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Gustavino

e' la classica configurazione tre vie ,come le Linton solo che avendo il tw a compressione che scende 1,080Hz possono usare un midbasso da 10" + wooferone  e quel 15" ha molto piu controllo degli Scan (che adoro) del tuo diffusore .....
mi sa' tanto che non farà prigionieri !

supermike
3 ore fa, Gustavino ha scritto:

e' la classica configurazione tre vie ,come le Linton solo che avendo il tw a compressione che scende 1,080Hz

@Gustavino Chiamalo tre vie.....usare un 10'' e un 15'' insieme vuol dire avere una pressione indistorta notevole...non è la situazione del classico mid da 13-17 cm. più woofer

 

3 ore fa, Gustavino ha scritto:

possono usare un midbasso da 10" + wooferone  e quel 15" ha molto piu controllo degli Scan

Ma due woofer da 8'' saranno sempre più veloci di un 15'', special modo se quest'ultimo non è caricato a tromba e non è pilotato da un'amplificazione attiva. Poi a volte con woofer troppo controllati sembra che i bassi non vengono più fuori, hai presente l'effetto che a volte dà la sospensione pneumatica? Nel mio ambiente da 25mq ho provato una volta un diffusore più grande delle Daw e all'alzare del volume iniziavano a venir fuori delle vibrazioni in tutta la stanza e l'unico effetto che ottenni, più che una maggior dinamica, fu la presenza di una spl maggiore in gamma medio-alta che finiva poi per stordirmi. Le Daw già saturano il mio  ambiente da 25mq perché sono diffusori in grado di esprimersi con una spl con distorsione inudibile fino a 100-105db e praticamente su tutta la banda utile; tieni conto che 100db sono la pressione media di un martello pneumatico e in 25mq se l'ambiente è rettangolare (come il mio), non riesci ad ascoltare ad una distanza maggiore di 3-3,5m quindi cui prodest? Ovviamente le Daw le piloto con 600w (e servono, eccome se servono) non con 50w, altrimenti non spingerei al massimo il mio diffusore su dinamica e spl. Un grande diffusore serve in un grande ambiente e comunque ci sono dei limiti dinamici difficili da superare per diversi motivi, in primis per via anche della compressione delle incisioni. Mi ricordo di una volta che andai da Di Prinzio. Stava facendo suonare le Avantgarde Trio+basshorn. Chiesi  di ascoltare la notte sul Monte calvo (Reference recordings) di Musorgskij  e di alzare il volume tanto, perché ho sempre sognato il crescendo della grancassa così forte da farmi scuotere il torace. Restai deluso. Complice forse la maggiore distanza, ma quando arrivavano i colpi della grancassa percepivo una pressione simile a come la sento a casa mia e nulla di più. Certo era tutto più grande (grandi però solo quegli strumenti che ricadevano nella gamma media e mediobassa). Di Prinzio spiegò che esistono i limiti delle incisioni e che oltre non si può andare. Recentemente anche Lincetto ha detto qualcosa di simile dal suo blog; ovvero che  è inutile cercare una dinamica ancora maggiore quando poi non si ha l'ambiente adatto e poi ci sono brani che neanche i più grandi e costosi sistemi al mondo riescono a riprodurre senza compressione. Quindi qual è l'elemento che rende un diffusore migliore rispetto ad altri? Neanche la neutralità timbrica  che è un'altra chimera impossibile da raggiungere (neutro rispetto a cosa?) Allora oltre alla dinamica sufficiente, quello che rende un diffusore migliore è la capacità di riprodurre una scena tridimensionale e ben svincolata; con tanta aria e con una corretta dimensione degli strumenti e sotto questi aspetti le mie Wilson sono superiori a qualsiasi modello di JBL che io abbia mai ascoltato.   

 

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