analogico_09 Inviato 1 Ottobre Inviato 1 Ottobre Su questo ci siamo sempre trovati d'accordo, cose, soggetti umani ed animali, per lo più animali, però il tuo proposito era troppo vago, il tuo chiarimento è giunto a proposito. E tuttavia buono fare anche qualche osservazione pro_positiva compensando quelle "contro".
Plot Inviato Venerdì alle 13:44 Autore Inviato Venerdì alle 13:44 20 ore fa, analogico_09 ha scritto: E tuttavia buono fare anche qualche osservazione pro_positiva compensando quelle "contro". Va bene, proviamo. Qui abbiamo Robert Capa col suo : Looking towards German Luftwaffe bombers flying over the Gran Via, Bilbao, Spain, 1936 - - Qui abbiamo di tutto, lo sbigottimento, la paura, le preoccupazioni, le emozioni. Capa era li'.., tra la gente, con le stesse paure e preoccupazioni dei soggetti che ha immortalato, era parte della scena era tra le persone. Scena preparata ? non credo. Scena mistificata ? neanche a pensarci. E' questo quello che intendo con tutto il rispetto per HBC che si apposta, dove aspetta che accada qualcosa o che qualcuno entri in scena.
analogico_09 Inviato Venerdì alle 22:20 Inviato Venerdì alle 22:20 Nel principio sono d'accordo sulla spontaneità nella fotografia, manco a dirlo. Ma stai estremizzando e generalizzando un po' troppo il concetto fermo ad una pratica fotografica assurda fatta di appostamenti maniacali nell'attesa che accada qualcosa o che qualcuno entri in scena a botta di culus... Ora io non so come fotografasse HCB, anzi avendo visto dei documentari e letto alcuni suoi libri e d'altri, lui, girava per la città cogliendo i molteplici soggetti che la strada potesse offrire, ostentando "sfacciatamente" la sua fotocamera davanti alle persone. Poi ci saranno nel suo paccuto portafoglio (Il Bressona astratto-surrealista è altrettanto fantastico) foto "preparate" frutto tuttavia di un progetto intellettule e poetico lucido e consapevole, non aspettava il 6 gennaio per fotografare la befana.., lui sapeva come farla volare prima rendendo credibile e interessante lo scatto. Le sue foto comunque siano state realizzate, col cogli l'attimo o con la "preparazione", mostrano sempre quel carattere di armoniosa ed espressiva spontaneità .- Citando Wilde, l'arte è artefizio non imita la vita, è la vita che imita l'arte. Hai citato Capa condividendo il suo bellissimo scatto spontaneo, immediato. Tornando un attimo alla celeberrima immagine del Miliziano non mi pare si stato chiarito definitivamente se sia una foto della realtà o della finzione; fosse stata preparata, se Capa avesse chiesto ad un commilitone di far finta di essere stato colpito dal fuoco nemico e di cadere, ne abbiamo parlato tante volte, l'immagine resterebbe universalmente iconica, mantenendo il valore fortemente simbolico e poetico, esteticamente inappuntabile.
Plot Inviato Sabato alle 17:15 Autore Inviato Sabato alle 17:15 18 ore fa, analogico_09 ha scritto: Ma stai estremizzando e generalizzando un po' troppo il concetto fermo ad una pratica fotografica assurda fatta di appostamenti maniacali nell'attesa che accada qualcosa o che qualcuno entri in scena a botta di culus.. Non sto estremizzando, e' un dato di fatto ovvero una tecnica fotografica ben precisa che a me annoia molto o pratico in misura molto ridotta (gia' detto). Il web e relativi emuli ne e' pieno, non farmi cercare
analogico_09 Inviato Sabato alle 21:01 Inviato Sabato alle 21:01 3 ore fa, Plot ha scritto: 22 ore fa, analogico_09 ha scritto: Ma stai estremizzando e generalizzando un po' troppo il concetto fermo ad una pratica fotografica assurda fatta di appostamenti maniacali nell'attesa che accada qualcosa o che qualcuno entri in scena a botta di culus.. Non sto estremizzando, e' un dato di fatto ovvero una tecnica fotografica ben precisa che a me annoia molto o pratico in misura molto ridotta (gia' detto). Il web e relativi emuli ne e' pieno, non farmi cercare Allora facciamo che stai generalizzando. Nel senso che metti ogni tipo di foto anche quella che non sia del "cogli l'attimo" nel reparto dei fotografi che fanno gli appostamenti secondo le modalità maniacali da me descritte che neppure io apprezzo. Dai, facciamolo qualche esempio concreto di foto delle attese compulsive.., sintetizzando, così ci capiamo meglio.
best_music Inviato Lunedì alle 10:46 Inviato Lunedì alle 10:46 Sia detto senza offesa, ma rimpiangere gli istantaneisti sembra un rifugiarsi in un passato remoto in cui rubare un viso, una espressione, una situazione ad una persona inconsapevole per darla in pasto ad un pubblico di (passatemi il termine) voyeur che della vita, degli amori, dei sentimenti, talvolta delle disgrazie altrui, invece che un reato di intrusione nella sfera personalissima di cittadini che meritano rispetto era considerata una forma di espressione artistica.
Plot Inviato Lunedì alle 16:31 Autore Inviato Lunedì alle 16:31 5 ore fa, best_music ha scritto: Sia detto senza offesa, ma rimpiangere gli istantaneisti sembra un rifugiarsi in un passato remoto in cui rubare un viso, una espressione, una situazione ad una persona inconsapevole per darla in pasto ad un pubblico di (passatemi il termine) voyeur che della vita, degli amori, dei sentimenti, talvolta delle disgrazie altrui Non si tratta di "voyeurismo" , senza questo non avresti la storia passata e/o presente che sia. Il passato e' importante se non ci fosse chi e' riuscito a documentarlo saremmo di fronte all' annoso dilemma del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Gli amori, i sentimenti, cosi' come la morte e la vita devono avere una collocazione all' interno della mente, e' un esercizio necessario sia nel bene che nel male. Burt Glinn: Freddy Hutchinson Cancer Hospital, Seattle, Washington, 1985.
best_music Inviato Lunedì alle 18:57 Inviato Lunedì alle 18:57 Adesso, Plot ha scritto: Non si tratta di "voyeurismo" Lasciando da parte il termine non troppo felice che ho usato, nel merito invece di quanto dici, lasciami esprimere che se l'intento del fotografo è quello di documentare una condizione umana, lo stesso, e forse meglio, si può fare con foto a persone consapevoli di essere fotografate, foto in cui magari non c'é alcuna ricerca estetizzante né l'intenzione di emozionare o stupire chi le guarda ma solo l' immagine di una quotidianità.
Plot Inviato Martedì alle 07:42 Autore Inviato Martedì alle 07:42 12 ore fa, best_music ha scritto: Lasciando da parte il termine non troppo felice che ho usato Va bene.., hai reso l' idea indipendentemente dal termine.
Plot Inviato Martedì alle 08:01 Autore Inviato Martedì alle 08:01 12 ore fa, best_music ha scritto: nel merito invece di quanto dici, lasciami esprimere che se l'intento del fotografo è quello di documentare una condizione umana, lo stesso, e forse meglio, si può fare con foto a persone consapevoli di essere fotografate, foto in cui magari non c'é alcuna ricerca estetizzante né l'intenzione di emozionare o stupire chi le guarda ma solo l' immagine di una quotidianità. Tutto cio' che e' stato catturato dall' obiettivo fotografico e' realmente accaduto, che sia vero o falso e' altro discorso ma qualcuno ha fissato quel momento. Ora, ci sono dei soggetti che sono consapevoli di essere fotografati altri meno. Nel momento che si accetta di essere fotografati si lascia una sorta di "carta bianca" al fotografo che ne decide se quello che e' accaduto ha una corrispondenza con la realta'. Nella foto che ho postato sopra la didascalia che ha stilato il fotografo ci dice che e' stata fatta presso il Freddy Hutchinson Cancer Hospital e rappresenta chiaramente una madre che stringe a se il suo bambino, vai a sapere se il malato e' il bimbo o la madre. Comunque sia.., lo scatto fa riflettere, chi lo guarda si pone il dubbio ed e' indipendente dalla forza dello scatto che va oltre il concetto di estetica. 1
analogico_09 Inviato Martedì alle 13:50 Inviato Martedì alle 13:50 18 ore fa, best_music ha scritto: lasciami esprimere che se l'intento del fotografo è quello di documentare una condizione umana L'intento del fotografo d'arte, se vogliamo farla questa distinzione, è quella di interpretare in base al proprio grado di sensibilità la realtà, la condizine umana, ogni altra cosa che sia in relazione con l'uomo. Chiedere alle persone che animano strada, che fanno/sono la strada il permesso di fotografare significa rompere la spontaneità e quindi "ricopiare" meccanicamente una sorta di realtà preparata, ovvero artificiale dove non si realzza nessun tipo di interpretazione trasfigurante, o poetica, anche là dove l'approccio al soggetto possa apparire documentaristico. Se poi sia giusto, legale, morale o quel che si vuole riprendere le persone nella pubblica strata nomn già nel loro privato, diventa un altro discorso. COme sostiene anche @Plot, se non ci fosse stata, ad iniziare da oltre un secolo fa, questa fotografia che "ruba" corpi e volti, attività, abitudini ed attitudini dell'essere umano immerso nei suoi ambienti, nelle sue "strade", non avremmo oggi una visione immaginifica della storia, dell'evoluzione e cambiamenti dei costumi, del modo di vosvere e di essere. Al riguardo Io penso che il bagalio fototografico lasciatoci dai fotografi amatoriali, sia più cospicuo , più vario e interessante, non in feriore sotto il profilo strettamente estetico, di quello prodotto dai professionisti della fotografia. In realtà gli autentici artisti dell'immagine fotografica mantengono sempre un tipo di approccio complessivamente dilettantistico con lo scatto.
analogico_09 Inviato Martedì alle 14:00 Inviato Martedì alle 14:00 Comunque l'arte fotografica è innegabilmente voyeuristica... Con questa scatto dell doppio "guardare" ho cercato di rappresentarlo in maniera realstica e spontanea. Non vi è nulla di preparato. Chi va a voyeurerare resta voyeurerato ... 1
best_music Inviato Martedì alle 15:11 Inviato Martedì alle 15:11 Adesso, analogico_09 ha scritto: non ci fosse stata, ad iniziare da oltre un secolo fa, questa fotografia che "ruba" corpi e volti, attività, abitudini ed attitudini dell'essere umano immerso nei suoi ambienti, nelle sue "strade", non avremmo oggi una visione immaginifica della storia, dell'evoluzione e cambiamenti dei costumi, del modo di vosvere e di essere. Consentimi di essere in disaccordo, anche se l'accezione "visione immaginifica" richiama il mondo letterario, cioè fantastico, a me sembra che anche immagini di persone palesemente in posa come quella qui sotto ci dicano già abbastanza, pensando oltretutto che magari per farsi fotografare i soggetti hanno indossato se non il vestito migliore quanto meno quello più pulito. D' altro canto siamo noi stessi a voler piegare il passato alla nostra immaginazione, basta guardare i denti degli attori di film ambientati in ogni epoca: non solo li hanno tutti, ma non hanno denti storti e li hanno perfino bianchissimi, anche se il regista si è sforzato di vestirli di stracci. Ultimamente stanno scomparendo anche le occhiaie nei personaggi di mezza età, mentre i nasi storti sono finiti da un pezzo, se non sulla faccia di pochi caratteristi comici per lo più del passato.
analogico_09 Inviato Martedì alle 20:13 Inviato Martedì alle 20:13 5 ore fa, best_music ha scritto: Consentimi di essere in disaccordo, anche se l'accezione "visione immaginifica" richiama il mondo letterario, cioè fantastico, a me sembra che anche immagini di persone palesemente in posa come quella qui sotto ci dicano già abbastanza, pensando oltretutto che magari per farsi fotografare i soggetti hanno indossato se non il vestito migliore quanto meno quello più pulito. Uso il termine nell'accezione di "immagine", la fotografia è fatta di immagini, quindi anchìessa "immaginifica". la fotografia è fatta di immagini. Aldilà di queste premure lessicali, io non ho affatto scritto che i soggetti umani ritratti "in posa" non siano fotografia piena e pura in grado di interpretare anche storicamente ciò di cui parlavo. Non fare confusione 5 ore fa, best_music ha scritto: D' altro canto siamo noi stessi a voler piegare il passato alla nostra immaginazione, basta guardare i denti degli attori di film ambientati in ogni epoca: non solo li hanno tutti, ma non hanno denti storti e li hanno perfino bianchissimi, anche se il regista si è sforzato di vestirli di stracci. Ultimamente stanno scomparendo anche le occhiaie nei personaggi di mezza età, mentre i nasi storti sono finiti da un pezzo, se non sulla faccia di pochi caratteristi comici per lo più del passato. Ciò che scrivi non c'entra un emerito nulla con la questione da me posta. Seguiti a spostare l'attenzione su altro. Inoltre si parla di fotografia non di cinema, di fotografia cinematografica che è un'altra parrocchia in grado tuttavia di testimoniare cine_fotograficamente la realtà dei tempi. Il trucco cinematografico che c'è sempre stato andrebbe affrontato in altro thread. 1
analogico_09 Inviato 2 ore fa Inviato 2 ore fa Avevo già fatto cenno che su questa questione ci eravamo già soffermati un paio di anni fa in questo topic
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora