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Melius Club

Il capitalismo, la sinistra e le tante/tanti Jasmine Trinca


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best_music
10 ore fa, briandinazareth ha scritto:

Hai qualcbe esempio?

Il cinema italiano fino agli anni '70 (e poco oltre) quando gli stessi artisti di sinistra erano contro l'establishment, non ne facevano parte! Credo che lo stesso si possa dire anche delle altre arti dello stesso periodo.

Mi piace molto una frase attribuita a Moravia (purtroppo non ho fonti da citare) che avrebbe lasciato il partito comunista perché "dovendo scegliere tra ciò che è vero e ciò che è giusto" lui sarebbe sempre stato dalla parte della verità, anche se questa sarebbe risultata "scomoda" alle politiche del Partito, se non addirittura agli interessi della classe operaia.

(Se non l'ha detto Moravia fai conto che me lo sia inventato io, è lo stesso).

9 minuti fa, paolosances ha scritto:

Il verbo incarnato...

Della serie " e chi non beve con me,peste lo colga"

Non ci vuole molto .

Trattasi di cattivo cinema non sono certo il solo a dirlo .

Va bene fare i cerchiobottisti come alcuni fanno ma a tutto c'è un limite.

 

3 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

M'è piaciuto

Seriamente?

Non ci credo.

analogico_09

  

Il 09/09/2026 at 23:15, appecundria ha scritto:
Il 09/09/2026 at 21:43, Superfuzz ha scritto:

Contro il capitalismo ma a favore dei beni di lusso. 

Dov'è la contraddizione?

 

 

Che spesso la lingua non attende i suggerimenti logici di una mente libera (dove se uno non ce l'ha non sel apuò dare) . 

analogico_09
Il 09/09/2026 at 21:43, Superfuzz ha scritto:

articolo da leggere tutto, con attenzione. 

 

 

Questa volta la spazzatura intellettule trae ispirazione da una T-Shirt indossata da una'attrice in occasione della mostra del cinema di Venezia. Una maglietta comprata con i soldi che la Trinca avrebbe capitalisticamente ottenuto attraverso lo sfruttamente di di ... ditelo voi de chi che a me me viè da ride. Eppure su questa fola siamo già a *sei paginette tutte impegnate a trattare il niente. E il forum ne risente. 

 

* edit: ma che dico, 19 paginotte... 

  • Melius 2
briandinazareth
1 ora fa, best_music ha scritto:

Il cinema italiano fino agli anni '70 (e poco oltre) quando gli stessi artisti di sinistra erano contro l'establishment, non ne facevano parte! Credo che lo stesso si possa dire anche delle altre arti dello stesso periodo.

Mi piace molto una frase attribuita a Moravia (purtroppo non ho fonti da citare) che avrebbe lasciato il partito comunista perché "dovendo scegliere tra ciò che è vero e ciò che è giusto" lui sarebbe sempre stato dalla parte della verità, anche se questa sarebbe risultata "scomoda" alle politiche del Partito, se non addirittura agli interessi della classe operaia.

(Se non l'ha detto Moravia fai conto che me lo sia inventato io, è lo stesso).

 

Però continui a citare persone sicuramente non di destra

analogico_09
1 ora fa, best_music ha scritto:

Mi piace molto una frase attribuita a Moravia (purtroppo non ho fonti da citare) che avrebbe lasciato il partito comunista perché "dovendo scegliere tra ciò che è vero e ciò che è giusto" lui sarebbe sempre stato dalla parte della verità, anche se questa sarebbe risultata "scomoda" alle politiche del Partito, se non addirittura agli interessi della classe operaia.

  Anche Pasolini e tanti intellettuali, artisti, scritto, umanisti,  vivevano motivi di contrasto o di non piena condivisione con il PCI, o con il comunismo, o marxismo.., ma questo è nelle cose, anzi, è nelle cose della dialettica interna democratica, nell'aderenza ad una valorialità socio-politc e cultirale di sinistra senza i paraocchi dell'ideologia che invece ha sempre caratterzzato le destre più radicali non solo di matrice post o neo fascista. Il cinema italiano dei tempi non faceva sconti a nessuno, oggi non c'è più quel cinema, quegli autori, registi, attori, il tempom ha rivoluzionato ogn i cosa, non si possono fare stringenti paragoni tra le due ere cinematografiche. La frase di Moravia, fosse vera o meno, fosse sua, forse si, è da (ri)valutare, per me un paradosso intellettuale astratto, autorefernziale (tale era Moravia, molto ego). . Non può esserci il giusto senza verità, né verità senza il giusto(izia). Quindi una cosa non può esludere l'altra, vanno strettamente a braccietto. 

  • Melius 1
7 ore fa, Superfuzz ha scritto:

Oila’ compagno Jedi, posa il fiasco e modera i termini. Magari se vuoi capirci qualcosa, leggi pure i miei post seguenti.
 

Comunque sia, bello riscontrare come i sinistri-sinistri, al pari dei destri/destri,  del forum scattino immediatamente in piedi al minimo accenno di critica/autocritica. 

Almeno sai quello che hai scritto ,o lo fai a ruota libera?

E poi non mi offendi se mi chiami compagno ,se poi intendi che se uno vota progressista e non reazionario (gia' le parole dovrebbero far capire la differenza tra i due termini)almeno alle persone che sanno cosa vogliono dire questi termini

E poi visto che ho avuto un padre partigiano ,la gente come voi fighetta (anche quello che scrivi è da fighetta ) mi fa capire che il vostro micro mondo oscurantista è da combattere perché' non vinca la paura e l'ignoranza

5 ore fa, briandinazareth ha scritto:

Però

Credo che i rispettivi punti di vista siano ormai chiari, certo questi scambi di idee non servono a "convincere" qualcuno, sicuramente da parte mia non c'é questa intenzione, per quanto mi riguarda possiamo chiudere questa divagazione.




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