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Melius Club

Naza: la macelleria israeliana.


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Inviato
54 minuti fa, appecundria ha scritto:

Raffinata la scelta di usare lo stesso nome, come il parmesan o la bolognaise. Chissà quanti vedranno il pezzotto convinti di aver visto quello vero.

 

 

 

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Inviato
Il 04/10/2026 at 10:50, djansia ha scritto:

C'è anche l'altro documentario che gira, I Files di Bibi, dove si potrà vedere


è in programmazione nelle sale in questi giorni a bologna, immagino anche a roma
parrebbe anche su prime da qualche parte nel mondo, ma da noi ho controllato e purtroppo non c'è
in israele non è disponibile perché la loro legge vieta di pubblicare materiale di interrogatori senza autorizzazione delle parti interessate o del tribunale... e ovviamente questa autorizzazione non è stata concessa
 

  • Thanks 1
Inviato
Il 28/09/2026 at 11:50, Roberto M ha scritto:

Adesso mi aspetto, al solito, una raffica di insulti.

Il che qualifica esattamente gli interlocutori, del resto è un tratto tipico dei pro-pal quello di insultare e aggredire chi difende le ragioni di Israele e degli Ebrei.

Niente insulti da parte mia, solo una considerazione, l'ostilità universale e costante nei secoli verso gli ebrei non può essere spiegata solo con criteri sociologici o economici. Gli ebrei sono osteggiati dal mondo secolare e dalle ideologie pagane (come il nazismo) perché la loro stessa esistenza millenaria è la prova vivente della storicità della Bibbia e della Rivelazione. Perseguitare l'ebreo significa voler colpire il "Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe" e cancellare le radici stesse del cristianesimo. Le persecuzioni cicliche subite dal popolo ebraico costituiscono un vero e proprio "mistero teologico" essere sopravvissuto indenne alla diaspora, alla perdita della terra e a tentativi sistematici di sterminio, senza mai assimilarsi o scomparire è una singolarità storica inspiegabile. Per molti è un fenomeno di natura spirituale: il mondo secolare e le ideologie totalitarie perseguitano l'ebreo perché in lui vedono il "segno" del Dio trascendente. 
è una spiegazione originale, ma per chi crede non troppo lontana dalla realtà. In effetti difficile trovare ragioni differenti.

Tornando alla vicenda narrata da Naza, che non ho visto, credo che le colpe siano degli uomini al potere, sarebbe assurdo assimilare il popolo Ebreo e riversare le colpe sulle loro spalle, ma, episodi recenti sembrano smentire questa assurdità. 

appecundria
Inviato
1 ora fa, Tokyo ha scritto:

la loro stessa esistenza millenaria è la prova vivente della storicità della Bibbia e della Rivelazione

Questa è una professione di fede, tanto rispettabile quanto personale.

Inviato
3 ore fa, Tokyo ha scritto:

credo che le colpe siano degli uomini al potere, sarebbe assurdo assimilare il popolo Ebreo e riversare le colpe sulle loro spalle

Messa così, soprattutto con l'ausilio della interessante premessa, sembra un paravento.

Gli uomini al potere sono ebrei, gestiscono lo Stato Ebraico di Israele sicuramente non uno stato laico.

È abbastanza ovvio che in questo orrore non è invischiato l'intero popolo ebraico, una parte di esso ha perso la ragione e si è rivelato mostruoso.

  • Melius 1
Inviato
2 ore fa, appecundria ha scritto:

Questa è una professione di fede, tanto rispettabile quanto personale.

Nessun piccolo popolo antico privo di una terra per quasi duemila anni è sopravvissuto mantenendo intatta la propria identità. questa eccezionalità costituisce un un mistero inspiegabile, un enigma scientifico.

Un dato sbalorditivo, se quel piccolo nucleo di circa 20.000 esiliati a Babilonia non avesse avuto una fede ferrea radicata nei testi dei profeti, si sarebbe fuso con la popolazione locale scomparendo per sempre, come accadde a decine di altri popoli. è qui cuore pulsante del "mistero" ebraico, la fede incrollabile nelle parole dei Profeti, personaggi la cui storicità è solidissima. 

 

Inviato
1 ora fa, djansia ha scritto:

Gli uomini al potere sono ebrei, gestiscono lo Stato Ebraico di Israele sicuramente non uno stato laico.

E tra l'altro non perdono occasione per rimarcare il legame indissolubile tra ebraismo e israele. 

Inviato
37 minuti fa, Tokyo ha scritto:

un enigma scientifico

Certamente una prova dell'esistenza di Dio.

  • Haha 1
Inviato

Il problema è che figliano tra familiari era meglio se si mescolavano come tutte le persone sane e normali invece di far nascere mostri

 

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Inviato
3 ore fa, djansia ha scritto:

abbastanza ovvio che in questo orrore non è invischiato l'intero popolo ebraico,

Solo il 99%

Inviato
6 minuti fa, CarloCa ha scritto:

Il problema è che figliano tra familiari era meglio se si mescolavano come tutte le persone sane e normali invece di far nascere mostri

 

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Come sai bene il libro del Levitico (capitoli 18 e 20) elenca in modo dettagliato le relazioni e i matrimoni proibiti tra parenti stretti (genitori, figli, fratelli, sorelle, zii e altri consanguinei), considerandoli illeciti per il popolo d'Israele.

Inviato
2 ore fa, Tokyo ha scritto:

libro del Levitico

 Comunque la discussione non è sulla religione e sul sesso che sono fatti loro.

MaurilioMc
Inviato

L'unica prova  certa dell'esistenza di Dio, è data dalla fede. E la fede o c'è o non c'è. Non è né logica, né filosofia, né scienza né interpretazione  soggettiva della realta che può essere fuorviante. È accettazione metafisica e mentale della trascendenza come tale, senza bisogno di prove o di qualsiasi ragionamento logico. O si crede o non si crede. Non può esistere una via di mezzo. Ognuno di noi è libero di scegliere la via che ritiene più opportuna per raggiungere la  sua personale verità che, in questo caso, comunque, rappresenta, sempre, una verità soggettiva, ma mai oggettiva. In merito poi al rapporto tra una divinita' ed il popolo ebraico, che sembra legare secondo alcune  rispettabilissime opinioni riportate in questa discussione,in merito  al destino storico di un popolo nato, senza terra, ma legato al divino tramite una relazione  esplicita garantita dal  Dio stesso verso il  suo popolo prediletto, che viene cosi  protetto per l'eternita, mi permetto in totale modestia, di esprimere alcune considerazioni. La prima fa riferimento alla convinzione che questo legame tra un Dio ed un popolo sia la prova storica ed ontologicamente indiscutibile, dell'esistenza reale della divinità in questione.Stiamo parlando di  un'entità trascendente che entra nella storia e la condiziona attraverso le sue scelte che, ovviamente, non possono ammettere alternative o modifiche, ma rappresentano semplicemente la volontà divina. Non mi sento di condividere, pur rispettandolo, questo tipo di approccio che continuo a considerare come tipicamente fideistico e soggettivo e quindi non quantificabile ne qualificabile come prova. La storia non può essere interpretata basandosi su ipotesi o teorie non ripetibili ne dimostrabili oggettivamente in ogni condizione controllata  e garantita scientificamente nel tempo e nello spazio. La seconda considerazione fa riferimento ad un'ipotesi totalmente opposta rispetto a quella che  presenta il rapporto tra divinità e Israele come un legame tra protettore e protetto. Il Dio potrebbe rappresentare un'entità trascendente che creando una realtà storica,nella quale si inserisce, perseguita il popolo ebraico attraverso un susseguirsi di migrazioni forzate,flagelli, persecuzioni, calamita' ed olocausti che si succedono nel tempo e nello spazio con ciclica ricorrenza. Anche in questa seconda ipotesi, chiaramente, non mi sento di condividere le opinioni che vorrebbero presentare,  anche questa diversa possibilità, come prova ontologica di un' esistenza reale di questo Dio che invece di proteggere perseguita e condanna. Le motivazioni sono le medesime espresse appena sopra, durante la presentazione della prima considerazione in oggetto. Dio può esistere o non esistere ma la sua esistenza o assenza riguarda esclusivamente le nostre singole e personali convinzioni e credenze più intime,  profonde ed irripetibili. Ogni religione presenta un Dio che entra nella storia e  la condiziona. Tutte  le opinioni  su questi argomenti sono degne, comunque e sempre, della massima considerazione ma non sono quantificabili, qualificabili e considerabili come prove oggettive ed indiscutibili. Ognuno sceglie la propria verità e si rappresenta e si qualifica in essa con la massima libertà. 




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