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Melius Club

impressioni sulle riduzioni volontarie e tetto al prezzo dei carburanti da parte delle compagnie


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1 ora fa, Panurge ha scritto:

Se non sbaglio gli autotrasportatori non si servono alla pompa quindi si beccano i prezzi full?

I tir in autostrada, se self i prezzi son quelli, o non capisco a quali autotrasportatori ti riferisci, se quelli grandi che hanno pompe interne il prezzo è all'ingrosso, se Eni basso all'incirca.

Grandi..., per poter usufruire del credito di imposta sui costi carburanti è necessario avere serbatoio aziendale  con misuratori certificati anche per chi ha pochi camion, ed i fornitori di solito sono società medio piccole non certo l'eni. 

La ragazza si muove bene, solo a chi non sa guardare, se si voleva salvaguardare gli utenti, con tasse che pesano al 50%, cosa vuoi abbassare, bellissimo lei in macchina che si lamenta delle accise ed adesso se ne guarda bene, ma dai, c'è davvero da stare a pensarci? Dilettanti nella migliore delle ipotesi, complici, spero.

Enrico VIII
10 minuti fa, Panurge ha scritto:

Grandi..., per poter usufruire del credito di imposta sui costi carburanti è necessario avere serbatoio aziendale  con misuratori certificati anche per chi ha pochi camion, ed i fornitori di solito sono società medio piccole non certo l'eni. 

A me non risulta, ma potrei sbagliare. Il requisito per il credito d'imposta è l'iscrizione all'Albo degli autotrasportatori, anche con un singolo camion. Per la richiesta, basta allegare le fatture elettroniche ricevute, che ovviamente prevedono pagamento tracciato. Non siamo più nell'epoca dei timbri sulla scheda carburante.

P.S.: se ci fai caso, vedrai che capita di vedere camion rifornirsi alle normali pompe, anche fuori dalle autostrade. Anche perché, se un camion si fa una rotta lunga, non ha alternative.

  • Melius 1

In America i prezzi dei carburanti vengono venduti tradizionalmente al gallone (circa 3,785 litri) e variano sensibilmente da uno Stato all'altro.

Considerando la media nazionale rilevata da AAA (l'Automobile Club statunitense), la benzina verde (regolare) si attesta intorno ai 4,48 $ per gallone.

Convertendo il valore al litro, il costo medio si aggirara sui 1,18 $ al litro (circa 1,06 € al litro al cambio attuale).

Naturalmente la cifra oscilla a seconda della zona: si va dai circa 1,04 $al litro (3,95$ al gallone) di Stati come il Texas fino a punte di oltre 1,66 $al litro (6,29$ al gallone) in Californ

ia.

 

Vallo a dire negli usa di mettere il price cap, vedi che fine fai :classic_biggrin:

1 ora fa, Enrico VIII ha scritto:

A me non risulta

tutte le ditte di autotrasporto non basiche hanno un serbatoio con il quale fanno il pieno ai mezzi in partenza il cui riempimento rappresenta la parte maggiore del costo carburanti in conto economico, un camion attuale con un pieno fa anche 2000 km e quindi salvo tratte lunghissime va e viene con il pieno fatto "in casa" , ho come cliente la ditta storica che serve i lanifici dell'alto biellese, quelli che sono rimasti. 

16 minuti fa, Enrico VIII ha scritto:

Sono aumentati molto anche da loro.

Te capì no, da loro aumentano e diminuiscono molto più che da noi, seguono molto di più la "borsa", come dovrebbe essere

32 minuti fa, Enrico VIII ha scritto:

Negli USA stanno valutando provvedimenti fiscali per calmierare i prezzi dei carburanti, invece.

Certo, come andare a salvare i Venezuelani dai tossici :classic_biggrin:

Negli Stati Uniti non esiste un'IVA federale e i carburanti non sono soggetti all'IVA nazionale sul valore aggiunto come in Europa. Sulla benzina si applicano invece accise fisse (strutturate in centesimi per gallone) riscosse sia a livello federale che dai singoli Stati:

 * Accisa federale: È fissa e ammonta a 18,4 centesimi per gallone (circa 4,8 centesimi al litro).

 * Accise statali: Variano notevolmente da Stato a Stato. La media nazionale si aggira intorno ai 33 centesimi per gallone, ma le differenze territoriali sono ampie:

   * Si passa da Stati con prelievi minimi come l'Alaska (circa 9 centesimi a gallone) o il Texas (20 centesimi)

   * Fino a Stati con tassazioni molto più elevate come la California (che supera i 70 centesimi a gallone tra accise e tasse locali) o l'Illinois (circa 66 centesimi).

In totale, considerando la somma tra accisa federale e statale, un automobilista americano paga mediamente tra i 50 e i 55 centesimi di dollaro per gallone in tasse (circa 13-14 centesimi al litro), una pressione fiscale nettamente inferiore rispetto a quella europea. In alcuni Stati, inoltre, si può applicare una normale imposta sulle vendite (sales tax) locale alla pompa, ma in molti casi i carburanti ne sono parzialmente o totalmente esentati per evitare una doppia tassazione con le accise specif

iche.

Enrico VIII
22 minuti fa, Panurge ha scritto:

tutte le ditte di autotrasporto non basiche

Si, quelle non basiche si, perché qualcosa risparmiano e semplificano la gestione. Ma quelle composte da un singolo mezzo, o pochi mezzi, non hanno questo tipo di gestione. Però godono lo stesso degli sgravi.

Enrico VIII
27 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Te capì no, da loro aumentano e diminuiscono molto più che da noi, seguono molto di più la "borsa", come dovrebbe essere

Peccato che ultimamente salgano e basta. Ho vari amici negli USA, una mezza idea me la danno. Se non basta, ci sono altre fonti

https://www.ilsole24ore.com/art/ft-trump-valuta-divieto-export-gasolio-contenere-crisi-prezzi-AJen4oTB

Eni abbassa anche le bollette scontate del 30% e "bloccate" per due anni, mentre i salvaguardati avvisati che son già aumentate del 36%, :classic_biggrin: mi raccomando passare a mercato libero per sopravvivere, iniziano già a riscuotere il "favore" grandi statisti :classic_biggrin:




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