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Melius Club

L'"Unità" non esiste più


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Inviato
6 ore fa, senek65 ha scritto:

Il capolavoro è stato dare quel poco che serve a far riflettere sulle conseguenze del perderlo,mantenedo il soggetto poco sopra la linea di galleggiamento. 

E fare sistema.  

Tutto questo mentre lo Stato resta, immobile, a guardare. 

 

Esatto. Per la precisione l'abbandono della tutela dei lavoratori, salari è stato sociale, ed il conseguente arretramento sul piano economico degli interessati, hanno cercato di compensarlo con i diritti civili ed individuali. Peccato che anche su questo piano gli avanzamenti sono scarsini...

Ed era prevedibile: non esiste avanzamento civile se è "separato" da quello economico.

 

La sintesi è che forze progressiste con un impianto politico così, non servono a nulla.  Nessuno stupore se chiude l'unità o se prendono consensi le destre populiste proprio dai ceti popolari. Non poteva essere altrimenti.

La responsabile è tutta in capo a loro.

 

 

  • Melius 1
Inviato
11 minuti fa, one4seven ha scritto:

 

La responsabile è tutta in capo a loro.

 

 

Ma loro chi?

Inviato
21 minuti fa, permar ha scritto:

Ma loro chi?

 

Cos'era l'Unità? Di chi stiamo parlando? 

Inviato
2 minuti fa, one4seven ha scritto:

 

Cos'era l'Unità? Di chi stiamo parlando? 

Era il quotidiano organo del PCI, partito che non esiste piu' e quindi fammi sapere chi sono i colpevoli

Inviato

Le colpe dei padri ricadono sui figli. Quindi e’ colpa del PD

  • Haha 1
Inviato
1 minuto fa, mozarteum ha scritto:

Le colpe dei padri ricadono sui figli. Quindi e’ colpa del PD

Ma il PD non e' l'erede del PCI, nemmeno un lontano parente

Inviato
1 ora fa, one4seven ha scritto:

La responsabile è tutta in capo a loro.

Tutta no.

Ma sicuramente a forza di voler piacere a tutti si finisce per non piacere a nessuno. Pensare di rifare la DC, in un mondo che non è manco lontanamente quello della DC, pare non funzioni.

Però manco da parte dei lavoratori c'è stata tutta sta presa di coscienza. Purtroppo certe conquiste e il loro mantenimento nel temp non sono omaggio.

Quello che stona parecchio, a mio vedere, è l'assenza dello Stato: anche se a guidarlo sono gli stessi che stiamo criticando (politica).

 

ps.tralascio la questione sindacati perché incommentabile.

Inviato
20 minuti fa, permar ha scritto:

Ma il PD non e' l'erede del PCI, nemmeno un lontano parente

E' un parente stretto della DC

Inviato
13 minuti fa, senek65 ha scritto:

Però manco da parte dei lavoratori c'è stata tutta sta presa di coscienza

Al contrario.

In buona parte siamo di fronte ad una folla di aspiranti Berlusconi con tutta la tragicità del caso.

Il capolavoro è stato smantellare l'idea stessa di classe operaia/lavoratrice per sostituirla con il simulacro di classe media (senza dare skei in più però).

E il pueblo desunido c'è cascato con tutte le mutande perchè al posto di leggere Gramsci fa i balletti su tikketokke.

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, one4seven ha scritto:

Non poteva essere altrimenti.

La responsabile è tutta in capo a loro.

Una lettura che dimentica completamente la storia, gli anni 80, la caduta del muro di Berlino, gli anni 90, il ruolo deflagrante ed inutile della minoranza più a sinistra, il prevalere del mercato, ed il ruolo degli elettori al voto e nei referendum.

Lettura peraltro abbastanza cieca  rispetto a quanto accaduto in tutto il mondo.

 

  • Melius 1
Inviato
9 minuti fa, senek65 ha scritto:

Tutta no.

Ma sicuramente a forza di voler piacere a tutti si finisce per non piacere a nessuno. Pensare di rifare la DC, in un mondo che non è manco lontanamente quello della DC, pare non funzioni.

Però manco da parte dei lavoratori c'è stata tutta sta presa di coscienza. Purtroppo certe conquiste e il loro mantenimento nel temp non sono omaggio.

Quello che stona parecchio, a mio vedere, è l'assenza dello Stato: anche se a guidarlo sono gli stessi che stiamo criticando (politica).

 

ps.tralascio la questione sindacati perché incommentabile.

 

Lo Stato non è una entità a se. O c'è un indirizzo politico o ce n'è un altro...

La presa di coscienza è un compito politico. Cosa credi che sia quella dei ceti popolari che cercano soluzioni nella destra populista? Quelli poi la indirizzano dove fa comodo a loro... 

Inviato
3 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Una lettura che dimentica completamente la storia, gli anni 80, la caduta del muro di Berlino, gli anni 90, il ruolo deflagrante ed inutile della minoranza più a sinistra, il prevalere del mercato, ed il ruolo degli elettori al voto e nei referendum.

Lettura peraltro abbastanza cieca  rispetto a quanto accaduto in tutto il mondo.

 

 

Il problema della distribuzione del reddito rimane invariato. I cambiamenti storici non sono una scusante valida. Mi spiace.

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
52 minuti fa, one4seven ha scritto:

scusante

One, con tutta la simpatia, ma scusante di cosa? E chi si deve scusare?

Le persone non scioperano più manco ad ammazzarle, perchè, con la scusa che tanto è tutto un magna magna, in realtà non vogliono sacrificare neanche un tolino.

Alle manifestazioni non vanno.

I sindacati non si sono indeboliti da soli.

Quella sinistra che proponeva le politiche dei redditi, che c'è stata a lungo, non è stata votata dagli elettori, mica dal PD.

I referendum proposti dai sindacati non raggiungono il quorum.

Le persone non ci hanno più creduto, si sono alleate col mercato e con l'impresa, non sono disposte ad attribuirsi la necessità e la fatica di riconquistare con le battaglie i diritti, o meglio, la piattaforma dei diritti si è abbastanza estesa, e preferiscono prendersela con emigrati etc.

La misura dei redditi non la fissa lo Stato, e forse ci si è illusi che il datore di lavoro li aumenti da sé, ma soprattutto in Italia non è così: sono le organizzazioni imprenditoriali che ritardano i rinnovi.

Peraltro la cosa non è nuova. 

La colpa non è mai solo di un indistinto "loro"!

  • Melius 1
Inviato
18 ore fa, mozarteum ha scritto:

Ora dei baldi giovanotti all’angolo delle strade bene di Roma distribuiscono Lotta comunista. Abbiamo spesso amabili conversazioni (ascoltano e ascolto) al termine delle quali do sempre l’equivalente di 5 copie ma senza ritirare il giornale. E’ un piccolo premio alla bellezza dell’ingenuita’ della giovinezza.

Altrettanta tenerezza la faranno quando invecchiati avranno busti da venerare di un nano rincoglionito col tacco scattante e braccio destro bello dritto si rammaricheranno di quanto si stava bene che i treni arrivavano in orario, ora rinvigorito dalla statista che tolse l'odiato bollo auto. Eil




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