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Solidarietà e uguaglianza


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Il Peterson Institute for International Economics ha sottolineato che durante l'era di Bretton Woods, il reddito familiare mediano reale negli Stati Uniti è aumentato del 3,0 percento all'anno, con una probabilità del 96 percento che la generazione successiva fosse migliore di quella precedente. Invece, a partire dal 1973 il reddito familiare mediano è cresciuto solo dello 0,4 percento all'anno e il 28 percento dei figli ha un reddito inferiore a quello dei genitori. Negli anni Settanta la principale preoccupazione era l'erosione dei margini di profitto, che ha portato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna all'approvazione di politiche miranti ad arginare il potere di contrattazione del lavoro. Oggi la nostra principale preoccupazione dovrebbe essere l'erosione della quota di reddito del lavoro e la crescita dei profitti che riducono la necessità di investire in una maggiore produttività. La crescita non sarà certo raggiunta riducendo le imposte sulle società o gli elevati livelli di imposta sul reddito personale. I documenti di discussione del Fondo monetario internazionale del 2014 e del 2015 hanno rilevato che «una minore disuguaglianza netta è solidamente correlata a una crescita piú rapida e piú duratura», e che la redistribuzione rischia di danneggiare la crescita solo in casi estremi. È stato, inoltre, appurato che una quota maggiore di reddito per il 20 percento superiore ha portato a un calo della crescita nel medio termine, e che questa non ha avuto «ricadute favorevoli» a valle, come vuole la teoria del trickle down. Piuttosto, la disuguaglianza tende a concentrare il potere nelle mani di pochi, e in un modo che tende a piegare la una probabilità del 96 percento che la generazione successiva fosse migliore di quella precedente. Invece, a partire dal 1973 il reddito familiare mediano è cresciuto solo dello 0,4 percento all'anno e il 28 percento dei figli ha un reddito inferiore a quello dei genitori. Negli anni Settanta la principale preoccupazione era l'erosione dei margini di profitto, che ha portato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna all'approvazione di politiche miranti ad arginare il potere di contrattazione del lavoro. Oggi la nostra principale preoccupazione dovrebbe essere l'erosione della quota di reddito del lavoro e la crescita dei profitti che riducono la necessità di investire in una maggiore produttività. La crescita non sarà certo raggiunta riducendo le imposte sulle società o gli elevati livelli di imposta sul reddito personale. I documenti di discussione del Fondo monetario internazionale del 2014 e del 2015 hanno rilevato che «una minore disuguaglianza netta è solidamente correlata a una crescita piú rapida e piú duratura», e che la redistribuzione rischia di danneggiare la crescita solo in casi estremi. È stato, inoltre, appurato che una quota maggiore di reddito per il 20 percento superiore ha portato a un calo della crescita nel medio termine, e che questa non ha avuto «ricadute favorevoli» a valle, come vuole la teoria del trickle down. Piuttosto, la disuguaglianza tende a concentrare il potere nelle mani di pochi, e in un modo che tende a piegare la definizione delle politiche agli interessi di questi ultimi, per di più facilitando le crisi finanziarie.

(Daunton, "Il governo economico del mondo")

 

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56 minuti fa, albrt ha scritto:

dividere i catzi

Distribuire. Loro mica se ne fanno carico. Si limitano a girarli a pantalone.

.

10 minuti fa, Roberto M ha scritto:

L’ideologia e l’estremismo non hanno mai salvato il mondo, hanno contribuito ad incendiarlo.

E allora perché perseveri?

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1 minuto fa, UpTo11 ha scritto:

Distribuire. Loro mica se ne fanno carico. Si limitano a girarli a pantalone.

.

E allora perché perseveri?

credo si riferisse all'ideologia del capitalismo sfrenato, che ha prodotto risultati carini come quello di Bophal o anche, più vicino a noi, il Vajont. 

Alberto

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1 ora fa, Savgal ha scritto:

Piuttosto, la disuguaglianza tende a concentrare il potere nelle mani di pochi, e in un modo che tende a piegare la una probabilità del 96 percento che la generazione successiva fosse migliore di quella precedente. Invece, a partire dal 1973 il reddito familiare mediano è cresciuto solo dello 0,4 percento all'anno e il 28 percento dei figli ha un reddito inferiore a quello dei genitori. Negli anni Settanta la principale preoccupazione era l'erosione dei margini di profitto, che ha portato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna all'approvazione di politiche miranti ad arginare il potere di contrattazione del lavoro

Questa affermazione pare piu frutto di una visione ideologica che di una analisi dei dati.

La crisi violenta del.'73 ha altre radici, fra le quali la fine di un regime vicino al monopolio che crolla per la rinascita di molti concorrenti in precedenza piallati dalla guerra.

Le politiche conseguenti sono dovute ad una crisi profonda.

Una dimostrazione?

La serie di deficit nella bilancia commerciale USA comincia in quegli anni.

Per lo UK pure peggio.

Prestito FMI e pretesa in cambio di tagli feroci, goveno laburista.

La Tatcher arrivò poi come conseguenza.

Insomma si possono girare le frittate fino a bruciarle.

L'autore tende a dimenticare le condizioni di contorno che hanno detetminato o contribuito a determinare i fatti.

Sarebbe interessante e serio spiegare la visione dell'autore, casa che condiziona la lettura, non l'esattezza dei dati.

Quella data 1973, mi ha ricordato l'ottimo film di Moore:

Capitalism: a love story.

Ovvero quando pochi anni dopo quella data Carter spiegò agli americani che la festa era finita.

 

 

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Carter.quel giorno;

Per la prima volta nella storia del nostro paese, la maggioranza del nostro popolo crede che i prossimi cinque anni saranno peggiori degli ultimi cinque.  Due terzi delle persone non votano nemmeno più. 

 

Ps

Ah...

Anche qui dopo un ribaltone, arrivò Reagan 

Crisi e ribaltoni erano la normalità, perché oggi dovrebbe essere diverso?

Hanno rappresentato una soluzione?...no.

Perché oggi dovrebbe essere diverso?

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54 minuti fa, extermination ha scritto:

Chi ha di più deve contribuire di più al benessere collettivo per dare strumenti maggiori a chi ha di meno; la solidarietà impone di fare parti disuguali per riparare alle disuguaglianze. 

Quali parti e ripartite come che detto cosi vuol dire tutto e nulla?

andiamo a lezione da Taylor Swift?

Sarebbe meglio leggere i dati senza pregiudizi dierologici, capire che quel che è successo forse non è solo questione di ripartizione e  la ricchezza mostruosa che spesso si pretende di "attaccare" non è semplicemente fungibile.

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41 minuti fa, extermination ha scritto:

Chi ha di più deve contribuire di più al benessere collettivo per dare strumenti maggiori a chi ha di meno; la solidarietà impone di fare parti disuguali per riparare alle disuguaglianze. 

Sei un asso della perculation !

🤣

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