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Il vinile e la terza dimensione: chi mi aiuta a capire?


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Passano gli anni, ma le discussioni non cambiano e quindi riprendo un antico concetto : mai confondere pere con mele.

Ma quando confrontate analogico e digitale siete assolutamente sicuri di confrontare lo STESSO MASTER riversato nella STESSA MANIERA per poi essere duplicato ? Ripeto : siete sicuri ? Avete misurato il DR e la risposta in frequenza media delle 2 edizioni ? Siete assolutamente sicuri che in fase di mastering qualcuno non abbia modificato qualcosa da qualche parte? 

No : non lo (quasi) potete sapere, quindi il confronto non è a parità di......

Allora fate così : prendete il vostro vinile preferito, digitalizzatelo senza alcun ritocco, poi ascoltate il risultato digitale.

Se avete usato dei buoni setup, vi sfido a trovare la differenza in un confronto a doppio cieco.

@alexis

Ciao

Tanto è un impresa impossibile.

Chi ascolta solo digitale ,deve trovare argomenti per me inattendibili per sostenere queste tesi.

Se poi per qualche rumorino che può' avere il vinile il sostenitore del digitale non lo accetta e reputo il dato primario ,io alzo le mani

  • Thanks 1
28 minuti fa, jedi ha scritto:

Chi ascolta solo digitale ,deve trovare argomenti per me inattendibili per sostenere queste tesi.

Chi ascolta e sostiene "solo analogico" ha probabilmente studiato attentamente sui libri del Conte Mascetti.

Comunque io ascolto sia analogico che digitale, ed è per questo tipo di esperienza che cerco di portare la discussione su un piano veramente "paritario". Diversamente, si ragiona con i paraocchi, trascurando tutti i processi industriali che avvengono prima che il prodotto vinile/cd/qualsiasi altra cosa venga acquistato.

  • Melius 1
55 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

Ma quando confrontate analogico e digitale siete assolutamente sicuri di confrontare lo STESSO MASTER riversato nella STESSA MANIERA per poi essere duplicato ? Ripeto : siete sicuri ?

No, non lo sono! Purtroppo come dici tu si continua a confondere mele con pere….. per me il discorso è uno solo, le vecchie registrazioni danno il massimo ottenibile con impianti analogici, le nuove registrazioni ( naturalmente non castrate con DR assurdi) con impianti digitali…. E proprio volendo, una registrazione digitale fatta bene di un disco che suona in un impianto analogico  è indistinguibile dall’originale. Mio parere personale.

45 minuti fa, Marvin7 ha scritto:

proprio volendo, una registrazione digitale fatta bene di un disco che suona in un impianto analogico  è indistinguibile dall’originale.

A Parere mio, non può esserlo, in quanto la sorgente che riproduce la copia è sempre digitale e non analogica. 
Una copia digitale di un master  analogico, non è una copia analogica da master analogico, e non potrà mai esserlo, per quanto perfetta, sia.
Mele e pere. 

@TetsuSan

Io non ragiono con i paraocchi ma faccio un analisi uditiva.

E darmi che io leggo libri del conte Mascetti ,sinceramente lo trovo un po' ridicolo

Se mai non è detto che se uno ascolti le due soluzioni ,le capisca.

Conosco una persona che preferisce andare a mangiare un panino da Mac Donald che un ristorante dove fanno cibi di qualita'

 

55 minuti fa, iBan69 ha scritto:

A Parere mio, non può esserlo

Tutti coloro che hanno registrato il segnale proveniente dal prefono con un convertitore a/d, sia di livello pro che no, al riascolto dei files (con lo stesso setup ampli-diffusori) non hanno notato differenze. È una procedura che è stata raccontata anche qui moltissime volte, e tutti hanno dato lo stesso parere, Inclusi i "vinilisiti" più convinti.

2 ore fa, TetsuSan ha scritto:

Allora fate così : prendete il vostro vinile preferito, digitalizzatelo senza alcun ritocco, poi ascoltate il risultato digitale.

Lo fanno in molti, non è un caso che imperversa ormai da anni la "moda" dei vinyl rip. 

E non è un caso infatti, che i rivestimenti flat da nastro originale su CD/SACD che spesso fanno i jappi, sono tra le edizioni più apprezzate.

1 ora fa, iBan69 ha scritto:

Una copia digitale di un master  analogico, non è una copia analogica da master analogico, e non potrà mai esserlo, per quanto perfetta, sia.

Premesso che ciò esula un pochino dal discorso, possiamo dire che, partendo da un master analogico :

1) la copia analogica su nastro avrà un peggior rapporto segnale rumore, maggior distorsione, potrà deteriorarsi nel tempo.

2) la copia digitale (forse) avrà meno microdettagli , ma non avrà altri problemi.

Ai posteri l'ardua sentenza, ammetto che la copia analogica, con tutti i suoi limiti, potrebbe essere preferibile.

1 ora fa, one4seven ha scritto:

Lo fanno in molti, non è un caso che imperversa ormai da anni la "moda" dei vinyl rip. 

Una “moda”, per me senza senso, se non per archiviare e preservare il vinile. Se uno vuole ascoltare in analogico, ascolta il supporto originale, in vinile, non una copia digitale dello stesso. 

1 ora fa, one4seven ha scritto:

una procedura che è stata raccontata anche qui moltissime volte, e tutti hanno dato lo stesso parere, Inclusi i "vinilisiti" più convinti.

Tutti chi? I digitalisti, forse. Il fatto che sia raccontata qui, non ne fa una verità. Il mio parere è che non è la stessa cosa. Perché se così fosse, vorrebbe dire che il digitale è perfetto e che è in grado di replicare il suono del vinile, cosa che non è, perché nel momento che viene digitalizzato, non è più analogico, ma è la sua copia in digitale, perdendo parte delle sue caratteristiche sonore, che piacciano oppure no.

Mele e pere. 

 

 

Più che il non plus ultra secondo me il vinile ha una caratteristica di piacevolezza e di facile musicalità che lo rendeva attraente 70 anni fa e lo rende ancora un supporto di successo oggi. Per facile intendo anche che un buon set up ( anche economico ma buono, ciò ben settato e ben abbinato nelle 4 componenti fondamentali, testina, braccio, pre phono e giradischi) offre tutte le buone caratteristiche salvo sfumature acquisibili con ulteriore dispendio di risorse.

La distinzione tra vinile analogico puro e vinile con passaggio digitale è quasi irrilevante, quasi, ovveronsi pone nell'ordine delle sfumature.

Per ciò che riguarda strettamente la terza dimensione di cui al topic ritengo che l'analogico Non abbia un vantaggio aprioristico rispetto al digitale sotto questo peculiare profilo.

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