Max440 Inviato Mercoledì alle 00:46 Inviato Mercoledì alle 00:46 Il 05/10/2026 at 16:52, LUIGI64 ha scritto: In sintesi, ci si ricorda di S. Francesco soltanto per gli aspetti storico/psicoanalitico E comunque rispetto alla "sorella morte corporale" e al "peccato mortale", cala ovviamente il silenzio più assoluto. Come spesso accade, in tutti i contesti dove occorra rilevare la pura e semplice verità dei fatti, si formano invece dei turbini ideologici e psicologici pur di tirare l'acqua al proprio mulino... Per fortuna esiste la Chiesa che chiarisce in modo univoco chi era San Francesco, cosa ha fatto, e cosa ha lasciato ai posteri. Saluti, Max
senek65 Inviato Mercoledì alle 05:38 Inviato Mercoledì alle 05:38 4 ore fa, Max440 ha scritto: la Chiesa che chiarisce in modo univoco chi era San Francesco Ah be' allora...
Gaetanoalberto Inviato Mercoledì alle 05:41 Inviato Mercoledì alle 05:41 Il primo inventore del buonismo superwoke
LUIGI64 Inviato Mercoledì alle 05:47 Autore Inviato Mercoledì alle 05:47 4 ore fa, Max440 ha scritto: turbini ideologici e psicologici Si preferisce spolverare ipotesi psicoanalitiche che, in quanto tali, non sono propriamente scientifiche, piuttosto che prendere in considerazione spiegazioni di natura spirituale e/o religiosa. 2
Max440 Inviato Mercoledì alle 06:10 Inviato Mercoledì alle 06:10 27 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Il primo inventore del buonismo superwoke Non direi... Ma se "ti conviene" descriverlo così, libero di farlo.
alexis Inviato Mercoledì alle 06:33 Inviato Mercoledì alle 06:33 Basti recarsi ad Assisi, a visitare la sua tomba.. lí l’aria vibra in modo particolare, alto.. É un luogo incantato, che ancora oggi trasforma le coscienze. E non è necessario leggere Le Goff.. 2
Questo è un messaggio popolare. Fabio Cottatellucci Inviato Mercoledì alle 06:44 Questo è un messaggio popolare. Inviato Mercoledì alle 06:44 13 minuti fa, alexis ha scritto: Basti recarsi ad Assisi, a visitare la sua tomba.. lí l’aria vibra in modo particolare, alto.. É un luogo incantato, che ancora oggi trasforma le coscienze. E non è necessario leggere Le Goff.. Volevo dirlo, ma non avrei saputo scriverlo meglio di così. Ad Assisi e dintorni spira un'aura di trascendenza che è quasi palpabile. PS l'ottimo Jacques è probabilmente stato, secondo me, il miglior storico medievale in assoluto. 2 1
ferdydurke Inviato Mercoledì alle 08:56 Inviato Mercoledì alle 08:56 2 ore fa, alexis ha scritto: Basti recarsi ad Assisi, a visitare la sua tomba.. lí l’aria vibra in modo particolare, alto.. É un luogo incantato, che ancora oggi trasforma le coscienze. E non è necessario leggere Le Goff.. Certo, ma dovremo anche pensare che San Francesco, quasi sicuramente avrebbe rifiutato l'idea di essere seppellito in una grande e ricca basilica. Tutta la sua esistenza è stata guidata da "Madonna Povertà", dal rifiuto dei beni materiali, dalla scelta di luoghi umili, i piccoli eremi, la spoglia chiesetta della Porziuncola. Basta rifarsi al Testamento spirituale del 1266, scritto poco prima di morire. La decisione del Papa di costruire la basilica fu vissuta come un tradimento dai compagni di San Francesco. In pratica la basilica serviva a glorificare un nuovo santo per accogliere le folle dei pellegrini e i conseguenti guadagni. La basilica, oggi, la vediamo come un capolavori artistico e teologico, ma non sarebbe piaciuta al santo.
LUIGI64 Inviato Mercoledì alle 09:28 Autore Inviato Mercoledì alle 09:28 La basilica è forse il prezzo pagato per non rispettare fino in fondo, probabilmente, l'ideale di Francesco Paradossalmente, è anche ciò che ha contribuito affinché Francesco non venisse dimenticato. 2
LUIGI64 Inviato Mercoledì alle 18:16 Autore Inviato Mercoledì alle 18:16 Un testo che ho trovato molto interessante, perché approfondisce la dimensione spirituale e simbolica del Medioevo: Autrice Marie-Madeleine Davy si è laureata in filosofia alla Sorbona con una tesi su un teologo mìstico del XII secolo. È titolare di cattedra all'università di Manchester, assistente in quella di Berlino e incaricata alla Sorbona (Ecole pratique des Hautes Etudes), nonché direttrice di ricerche al C.N.R.S. Allieva di Etienne Gilson Studiosa di fama internazionale di filosofia, di storia e miti, ma soprattutto di misticismo e simbolismo, ha pubblicato, in Francia, numerosi studi e saggi dedicati a tali problematiche. È autrice di oltre venticinque libri, circa la metà dei quali riguardanti il Medio Evo, essendo questo il suo campo precipuo di ricerca, in cui è considerata tra gli specialisti di maggior prestigio. Dal libro di cui sopra come era facile immaginare, l'autrice definisce san Francesco piu un mistico che un conoscitore. 1
maverick Inviato 12 ore fa Inviato 12 ore fa Il 07/10/2026 at 08:33, alexis ha scritto: Basti recarsi ad Assisi, a visitare la sua tomba.. lí l’aria vibra in modo particolare, alto.. assolutamente. Una sensazione che ho provato in maniera netta e percepibile le 2 volte (a distanza di 20 anni) che ci sono stato. E che non ho mai provato nelle venti in cui sono stato a San Pietro e in Vaticano Vorrà pur dire qualcosa.
permar Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 9 ore fa, maverick ha scritto: Vorrà pur dire qualcosa. Che sei facilmente suggestionabile? 1
simpson Inviato 2 ore fa Inviato 2 ore fa Il 07/10/2026 at 07:47, LUIGI64 ha scritto: Si preferisce spolverare ipotesi psicoanalitiche che, in quanto tali, non sono propriamente scientifiche, piuttosto che prendere in considerazione spiegazioni di natura spirituale e/o religiosa. Scusa Luigi, anche le spiegazioni di natura spirituale sono psicologiche. Sempre parlando di psicologia, è curioso il fenomeno per cui stiamo tutti qui a sbracciarci per il santo, ad ammirarne le gesta, ma non ci passa nemmeno lontanamente per la testa di imitarlo, anzi, ci considereremmo dei pazzi a farlo. Non solo, quando vediamo qualcuno, di solito fuori dalle stazioni, che per forza o per scelta ha rinunciato a tutto ed è uscito dalla società, ce ne teniamo ben distanti e lo guardiamo con un misto tra la pena e il disprezzo. Perciò bene che siano esistiti questi matti rivoluzionari, ci permettono, esaltandone l'opera, di partecipare della loro santità nella comodità della nostra casetta.
nullo Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 39 minuti fa, simpson ha scritto: Perciò bene che siano esistiti questi matti rivoluzionari, ci permettono, esaltandone l'opera, di partecipare della loro santità nella comodità della nostra casetta. Vedendo le cose dalla parte dei numeri salta agli occhi una dato. C'è un limite al numero di persone che possano vivere di elemosina, e comunque per poter fare elemosina devi avere un surplus. Il che fa pensare che qualcosa non torni nella regola. La società crollebbe se tutti aderissero a quel comportamento, con conseguenze facilmente immaginabili. Immagino altreeì poi quale responsabilità sarebbe avere figli, cosa doverosa se credenti, per poi farli vivere dipendendo da terzi che definisci peccatori (utili)... oppure compagni che sbagliano. Insomma un potente spot verso la carità come tassa per essere perdonati da una parte della società del tempo e tutto sommato di oggi, non un modello estensibile a tutti.
senek65 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 4 minuti fa, nullo ha scritto: Vedendo le cose dalla parte dei numeri salta agli occhi una dato. C'è un limite al numero di persone che possano vivere di elemosina, e comunque per poter fare elemosina devi avere un surplus. Il che fa pensare che qualcosa non torni nella regola. La società crollebbe se tutti aderissero a quel comportamento, con conseguenze facilmente immaginabili. Immagino altreeì poi quale responsabilità sarebbe avere figli, cosa doverosa se credenti, per poi farli vivere dipendendo da terzi che definisci peccatori (utili)... oppure compagni che sbagliano. Insomma un potente spot verso la carità come tassa per essere perdonati da una parte della società del tempo e tutto sommato di oggi, non un modello estensibile a tutti. Pure qui la filippica social-economica...eddai!
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