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Melius Club

Ambiente e acustica: miti e realtà


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Inviato
4 minuti fa, Look01 ha scritto:

 

Se l'appassionato si sente appagato nel proprio ambiente e riesce a godersi la musica, che senso ha complicarsi la vita inseguendo una perfezione che in realtà non esiste? E che, quand'anche esistesse, non è detto che soddisfi tutti.

Considerando poi i volumi d'ascolto 'condominiali' e le caratteristiche delle nostre case, a meno di errori macroscopici nella scelta o nel posizionamento dei diffusori, nel 90% dei casi si ottiene un risultato più che sufficiente per un ascolto davvero piacevole."

 

Non è che perchè se l'amico ha una conformazione fortunosa bisogna buttare il bimbo e pure l'acqua sporca

L'acustica ricopre sempre e comunque un ruolo fondamentale, e fino a quando può subire interventi atti ad essere ottimizzata è sempre uno step migliorativo :classic_smile:

Se l'impianto da @one4seven va bene...il merito va spartito tra setup di riproduzione e acustica che, in questo caso, rispondono sinergicamente bene alle sollecitazioni

Fosse stata un acustica problematica il risultato avrebbe subito un forte inquinamento e degrado sull'intelligibilità e l'articolazione

 

  • Melius 1
Inviato
Adesso, mozarteum ha scritto:

gli ombrelli sulla dx sono il segreto

...non deve azzardarsi a toglierli :classic_biggrin:

Inviato
9 minuti fa, mozarteum ha scritto:

gli ombrelli sulla dx sono il segreto

Mi hai rubato la battuta :classic_biggrin:

Inviato
2 ore fa, LeoCleo ha scritto:

Non parlerei di miracoli, che non esistono, ma di ambiente fortunato

 

Bravo esistono, eccome!
E io non mi ero reso conto di quanto fossi fortunato, fin da ragazzo, nella mia “modesta stanzetta” di 25 m², con un’altezza del soffitto di 3 metri.

Poi, nel corso della mia esperienza lavorativa, avendo dovuto cambiare ben quattro appartamenti e un residence, ho compreso quanto il contesto in cui viene collocato un impianto sia fondamentale. Anche prestando la massima attenzione alla scelta e all’installazione dei componenti, infatti, non sempre si ottiene una “piacevolezza d’ascolto” all’altezza della qualità e dell’importanza dei componenti stessi.

Sono quindi contento per @one4seven, che può godere di un ambiente adeguato alla qualità dei componenti di @ItaliAcoustic.

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato
2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Non è che perchè se l'amico ha una conformazione fortunosa bisogna buttare il bimbo e pure l'acqua sporca

L'acustica ricopre sempre e comunque un ruolo fondamentale, e fino a quando può subire interventi atti ad essere ottimizzata è sempre uno step migliorativo :classic_smile:

Se l'impianto da @one4seven va bene...il merito va spartito tra setup di riproduzione e acustica che, in questo caso, rispondono sinergicamente bene alle sollecitazioni

Fosse stata un acustica problematica il risultato avrebbe subito un forte inquinamento e degrado sull'intelligibilità e l'articolazione

 

 

Capisco il tuo punto, ma non è una questione di negare il ruolo dell'acustica.

Il tema è che spesso si scambia il risultato strumentalmente perfetto con la soddisfazione d'ascolto. Se un ambiente risponde bene e permette un ascolto appagante ai volumi d'uso quotidiani, significa che l'equilibrio complessivo è già stato raggiunto.

Cercare sempre di spingere l'ottimizzazione oltre quella soglia in un soggiorno reale spesso rischia di introdurre più vincoli e complicazioni (anche estetiche o di vivibilità) di quanti reali vantaggi musicali porti all'ascoltatore. L'acustica serve ma  la musica e il piacere dell'appassionato, non il contrario 😉.

 

Inviato
3 ore fa, grisulea ha scritto:

Mi hai rubato la battuta :classic_biggrin:


:classic_ohmy: Siete dei dilettanti,  il segreto della buona acustica sono i disegni del bimbo ( o bimba … o di @one4seven ) a dx dove  si intercettano le  prime riflessioni laterali! 

  • Haha 1
Inviato
7 ore fa, Max440 ha scritto:

dove abiti?

 

«Né il cor mi dicea / che in questo natio borgo selvaggio / vorrei passar la mia verde etade, / e che sarei stato condannato a consumare la mia giovinezza / in mezzo a zotici e villani, a cui la scienza e la conoscenza / sono parole sconosciute o argomenti di risa e divertimento»

 

Giacomo Leopardi.

Le ricordanze

Inviato

Sarò riduttivo ma credo che il “segreto “ siano i muri spessi 70 cm se ho letto bene . Comunque Italiacoustic affascina sempre di più 

Inviato
1 ora fa, Look01 ha scritto:

spesso si scambia il risultato strumentalmente perfetto con la soddisfazione d'ascolto. 

 

Solitamente l'uno è una conseguenza dell'altra

Il risultato strumentalmente "perfetto" conferisce all'ascolto una soddisfazione altissima

Dipende da quanto è perfetto...con i dovuti distinguo che la perfezione totale non può esserci

Io ripeto sempre la stessa manfrina...ovvero che l'intero setup l'ho strutturato sulla base di attente misurazioni

Il risultato all'ascolto è che suona talmente bene che ogni volta che si accende è una festa

 

  • Melius 1
Inviato
2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Solitamente l'uno è una conseguenza dell'altra

Il risultato strumentalmente "perfetto" conferisce all'ascolto una soddisfazione altissima

Dipende da quanto è perfetto...con i dovuti distinguo che la perfezione totale non può esserci

Io ripeto sempre la stessa manfrina...ovvero che l'intero setup l'ho strutturato sulla base di attente misurazioni

Il risultato all'ascolto è che suona talmente bene che ogni volta che si accende è una festa

 

Sono sempre più ammirato ed entusiasta del fatto che noi due arriviamo spesso alle medesime affermazioni e conclusioni ma attraverso strade apparentemente lontane . Tu , attraverso le misure e io attraverso l’ascolto e l’esperienza sul campo . Segno che , forse, i due approcci non sono poi così diversi tra loro 

  • Melius 2
Inviato
34 minuti fa, Renato Bovello ha scritto:

Comunque Italiacoustic affascina sempre di più 

Affascina vero, ma trovo molto limitante che non sia possibile ascoltare i loro prodotti, a meno che vai a casa del costruttore o se sei fortunato da qualcuno che li possiede. 
Un brand anche per sopravvivere e per un buon marketing dovrebbe avere una presenza minima decente sul territorio italico, altrimenti che si fa? si compra al buio con diritto di recesso? Ho parlato un paio di volte con Rajko e mi ha detto che per adesso non se ne parla di esporre da qualche parte al Sud, in quanto impegnati nello sviluppo di nuovi prodotti. 
 

Inviato
21 minuti fa, one4seven ha scritto:

Giacomo Leopardi.

Le ricordanze

 

Argh.. Recanati...

Bellissimo posto ma... lontanuccio :classic_rolleyes:

Inviato

@STEFANEL

Posso capire il tuo punto, ed è una scelta precisa di @ItaliAcoustic quella di essere assente dai normali canali di distribuzione, che è uno svantaggio dal punto di vista della conoscenza capillare sul territorio, ma d'altro canto il vantaggio è un prezzo molto più basso dei prodotti, sgravati dal costo della distribuzione (che è molto più grande di quello che si pensa).

È vero che stanno sviluppando nuovi prodotti (io aspetto il dac). 

Anche questa è una scelta. Zero marketing, ed investimenti sul prodotto.

Penso cmq che finito il nuovo programma di sviluppo, ricominciano le demo in giro per il Paese.

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