Vai al contenuto
Melius Club

Tumulti in Francia


Messaggi raccomandati

Inviato
30 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

Sconfinassero di qua, materiale gonfiabile ce n’è in abbondanza. 

Guarda che picchiano quelli con la bandiera della pace

Gaetanoalberto
Inviato

Che la storia ed il progresso siano stati attraversati da molteplici cambiamenti non è in discussione. Altrettanto innegabile è che ci sono fasi, che queste durano e che al termine bisogna trovarsi dalla parte giusta.

Espansione, picco, stasi, crisi, recessione, minimo, ripresa… con margini di incertezza.

Movimenti cui si affiancano pace, stabilità, crisi, conflitto.

Nel secolo breve è avvenuto di tutto, ma i tempi si abbreviano: gli stati hanno imparato ad utilizzare manovre anticongiunturali che hanno reso molto meno percepibili le fibrillazioni. Nel contesto globale, le manovre singole hanno perso efficacia a scapito di quelle di scala internazionale.

La recente coesione sociale è dipesa da queste, e dalla distribuzione della ricchezza divenuta più equa.

Chi non ha nulla, nulla ha da perdere.

 

Inviato
7 ore fa, permar ha scritto:

Guarda che picchiano quelli con la bandiera della pace

Picchiano i devastatori violenti, e fanno benissimo: la bandiera della PACE non è un vessillo per teppisti e delinquenti, non è un lasciapassare per distruggere e saccheggiare.

  • Melius 1
Inviato
8 ore fa, PL-L1000 ha scritto:

scegliendo di non avere prole.

Strano perché è proprio il tipo che ci piace alle donne  😂

Inviato
2 minuti fa, CarloCa ha scritto:

Strano perché è proprio il tipo che ci piace alle donne  😂

Mah... Su questo avrei dei dubbi. 

In ogni caso le due cose non sono correlate 

Inviato

Ci sono due o tre che sino artisti sanno fare le battute e sanno pure fare la parte del cattivo. Poi ce ne sono sette o otto mezzi scemi che li vogliono imitare ma fanno solo figure di niente perché si capisce che sono poveri di spirito veramente e no per scherzo. Sono come quelli che abbiamo appeso vicino al duce sono come l'insalata vicino alla bistecca.

  • Melius 1
Inviato
8 ore fa, LeoCleo ha scritto:

Sconfinassero di qua, materiale gonfiabile ce n’è in abbondanza. 

IMG-20200504-WA0009.jpg

Inviato
15 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

 

La recente coesione sociale è dipesa da queste, e dalla distribuzione della ricchezza divenuta più equa

In molti casi si è solo distribuito a debito.

Il debito pubblico è stato il motore della espansione del welfare e chiave della pace sociale.

Oggi è divenuto un fattore di instabilità economica, e non è  più possibile continuare a "regalare" facendo debito.

I sognatori lamentano questo.. I partiti politici, per tirare a campare raccontano ancora che regaleranno soldi tramite debito e nuovi sogni.

I piu fessi fra i politici le sparano piu grosse degli altri, per la felicità di chi li corrisponde.

Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, nullo ha scritto:

In molti casi si è solo distribuito a debito.

Tra fine anni 60 e fine anni 70, a debito ancora umano, i redditi sono semplicemente cresciuti per un momentaneo bilanciamento diverso delle forze in campo, ed un capitalismo un filo meno selvaggio.

Inviato
20 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Tra fine anno 60 e fine anni 70, a debito ancora umano, i redditi sono semplicemente cresciuti per un momentaneo bilanciamento diverso delle forze in campo, ed un capitalismo un filo meno selvaggio.

Ne abbiamo  parlato in altra discussione  in quegli anni è finita la crescita.

Gaetanoalberto
Inviato
28 minuti fa, nullo ha scritto:

in quegli anni

Diciamo fine 80, primi 90.

Giusto per ampliare il solito orizzonte di discussione e riferendoci all'Italia, dato che non tutti i paesi sono uguali:

 

Dalla seconda metà degli anni '90 la produttività italiana si è completamente fermata a causa di mancati investimenti in tecnologia, burocrazia e nanismo aziendale. Senza produttività, gli stipendi si sono congelati.

3. La "svalutazione del lavoro" al posto della svalutazione della moneta

Come abbiamo visto, prima del '92 l'Italia svalutava continuamente la Lira per rendere i propri prodotti più economici all'estero. Persa per sempre l'arma della svalutazione (prima per i vincoli di Maastricht, poi con l'ingresso nell'Euro), le imprese italiane hanno dovuto trovare un altro modo per mantenere i prezzi bassi ed esportare. L'unica variabile su cui potevano tagliare era il costo del lavoro.

4. La flessibilità e i contratti atipici

Per aiutare le imprese a contenere i costi e combattere la disoccupazione, lo Stato ha risposto introducendo una massiccia dose di flessibilità nel mercato del lavoro (a partire dal "Pacchetto Treu" del 1997 e dalla "Legge Biagi" del 2003). Sono nati i contratti a progetto (co.co.co), il lavoro interinale e i contratti a termine.

Se da un lato questo ha permesso di creare posti di lavoro, dall'altro ha generato una vasta platea di lavoratori precari con salari d'ingresso bassissimi, trascinando verso il basso la media nazionale degli stipendi.

In sintesi: la crisi del 1992 ha tolto al sistema italiano i suoi "trucchi" storici (debito facile e svalutazione). Costretta a competere ad armi pari in Europa, l'economia italiana avrebbe dovuto puntare sull'innovazione; ha scelto invece di competere comprimendo i salari e precarizzando il lavoro.

 

  • Thanks 1
  • Haha 1
Inviato

Di comico c'è solo il tifo dei reazionari del tinello maron.

  • Melius 1
Inviato
34 minuti fa, CarloCa ha scritto:

oggi le comiche
 

Ma è ia? Ho avuto un deja vu genovese...

Gaetanoalberto
Inviato

Mah, l‘amministrazione potrebbe inventare il premio “cretino del giorno” a chi mette più inutili faccine sorridenti ad argomentazioni serie che non ha capito.

 




×
×
  • Crea Nuovo...