mozarteum Inviato 12 Settembre Inviato 12 Settembre Appena visto, un film finalmente all’altezza del premio: per la sceneggiatura, i dialoghi, la costante e alta tensione narrativa, Lei interprete eccezionale, giustamente premiata anche con la Coppa Volpi. 1
analogico_09 Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre Ne avevo sentito parlare molto bene dai vari addetti ai lavori critici prima della premiazione insieme al fatto che l'ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia sia stata complessivamente eccellente, tale da riscattare le moscerie delle ultime edizioni. Idem, ne parlavano a Rai Tre nel pomeriggio, sono state spese parole di grande consenso per l'interpretazione di John Malkovich Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Ci attendono le visione di un gruppetto di film che non dovrebbero deluderci.
best_music Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre Non sono un fan dei "film da festival", questo mi intriga, sembrerebbe che abbia rivisitato fuori dai consueti schemi uno degli aspetti della "resa dei conti" nei Paesi appena liberati dal giogo nazista. Se non erro un tema simile era presente in "Jovanka e le altre", film [imho] con un taglio più scontato che termina (correggetemi se sbaglio) con la presa di coscienza delle peccatrici che si uniscono alla resistenza.
mozarteum Inviato 13 Settembre Autore Inviato 13 Settembre Si qui non c’e’ alcun finale di presa di coscienza. In realta’ il “regolamento di conti” post occupazione nazista avviene con ipocrita selettivita’. L’ipocrisia crudele necessitata dagli eventi e generatrice anche del tragico coinvoglimento di una innocente, e’ rappresentata in modo asciutto, problematico, non risparmia neanche il protagonista maschile. Veramente un grande film, dopo quello piuttosto ordinario che ha vinto l’anno scorso. Cinema italiano a bocca asciutta pero’ basta guardare il livello di recitazione di Woman Unknown per capire che siamo su un altro livello.
analogico_09 Inviato 13 Settembre Inviato 13 Settembre 5 ore fa, best_music ha scritto: Non sono un fan dei "film da festival", Forse la cosa potrebbe riguardare parte o buona parte dei film "In concorso" destinati a piacere ad un pubblico più vasto e differenziato e quindi r trovare la via della distribuzione prima nelle sale (brevemente) poi nelle vari forme di streaming od home cideo. Le sezioni collaterali. "Orizzonti", "Settimana della critica", etc., contengo spesso delle autentiche rivelazioni che purtroppo spesso dopo aver indorato la vetrina dei festival internazionali più "istituzionali", finiscono nel sommerso. E' la mia critica che faccio ai festival del cinema. Negli anni in cui "coprivo" interamente Venezia, Roma con accredito stampa, sono stato testimone diretto di questo inqualificabile paradosso. L'impressione era che in fondo il festiva, pur premiando la qualità, ci mancherebbe, le selezioni avvenivano anche con l'aspettativa di promuovere il cinema più mainstream quantunque buono o (più episodicamente) ottimo. Ho visto premiare a Venezia col leono d'oro dal 2005 e negli anni che completavano la decade pellicole che "voi umani..." 1
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