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Collezione classica + lirica


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Inviato

Oggi nella solita passeggiata domenicale al parco ho scoperto da una signora che conosco che il padre aveva un negozio di dischi in strada Maggiore vicino piazza aldrovandi chiuso sul finire degli anni 80 specializzato in classica e lirica .

Tutto il negozio quando ha chiuso lo ha messo in una casa museo oltre ad una collezione di bobine di registrazioni dal vivo di concerti più caroline di cantanti di lirica autografati e libretti d'epoca delle varie opere , lei e il fratello vogliono liberare casa ma non sanno valutare questa collezione se ci fosse qualcuno interessato mi può contattare in privato, sto cercando di capire se hanno già fatto un mezzo inventario di quello che c' è in quella casa.

Grazie Guido.

antonio_caponetto
Inviato

Partendo dall’inventario, su Discogs (che piaccia o no è il più ampio e internazionale database per i dischi) si può trovare il valore medio di mercato dei singoli pezzi e se ce ne sono di rari.

Poi il valore dipende anche dalle modalità preferite di vendita (che in questo caso, immagino, preferibilmente sarà in blocco ).

Trattandosi di classica una ottima fonte per capire importanza (e quindi quotazione) di

vinili è il classico libro sull’età dell’oro del disco nero di Stefano Rama (a trovarlo…)

Inviato
4 ore fa, antonio_caponetto ha scritto:

vinili è il classico libro sull’età dell’oro del disco nero di Stefano Rama (a trovarlo…)

Che poi sarebbe questo

IMG_0277.jpeg

Inviato

I vinili di classica costosi sono molto rari: in genere le prime stampe degli anni d’oro (1950/60) di Decca, RCA ed Emi possono avere un certo valore ma mai come vinili rock prime stampe.

per il resto una discoteca in blocco di classica sta sull’euro a vinile massimo.

Si puo’ vendere meglio singolarmente avendo come riferimento discogs ma e’ un vero e proprio lavoro disfarsi di singoli di una collezione importante

Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

I vinili di classica costosi sono molto rari: in genere le prime stampe degli anni d’oro (1950/60) di Decca, RCA ed Emi possono avere un certo valore ma mai come vinili rock prime stampe.

per il resto una discoteca in blocco di classica sta sull’euro a vinile massimo.

Si puo’ vendere meglio singolarmente avendo come riferimento discogs ma e’ un vero e proprio lavoro disfarsi di singoli di una collezione importante

Grazie intanto per un indicazione di massima , devo ancora rendermi conto di quanto sia grande lei mi parlava del fatto che il padre avesse preso questo appartamento per metterci il tutto anche libri per cui non ho idea di quanto sia grande se alcune migliaia di dischi o svariate decine di migliaia.

 

  • Confused 1
Inviato
33 minuti fa, homesick ha scritto:

non ho idea di quanto sia grande se alcune migliaia di dischi o svariate decine di migliaia.

Trattandosi di mucisa classica è difficile che vi possano essere dei pezzi da collezione di valore, cosa che accade più facilmente per titoli di altri generi: anche se ci fosse tra i mille e mille dischi della collezione qualche titolo che valga la pena di vendere singolarmente, parliamo al massimo di una ventina di Euro...

In questi casi, dopo aver fatto magari una rapida cernita a campione tanto per vedere se salta fuori qualcosa di particolare, si perde molto meno tempo e tutto sommato poco denaro proponendo un acquisto in blocco a una cifra minima (un Euro a pezzo, due se si trova proprio l'amatore interessato), in modo da trasferire sull'acquirente l'onere di catalogare il tutto e separare i titoli più interessanti dalla massa.

Inviato
44 minuti fa, homesick ha scritto:

il padre avesse preso questo

Povero papa’. Ma una donazione a scuole di musica? Comunque dite a questi figli “venditori” che vale poco salvo qualche pezzo. Se riescono a trovare uno che acquista in blocco a un euro a vinile e’ un miracolo e manco ci riescono se la discoteca e’ di migliaia di vinili 

loureediano
Inviato

Se ha addirittura occupato un appartamento tra libri e dischi bisogna parlare oltre il conto della collezione anche del trasloco, e visto che io ci sono in mezzo, vi dico solo che si parla di di cifre importanti, certo conta se li imballa chi li compra o se li deve imballare chi si occupa del trasloco, poi dipende anche dalla distanza a cui si devono portare, ma ballano parecchie migliaia di Euro di cui tenere conto

Io fossi in lei doneri tutto a qualche ente con la clausa che devono occuparsi dello svuotamento dell'appartamento

Inviato
2 ore fa, loureediano ha scritto:

fossi in lei doneri tutto a qualche ente con la clausa che devono occuparsi dello svuotamento

Anche io opterei per una soluzione benefica, ma chi si prenderebbe in carico tutta quella roba? Ormai anche le scuole di musica per ovvie ragioni di praticità e costi usano principalmente sorgenti liquide.

Inviato

Ma voi,accumulatori seriali di migliaia di vinili o Cd, vi rendete conto a quali problematiche sottoporrete i vostri eredi dopo la vostra dipartita ? 😁😁

Cominciate a liquefare per tempo….

Inviato

Inoltre, dato che molto probabilmente i potenziali acquirenti non potranno ritirare i vinili brevi manu, bisogna tenere presente quanto dispone il Regolamento (UE) 2025/40 entrato in vigore in Italia il 12 agosto 2026 che prevede il pagamento di un contributo al Conai in caso di spedizioni in Italia. Inoltre, in caso di vendita in UE, il Paese di destinazione richiederà che il venditore (o l’acquirente/importatore locale, a seconda degli accordi commerciali e del canale di vendita B2B o B2C) sia registrato al sistema EPR locale (es. LUCID/Green Dot in Germania, Ademe/Citeo in Francia). 
Tutto ciò avrà ance un impatto non indifferente sui venditori che operano attraverso eBay, Discogs e simili.

massimiliano

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