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Tumulti in Francia


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Inviato
44 minuti fa, mom ha scritto:

Possiamo certamente tracciare molti parallelismi, ma con qualche sfumatura

Gli Usa dovevano praticamente ancora nascere e non c'erano la globalizzazione e la Cina...

Era un mondo rurale e meno interconnesso, e il debito non lo vendevi all'estero.

Direi che finirebbe diversamente, sempre che cominci.

Un dato interessante, nel 1788 metà della spesa della spesa della monarchia finiva per remunerare gli interessi sul debito, siamo ancora lontani.

Inviato
5 ore fa, Dufay ha scritto:

Bella la musichina in sottofondo.

Inviato
1 ora fa, nullo ha scritto:
1 ora fa, mom ha scritto:

Possiamo certamente tracciare molti parallelismi, ma con qualche sfumatura

Gli Usa dovevano praticamente ancora nascere e non c'erano la globalizzazione e la Cina...

Era un mondo rurale e meno interconnesso, e il debito non lo vendevi all'estero.

Direi che finirebbe diversamente, sempre che cominci.

Un dato interessante, nel 1788 metà della spesa della spesa della monarchia finiva per remunerare gli interessi sul debito, siamo ancora lontani.

Per favore non scrivere inesattezze!  Io non ho detto ma solo citato frasi prese da un'intervista ben connotate con virgolette e link!

Per il resto leggiti il libro, confrontati con documenti reali e magari vai a visitare il castello di Vizille prima di muovere le tue critiche. Poi le motivi con cognizione di causa relativamente al libro che non puoi avere già letto e che io ho semplicemente segnalato.  Grazie.

 

 

 

 

 

Inviato
3 ore fa, nullo ha scritto:

Certo che per un paese che aveva spazio per il deficit, tasse alte, perfino le agognate tasse sulle successioni, è un risultato notevole.

Però ora lo spazio per il deficit è finito, i tassi sono fra in più altri d'Europa ( addirittura superiore ai nostri, e ho detto tutto) col conseguente effetto valanga sui debiti che arriverà ai rinnovi, puoi fare tutto il casino che vuoi, ma la ciccia non c'è più.

Quindi se vuoi studiare, studi senza chiedere ciò che non si può ottenere.

In un paese impoverito tocca imparare a fare i conti con la realtà.

 

Ps

Certo che vedere persone che credono agli studenti che scioperano perché vogliono studiare.....

L'altro ieri intervistarono, nel mucchio, una studentessa italiana che si era recata in Francia per imparare da loro come organizzare sbarramenti e azioni di guerriglia per fronteggiare la polizia, quindi una che ha intenzione di studiare e mettere in pratica.

Io mi chiedo perché ti sto ancora a rispondere...ma tant'è. 

Ti risulta che in un paese la spesa pubblica possa essere rimodulata oppure una volta decisa è così per l'eternità?

Ma lo sai..lo sai benissimo.  Come sempre ciurli nel manico. Sei campione del mondo di frittura d'aria. 

Spero che quella ragazza abbia imparato bene. 

 

Inviato
1 ora fa, senek65 ha scritto:

. 

Ti risulta che in un paese la spesa pubblica possa essere rimodulata oppure una volta decisa è così per l'eternità

Magia!

Mi risulta che non riescono a scendere sotto il 5% di deficit, stanno andando verso il 120% i rapporto debito pil.

E tu parli di rimodulare la spesa, per alzare quella sulla scuola che è già molto alta sul PIL.

Se la rimoduli, pensi che il buco che crei da un'altra parte non lasci alcun segno?

Ad esempio che rimoduliamo in Italia da anni?

Quando il deficit è strutturale dove tagli, hanno proposto le pensioni come obiettivo, apriti cielo, e altro, apriti cielo.

Ma sai cosa vuol dire ridurre quel deficit? E ora arriva pure il conto degli interessi.

Ma ammiro il tuo ottimistico modo di affrontare la questione.

 

 

Inviato

È incredibile come in ogni 3d infili sempre discussioni di economia senza capirci un catzo, non ti bastano le figure cacine che fai e insisti.

Alla tua stupidità non c'è  limite, ma almeno illuminaci sugli studi che hai fatto.

Se sei pensionato come me, divertiti a guardare i cantieri che e' meglio o al limite fatti una partitina a bocce

  • Thanks 1
Inviato
5 ore fa, nullo ha scritto:

Se la rimoduli, pensi che il buco che crei da un'altra parte non lasci alcun segno?

Si, non lascia alcun segno.

Inviato
1 ora fa, senek65 ha scritto:

Si, non lascia alcun segno.

Che ho detto, sei un ottimista. Dopo anni che non riescono a rimodulare nulla, e finiscono nel girone infernale del debito, esci tu con il coniglio dal cilindro.

Magia!

I tagli che hanno provato a fare sulle pensioni valevano 5,5 miliardi. Naturalmente non ci sono riusciti.

Se tu avessi 16 anni, e l'anima candida, sarebbe più scusabile.

Non riescono a trovare le risorse per arrivare al 3% di deficit, sono oltre 70 miliardi fra tagli e tasse nuove.

I protestanti chiedono investimenti per 10 miliardi, la Francia pagherà nel 2027 circa 12 miliardi in pìù solo per l'aumento degli interessi da pagare passando da 79 a 91.

Il mondo dei balocchi contro la realtà.

Bada bene che l'effetto palla di neve sul debito nei prossimi anni sarà devastante.

Non è un caso che sia nel mirino.

Ma basterebbe protestare e i baiocchi salterebbero fuori per magia, sposatandoli da un ipotetico lì ad un ipotetico là.

Inviato
1 minuto fa, nullo ha scritto:

Bada bene che l'effetto palla di neve sul debito nei prossimi anni sarà devastante.

Sono almeno dieci anni che lo ripeti a mantra.

  • Haha 1
Inviato
9 ore fa, CarloCa ha scritto:

Que Joie de vivre!!

 

Ah le francais...

 

Mi sento rinfrancato da queste immagini meravigliose

 

Inviato
11 ore fa, mom ha scritto:

 

Sta uscendo in Francia in questi giorni un libro diJean-Christian Petitfils: si intitola  "La Révolution française" (Ed.Perrin). La tesi del'Autore è : "Senza il debito, non ci sarebbe stata la Rivoluzione francese".

In effetti passa a riflettere sulle numerose analogie che sono paragonabili allo stato delle cose accadute nel 1789 e nel 2026: il  cambiamento climatico, uno stato indebitato incapace di riforme, stallo istituzionale... Lo storico sottolinea le somiglianze tra la Francia del 1789 e quella del 1789.

In un'intervista che, per comodità, posto tradotta in italiano, Jean-Christian Petitfils dice: "...Possiamo certamente tracciare molti parallelismi, ma con qualche sfumatura. Partiamo dalla crisi finanziaria: indubbiamente riscontriamo la stessa incapacità dello Stato di riformarsi, gli stessi blocchi istituzionali.

Si può tracciare anche un sorprendente parallelismo climatico: l'anno 1788 fu caratterizzato da drammatici sconvolgimenti, una successione di ondate di calore , siccità e grandinate, seguite da un inverno estremamente rigido. Nel maggio del 1788, a causa della mancanza di fondi, il re fu costretto a dichiarare una bancarotta parziale: le truppe dovettero essere pagate con titoli fruttiferi. Non sappiamo cosa ci riserverà l'attuale crisi del debito, se non che sarà molto grave. ... "

C'è un articolo molto interessante per chi volesse approfondire, vi posto il link da cui ho tratto quanto ho postato sopra:

https://www.france24heures.com/jean-christian-petitfils-sans-la-dette-il-ny-aurait-pas-eu-de-revolution-francaise

 

 

Alcuni storici sostengono che la Rivoluzione americana sia stata una delle cause principali che ha prodotto la Rivoluzione francese, per via delle spese che la Francia dovette sostenere, direttamente ed indirettamente, a supporto degli americani, che causarono appunto la bancarotta.

Inviato
12 minuti fa, senek65 ha scritto:

Sono almeno dieci anni che lo ripeti a mantra.

Sono dieci anni che si verifica e l'accelerazione odierna è massiccia proprio per quell'effetto.

Sono passati dal 65% del pil al 120% in 20 anni.

Vedi tu se ripetevo a vanvera o meno.

Inviato
Adesso, nullo ha scritto:

ono dieci anni che si verifica e l'accelerazione odierna è massiccia proprio per quell'effetto.

Sono passati dal 65% del pil al 120% in 20 anni.

Vedi tu se ripetevo a vanvera o meno.

Leggi e fatti na risata

 

 

extermination
Inviato

Sono anni e anni che si ravana su crisi, mancata crescita, debito, inflazione e via dicendo ed ogni volta pare che sia peggio della precedente. Sopravviveremo anche questa volta. 

  • Melius 1



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