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Melius Club

Il capitalismo, la sinistra e le tante/tanti Jasmine Trinca


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best_music
3 ore fa, Superfuzz ha scritto:

Chiara Valerio, di un Elio Germano, di un Tosa, di un Tommasi, di un Raimo, di una Mannoia, di un Barbero, di una Jasmine Trinca

Hai mischiato un po' di tutto....

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 Barbero la sua popolarità se l' é sudata e nelle sue esternazioni "de sinistra" sembra un sincero comunista vecchio stampo ma non credo che ne abbia tratto vantaggi di carriera.

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Tommasi e Tosa sono giornalisti c' avranno le loro idee, chi non le condivide non li legge, amen.

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Raimo se non erro è stato un politico eletto, esternare opinioni politiche si presume che sia il suo mestiere. Se si ripresentasse alle elezioni nessuno obbliga a votarlo se non piace.

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Germano e Mannoia ho l'impressione che del loro essere "artisti de sinistra" ci campano, forse la Valerio aspira ad entrare in quella cerchia, il problema non è ciò che pensano (Estiquaatsi di quel che pensano, detto con il cuore in mano) il problema è il finanziamento pubblico di film ed concerti ma anche l' egemonia della sinistra in organizzazioni formalmente indipendenti (fondazioni culturali e quant' altro) che organizzano eventi anche di una certa rinomanza. Se non ci fosse questo bubbone un artista non trarrebbe alcun vantaggio di carriera dalle sue esternazioni, riaffermando così il sacrosanto diritto di esternare quello che gli pare, se qualcuno lo sta a sentire.

 

4 ore fa, best_music ha scritto:

Germano e Mannoia ho l'impressione che del loro essere "artisti de sinistra" ci campano,

Eh, come no....

 

4 ore fa, best_music ha scritto:

il problema è il finanziamento pubblico di film ed concerti ma anche l' egemonia della sinistra in organizzazioni formalmente indipendenti

La famosa egemonia culturale... 

7 ore fa, Jack ha scritto:

e cosa c’entra con la sinistra questo? sentiamo

Sei serio? Non ce la posso fare, ti faccio spiegare dalla IA che a prima mattina è troppo faticoso. Ma queste sarebbero proprio le basi, sennò di che discutiamo quando l'argomento è la politica?

 

"La sinistra è compatibile con il fare soldi, a patto che il guadagno derivi da un lavoro che rispetti la dignità umana, l'equità sociale e la sostenibilità ambientale.

Storicamente e ideologicamente, il pensiero di sinistra — nelle sue varie sfumature, dalla socialdemocrazia al socialismo liberale — non condanna la creazione di ricchezza o il benessere economico in sé. La critica è invece rivolta allo sfruttamento, alle disuguaglianze estreme e alla priorità del profitto privato a scapito del bene comune.

Ecco come si articola questa compatibilità attraverso i principi cardine della sinistra moderna:

1. Il valore del lavoro e la giusta retribuzione

Per la sinistra, il lavoro è lo strumento principale di emancipazione e dignità. Generare guadagni attraverso la propria professionalità, l'ingegno o l'imprenditorialità è visto positivamente, purché:

I lavoratori coinvolti ricevano un salario dignitoso e contratti regolari.

Siano garantiti diritti fondamentali, come la sicurezza sul posto di lavoro e il rispetto dei tempi di vita privata.

2. Capitalismo etico e responsabilità sociale (RSI)

Oggi molti modelli economici vicini alla sensibilità di sinistra promuovono un'economia di mercato regolata. Concetti come la Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI) dimostrano che un'azienda può essere profittevole e, allo stesso tempo, avere un impatto positivo sulla comunità, investendo nel benessere dei dipendenti e nel territorio.

3. Sostenibilità ambientale

Fare soldi in modo etico oggi non può prescindere dalla tutela del pianeta. La "sinistra ecologista" sostiene la green economy: la transizione verso energie rinnovabili, il riciclo e l'economia circolare sono settori altamente redditizi che creano nuovi posti di lavoro rispettando l'ambiente.

4. Il ruolo delle tasse e dello Stato sociale

La principale differenza rispetto a una visione puramente liberista non sta nel come si fanno i soldi, ma nel cosa succede dopo. La sinistra sostiene una tassazione progressiva: chi guadagna di più contribuisce in misura maggiore al finanziamento dei servizi pubblici (sanità, istruzione, trasporti). In questo modo, il successo economico del singolo si traduce in un beneficio per l'intera collettività.

Modelli pratici di successo

Esistono forme d'impresa storicamente radicate nella cultura di sinistra che coniugano profitto ed etica:

Cooperative: Imprese in cui i lavoratori sono anche soci, e le decisioni vengono prese democraticamente dividendo i benefici in modo equo.

Società Benefit (B-Corp): Aziende che integrano nello statuto, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.

In sintesi, per una visione di sinistra il successo finanziario è legittimo e auspicabile se è il risultato di un gioco a somma positiva, dove l'arricchimento del singolo non comporta l'impoverimento o lo sfruttamento di qualcun altro."

  • Melius 2
7 minuti fa, djansia ha scritto:

Fermare immediatamente l'industria del cinema, perché non se ne può più di Moretti, Servillo e tutta questa marmaglia di sinistra!

D'ora in poi solo Alvaro VItali, Lino Banfi, la Fenech, Boldi , DeSica e compagnia cantante!

28 minuti fa, djansia ha scritto:

Fermare immediatamente l'industria del cinema, perché non se ne può più di Moretti, Servillo e tutta questa marmaglia di sinistra!

La risposta è Noi Nazisti Moderatamente Moderati, non dimentichiamolo nell'urna!

Oddio di Servillo un po' si ormai fa sempre Servillo .

Moretti pare abbia fatto un film molto bello  quindi no.

E' abbastanza difficile trovare artisti di destra a dire il vero e non per sudditanza indispensabile per lavorare etc. etc., deve essere qualcosa che ha a che fare con qualcosa di più profondo, quando la contrapposizione destra e sinistra ancora non esisteva comunque gli artisti erano al di fuori dei canoni diciamo ordinari, difficilmente sono stati dei conservatori, con luminose eccezioni magari.

  • Melius 1



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