Ste81 Inviato 14 ore fa Inviato 14 ore fa 2 ore fa, Max440 ha scritto: Tommaso D'Aquino Forse la mente più specchiata che abbiamo ricevuto in dono
LUIGI64 Inviato 10 ore fa Autore Inviato 10 ore fa Il 09/10/2026 at 11:22, Ste81 ha scritto: l'io per vivere esclusivamente di Dio (un trattato medievale di ascetismo, parla di "indiarsi", annullare se stessi e trascendere qualunque cosa, fino ad arrivare a Dio Esatto Si ritrova anche in altri santi, ovviamente Come non citare San Giovanni della croce, S. Teresa d'Avila...oppure figure importanti come Meister Eckhart In Oriente come non pensare al Vedanta con il motto Tat tvam asi Tu sei Quello, il quale esprime l'identità tra Atman e Brahman Il Buddhismo con il concetto di Anatta e sunyata che relativizza l'io non considerandolo né autonomo né permanente e come tutti i fenomeni siano interdipendenti Un vuoto che mina le basi del proprio ego, delle proprie convinzioni e rappresentazioni mentali Nel sufismo, il termine fana indica l'estinzione dell'ego e della pretesa di autosufficienza davanti a Dio, mentre baqa indica la permanenza in Dio o il vivere rinnovati attraverso di Lui. Nel Taoismo si trova il concetto di wu-wei, agire senza agire, ovvero muoversi senza una spinta egoica, ponendosi in sintonia ed armonia con il Tao Scusate la digressione interreligiosa 😬☺️
simpson Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa Dovremmo cominciare a tentare di convincere le IA a praticare questi insegnamenti. 1
LUIGI64 Inviato 7 ore fa Autore Inviato 7 ore fa 3 minuti fa, simpson ha scritto: convincere le IA a praticare questi insegnamenti. Praticare, ma non conosce nulla direttamente, figuriamoci Comunque puoi consultarla e leggi cosa dice... Ovviamente, tutto è rigorosamente confutabile Ci mancherebbe pure Ma ritengo, almeno per me, interessante riportare queste convergenze, se non altro per mettere il naso fuori dai propri steccati e ampliare le vedute L'orizzonte è ampio e il vento soffia dove vuole ☺️
LUIGI64 Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa Chissà se Francesco avrebbe condiviso... IO NON SONO QUI. Un mio discepolo in Vietnam desidera costruire uno stupa per le mie ceneri quando questo corpo si dissolverà. Vuole incidere una targa con la scritta: «Qui giace il mio amato maestro». Ho detto loro di non sprecare il terreno del tempio. «Non mettetemi in un vaso e poi collocatemi lì», ho detto. «Spargete le mie ceneri all'esterno, per aiutare gli alberi a crescere.» Se proprio vogliono costruire uno stupa, ho suggerito di scrivere sulla targa: «Io non sono qui.» Se le persone non comprendono, possono aggiungere una seconda targa: «Non sono nemmeno là fuori.» E se ancora non comprendono, possono aggiungere una terza targa: «Mi si può trovare nel vostro modo di respirare e di camminare.» Questo corpo si disintegrerà, ma le mie azioni continueranno. Nella vita quotidiana vedo la mia continuazione ovunque. Non dobbiamo aspettare che questo corpo si dissolva per continuare. Continuiamo in ogni momento. Se pensi che io sia soltanto questo corpo, non mi hai visto davvero. Quando guardi i miei amici, vedi la mia continuazione. Quando vedi qualcuno camminare con consapevolezza e compassione, sai che quella è la mia continuazione. Non capisco perché dovremmo dire: «Morirò». Io vedo già me stesso in te, negli altri e nelle generazioni future. Quando una nuvola non è più nel cielo, continua come pioggia o come neve. È impossibile che una nuvola muoia. Può diventare pioggia, neve o ghiaccio, ma non può diventare nulla. Non ha bisogno di un'anima per continuare. Non c'è nascita e non c'è morte. Io non morirò. Ci sarà la dissoluzione di questo corpo, ma non la mia morte. Continuerò. Thích Nhất Hạnh. La mia casa è il mondo (At Home in the World)
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