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Mladic, il macellaio di Srebrenica avrà funerali e onori di stato


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spersanti276
6 ore fa, Velvet ha scritto:

Ancora con sinistra e destra quando si parla di un gigantesco genocidio programmato e scientificamente oltre che barbaramente eseguito?

Genocidio che ebbe fine solo con la dimostrazione di forza su Belgrado? 

Ma che siete caduti dal seggiolone da piccoli che sapete solo ripetere 'sta cantilena ? 

 

Si, ma usavano quello dell'arbitro del tennis.

  • Haha 2

Poca sorpresa: la Serbia quella è purtroppo.

A partire dal presidente.

Nazionalismo, nazionalismo e nazionalismo, più

molta fierezza nazionale e culto della storia nazionale.

 

Quest'ultimo culto sta soprattutto in una sconfitta (nel 1389), non in una vittoria.

E questo imho spiega molto sul 'sentiment' del paese fatto di revanscismo in tutte le declinazioni: solitudine,

vittimismo, orgoglio, perennemente convinti di aver subito un ingiustizia e strenua volontà di rivincita.

E l'unico amico che hanno è la Russia.

 

IMHO sono una bomba a orologeria nel cuore d'Europa. 

 

 

 

 

5 minuti fa, bambulotto ha scritto:

la serbia si sia giocata la richiesta di essere ammessa nell'unione europea.

 

Finirà fra le braccia di Putin in modo definitivo (Il che non è un'ottima notizia per noi che così lo avremo anche al confine sud).

Comunque contribuiamo lo stesso allegramente all'economia della Serbia (uno degli stabilimenti più importanti di FCA/Stellantis oggi è l'ex Zastava dove si producevano oltre alle Yugo le armi che hanno massacrato i civili di Srebrenica) ogni volta che compriamo una "italianissima" Panda. 

"I confini degli stati si tracciano col sangue", così citava il boia dei Balcani, ed il fatto che la figlia Ana si sia suicidata per l'insostenibile disperazione rievoca atmosfere da tragedia greca, ma con ancora maggior orrore 

  • Melius 1
3 ore fa, Velvet ha scritto:

Comunque contribuiamo lo stesso allegramente all'economia della Serbia (uno degli stabilimenti più importanti di FCA/Stellantis oggi è l'ex Zastava dove si producevano oltre alle Yugo le armi che hanno massacrato i civili di Srebrenica) ogni volta che compriamo una "italianissima" Panda. 

E già questo fa arrabbiare, non solo per il boia di Sebrenica ma perchè a far produrre le auto all'estero non si dà lavoro in Italia.

3 ore fa, Velvet ha scritto:

Finirà fra le braccia di Putin in modo definitivo (Il che non è un'ottima notizia per noi

Capisco questo, ma abbiamo già avuto l'Ungheria di Orban, un'altra 1000 volte peggiore potrebbe

veramente causare il patatrac.

E' già nelle braccia della Russia, è l'unico "amico" che hanno, e intendo proprio in tutta l'ONU.

Sono una minaccia presente e costante per i loro vicini.

I loro ideali sono la negazione dei valori della UE, vogliono entrare solo per i vantaggi che ne avrebbero.

 

Difficile che questi valori possano influenzare il loro 'sentimento', che è lo stesso da 1000 anni,

immensamente più probabile il contrario.

Vanno isolati come la Corea del Sud.

Può darsi che allora qualche domanda se la pongano!

 

1 ora fa, dariob ha scritto:

Può darsi che allora qualche domanda se la pongano!

Non lo so. 

E' una popolazione che da secoli cova rabbia e risentimento verso tutti i vicini di confine possibili ed immaginabili e contro ogni minoranza religiosa; ogni occasione è buona per rivangare e mettere sulle bandiere la Grande Serbia (mai esistita), l'orgoglio etnico e nazionale e altre puttanate del genere.

Li classificherei fra i pochi senza speranza, purtroppo questa allucinante iniziativa sugli onori al criminale Mladic sembra confermarlo: avevano l'occasione aggratis per prenderne le distanze e avvicinarsi alla civiltà invece sono ricaduti fra le sue braccia pelose.

Ricordiamoci che Tito era sloveno-croato: non era uno stinco di santo ma è stato l'unico a tenere insieme i serbi assieme ai popoli confinanti per 40 anni senza alzare un dito perchè conosceva bene i suoi polli: nonostante l'insignificanza economica, turistica ed industriale della Serbia fece in modo di farli stare decentemente trasferendovi i centri del potere, l'esercito, grandi fabbriche e molti fondi dalle altre regioni più attive. Con la morte di Tito e l'inizio delle rivendicazioni da parte delle altre regioni più sviluppate ai Serbi è apparso l'incubo della fine della pacchia ed hanno fatto quel che hanno fatto.

Alla Slovenia anche se ci hanno provato non potevano fare nulla, perchè dopo una settimana sarebbero probabilmente arrivate Austria e Germania (storiche alleate del piccolo ma laborioso stato) a fargli il deretano quindi hanno finito per prendersela con gli altri: i Croati non sono proprio delle mammole arrendevoli quindi li hanno rimandati al mittente quasi subito, mentre gli staterelli più deboli e piccoli sono stati praticamente annichiliti.

 

  • Melius 2



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