenti operai e sindacali si videro già in Inghilterra e negli USA, non necessariamente intruppati nel confronto con i soviet.

E d'altra parte una spinta consistente è derivata da dinamiche successive alla prima guerra non legate necessariamente al confronto con il comunismo.

Non meno importante poi lo stimolo a contrario del fascismo e del nazismo, comunque legati ad istanze di miglioramento sociale.

 

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Gaetanoalberto
16 minuti fa, Savgal ha scritto:

@Gaetanoalberto

Dove avrei scritto che la nostra Costituzione sia stata scritta facendo leva sulla paura del comunismo? Non mi pare di averlo mai scritto.

Il collegamento veramente è più in generale al TD.

Parliamo di crisi della socialdemocrazia mi pare.

Il ragionamento quotato poggia troppo, imho, sul comunismo e la paura dell'URSS.

Il neoliberismo che ha aperto le porte alla globalizzazione, potrebbe avere radici anche nel fascino del miraggio della crescita infinita, oltre che nella modifica degli assetti della produzione.

Il miraggio, indipendente dalla paura, può avere disorientato e/o attratto anche le parti sindacali e la sinistra.

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Ho ripreso Hobsbawm, ma anche Sloterdijk, su come l'alternativa al sistema capitalistico avesse consentito il miglioramento della condizione degli operai. Hobsbawm sostiene, e ritengo la tesi ampiamente condivisibile, che quella che egli definisce ne "Il secolo breve" "l'età dell'oro" il periodo compreso tra il 1948 e il 1973, fu una costruzione politica. Lo scambio incremento della produttività con l'incremento dei salari rese possibile nei paesi occidentali un enorme miglioramento delle condizioni di vita della classe operaia nel giro di una generazione. Lo scambio fu anche possibile perché vi era appunto un'alternativa al capitalismo, venuta meno l'alternativa il potere contrattuale dei sindacati fu considerevolmente ridimensionato.

La Costituzione fu scritta prima della "età dell'oro", anzi ho postato come i nostri padri costituenti hanno redatto la struttura della Costituzione come se avessero letto Rawls e il suo libro, che fu pubblicato nel 1971.

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