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Melius Club

Credete al biologico? E soprattutto lo comprate?


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cactus_atomo
Inviato

@stefanino nello stesso campo no puoi avre un prodotto bio ed uno non bio. il problrma è la catena di distribuzione, se è lunga qualcosa devi fare per conservare il prodotto e farlo arrivare ai mercati di destinazione. se raccogli delle pesche dall'albero al giusto grao di maturazione, solo fargli fare 100 km su un camion e ne butti la metà

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Inviato
4 ore fa, mauriziox60 ha scritto:

Se poi hanno anche sapore hanno fatto bingo.


parole sante...infatti il consumatore pare sia stufo di pagare (e anche salato) per frutta e verdura insipida... la conseguenza è che la caccia al contadino di periferia è sempre attiva.

Schelefetris
Inviato

@BEST-GROOVE  non ne sarei così sicuro...

parlo "nel mio piccolo",  avendo nei vari periodi, molta frutta che non posso oggettivamente usare, consumo normale, marmellate etc., ho sempre offerto alle mie conoscenze di venirsene a raccogliere (GRATIS) quanta ne vogliono, quelli che ne approfittano si contano sulla dita di una mano...

bungalow bill
Inviato

Il biologico lo puoi fare se hai un orto e te lo coltivi . Degli altri non mi fido .

Inviato

Io da decenni uso QUASI esclusivamente frutta e verdura biologica; non perchè penso mi faccia bene alla salute o campare più a lungo, ma solo perchè il sapore è migliore, più intenso.

Non sono più capace di accettare di mangiare carote, finocchi, limoni, più forse qualcun'altra che mi sfugge, se non coltivate biologicamente.

 

Ciao

 

Evandro

Inviato

 

2 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

nello stesso campo no puoi avre un prodotto bio ed uno non bio.

una ortaglia te la gestisci abbastanza facilmente

diverso se devi fare 80 ettari a mais o frumento

 

 

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Inviato
1 ora fa, Schelefetris ha scritto:

non ne sarei così sicuro...


di cosa che non ti seguo?

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Inviato

@Schelefetris

43 minuti fa, Schelefetris ha scritto:

del cambio di tendenza di cui parlavi

Ovviamente non è generalzzata ne consolidata ma quando capita di parlare con persone diverse lo sento dire che quando possono ci vanno, alternandola alla grande distribuzione...e girano nel senso che non tutti si apoggiano allo stesso contadino di fiducia ma si informano chiedono e provano a cambiare se il tempo lo permette.

Inviato
19 ore fa, mchiorri ha scritto:

si, ma tutto il sistema deve ricalibrarsi.... anche il consumatore.

Quindi si potrebbe realmente sfamare il mondo con l’agricoltura bio? 

Inviato

Come scritto sopra avendo questo parente che è figlio di contadini,coltiva mais,fieno,paglia,e nell'orto che utilizza solo ad uso personale utilizza pesticidi,in particolare per gli spinaci.

Per alcune tipologie di prodotto si possono utilizzare le coccinelle,per molti altri cosa si utilizza,niente ?

Qualcuno è a conoscenza di  quando si è iniziato ad utilizzare il pesticida?

 

Inviato
1 ora fa, pino ha scritto:

quando si è iniziato ad utilizzare il pesticida?

in larga scala da dopo la seconda guerra mondiale. qualcosa esisteva anche prima. poi bisogna vedere cosa si intende per pesticida, penso che ti riferisci ai prodotti di sintesi. i romani per la vite usavano già lo zolfo. comunque non crediate che sia così semplice, nel senso che per esempio anche un prodotto bio tipo il rame, è comunque un metallo pesante soggetto a limiti d' uso ed è tossico se inalato, cioè c'è anche l' operatore di mezzo, non solo il consumatore.

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Inviato

I "pesticidi" intesi come sostanze di sintesi nascono in laboratorio a fine '800 e cominciano a diffondersi in campo a fine anni '30.   Curiosità: La principale classe di questi, gli "organofosforici", nasce come miglioramento dei precedenti "organocloruri" proprio per migliorare la degradazione in ambiente della molecola e di conseguenza il "periodo di carenza" tra irrorazione e raccolto ed il residuo cumulato sul prodotto.  I nuovi composti si degradavano molto meglio dei precedenti, e questo - oltre alle ovvie spinte commerciali - ha determinato una certa "larghezza" nei dosaggi. 

L'analisi di tossine naturali precede di qualche decina d'anni la scoperta dei pesticidi di sintesi (metà 800 per il rotenone, che tuttavia è un devastante "kill-all" anche per  le specie utili, pesci compresi) mentre è dei primi del '900 lo studio di antagonisti naturali selettivi e a brevissima (anche troppo) carenza, come il BT. 

 

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Inviato

il glifo è quasi sicuramente cancerogeno, sempre per l' operatore, poi ha un' altra serie di contro indicazioni.

non viene ancora tolto per la resistenza dei produttori e dei coltivatori, in quanto semplifica di molto le lavorazioni del terreno ed il numero di passaggi con le macchine; in ogni caso forse dall' anno prossimo lo eliminano del tutto ed alleluja meglio tardi che mai. comunque tutti i prodotti sono più o meno pericolosi, la maggior parte di quelli sintetici ha il divieto di rientro in coltura trattata per l' operatore per almeno tre giorni dall' irrorazione. cioè presente il film blade runner il secondo, con il tipo che andava nei campi coltivati vestito come un' astronauta ? non è fantascienza, è già così se tratti con i prodotti e non hai la macchina con la cabina pressurizzata ad ossigeno. ( cioè dovrebbe essere così per l' operatore ).




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