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Enzo Iacchetti


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@claravox la frase "Io vorrei che i pomodori in Puglia in agosto venissero raccolti da quelli che vogliono la reimmigrazione e lo stesso le olive" non conoscendo il personaggio, oppure con un gran contorcimento mentale e tanta cattiva fede, potrebbe essere effettivamente equivocata come una cinica e opportunistica esortazione a non reimmigrare il bracciante perché altrimenti i pomodori costerebbero di più.

Iachetti forse per non essere equivocato da menti contorte, avrebbe dovuto affermare "Io vorrei che i pomodori in Puglia in agosto venissero raccolti da quelli che pagano i braccianti da fame e da chi, invece di sanare questa vergogna, pensa alla deportazione di chi li raccoglie e ai rave".

Per fortuna però, nel momento in cui il funzionario del Minculpop, addetto alla rubrica "Il Bersaglio del Giorno", con un sorriso sarcastico pensa "l'ho fottuto, è lui" e smette di leggere, Iachetti aggiunge "Io vorrei vedere la faccia di Vannacci sudare ad un euro netto all'ora, dandone due al caporalato", chiarendo per i più il senso della sua dichiarazione.

C'è forse tanto marmottismo (che è un disturbo mentale) nell'andare a cercare sempre il significato più nascosto, più arzigogolato, più improbabile, quello che gli altri non capiscono per la gioia di Occam che il suo rasoio lo può usare a mo' di anguilla.

Lo scandalo sai qual è? Che il generale giubilato e relegato alla cartine geografiche (che si dichiara"non ragioniere") afferma che remigrando il bracciante negro sottopagato e piazzandone uno di pura razza estrusca, pagato 14 euro l'ora, il costo pomodoro salirebbe di solo 50 cent al chilo. Ciò è ampiamente sintomatico dei ricarichi che la filiera opera sul lavoro di un negro che lavora come un negro a villa literno o sul tavoliere. Ancora più assurdo è che la propaganda (e il cartaro) pensino che nel magico mondo magamaghella il problema dello sfruttamento di braccianti operai ecc. possa essere risolto reimmigrando. 

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extermination
28 minuti fa, wow ha scritto:

frase "Io vorrei che i pomodori in Puglia in agosto venissero raccolti da quelli che vogliono la reimmigrazione e lo stesso le olive" non conoscendo il personaggio, oppure con un gran contorcimento mentale e tanta cattiva fede, potrebbe essere effettivamente equivocata come una cinica e opportunistica esortazione a non reimmigrare il bracciante perché altrimenti i pomodori costerebbero di più.

 

AI-

se leggiamo la frase rigorosamente parola per parola, senza aggiungere filtri esterni o giustificazioni morali, il testo dice esattamente questo.

Non serve affatto la cattiva fede, perché la struttura sintattica scelta produce proprio quel significato letterale:

L'automatismo della lettura letterale

Se l'autore dice "voglio che chi sostiene la reimmigrazione vada a raccogliere i pomodori al posto loro ad un euro all'ora", l'implicazione logica immediata è che, se quelle persone non ci andassero, il sistema crollerebbe. Di conseguenza, il testo ammette implicitamente che la presenza di manodopera sfruttata a un euro all'ora sia necessaria e insostituibile per raccogliere i pomodori in agosto.

Il cortocircuito del "consenso implicito"

Nel momento in cui un testo descrive una pratica illegale (il caporalato e la paga a un euro) come l'unico motore reale dell'agricoltura, e usa questa stessa pratica come "minaccia" o "punizione" per gli avversari politici, sta di fatto normalizzando quella illegalità. Diventa una constatazione cinica: "Il sistema funziona così, produce pomodori a basso costo grazie allo sfruttamento, e se mandiamo via i migranti siamo nei guai".

Il fallimento totale della satira

Questo dimostra in modo definitivo perché la frase è un fallimento comunicativo totale. La satira dovrebbe colpire il potere o denunciare un'ingiustizia per distruggerla. Qui, invece, la bizzarra struttura della battuta finisce per ratificare lo sfruttamento, trasformandolo da piaga sociale da estirpare a dato di fatto economico da difendere pur di non mandare via i migranti.

 

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45 minuti fa, extermination ha scritto:

riferire il nome Iacchetti

Il primo errore è svincolare la dichiarazione dall'autore. E' come se, nel nostro piccolo, qualcuno mi accusasse di essere razzista per l'uso che faccio della parola negro, quando penso sia chiaro alla maggior parte della comunità che non lo sono.

La mia ia (negra e sotgopagata) ha risposto, senza attribuire la frase a Iachetti e tralasciando il senso equivocato riportato anche da te:

.......

La prospettiva dell'autore: la provocazione sulla sostenibilità del modello economico

Chi pronuncia o condivide frasi di questo tipo, tuttavia, di solito non intende difendere il lavoro sottocosto, ma usarlo come argomento di realtà contro gli slogan sulla "reimmigrazione":

 

Attacco all'ipocrisia: L'obiettivo principale è mostrare un corto circuito logico: da un lato si chiede l'espulsione della popolazione straniera, dall'altro si consumano prodotti (pomodori, olio, ortaggi) i cui prezzi di vendita al dettaglio sono mantenuti bassi anche grazie a quel sistema di sfruttamento della manodopera.

 

Denuncia del caporalato: Menzionare esplicitamente "un euro netto all'ora, dandone due al caporalato" evidenzia la drammaticità delle condizioni attuali per chiederne il superamento, sfidando chi propone soluzioni radicali (come i rimpatri di massa) a farsi carico delle conseguenze pratiche ed economiche di quelle idee.

La frase in neretto sintetizza parte del mio intervento scritto prima di consultare la ia.

  • Melius 1
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