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LeoCleo

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Inviato
19 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Mannaggia a te, ho dato un occhiata a qualcosa più contemporaneo e mi son tremate le ginocchia.

 

Il filosofo italo-coreano Byung-Chul Han affronta il tema dell'individualismo contemporaneo partendo esattamente da dove si chiudeva l'analisi di storici come Hobsbawm: la transizione da un mondo basato sulla proibizione e il dovere a uno basato sul potere e sulla realizzazione personale.

Il suo saggio più celebre, La società della stanchezza (Müdigkeitsgesellschaft, 2010), sviluppa una diagnosi spietata di cosa sia diventata l'autonomia individuale nel XXI secolo.

1. Dal "Soggetto dell'Obbedienza" al "Soggetto della Prestazione"

Han mette a confronto la struttura sociale del Novecento analizzata da Michel Foucault con quella odierna:

 * La Società Disciplinare (Novecento): Basata su istituzioni di reclusione e controllo (fabbriche, ospedali, prigioni, scuole rigidamente strutturate). Il suo verbo guida è "Dovere" (Sollen). La dinamica dominante è la proibizione, la norma e il divieto. Produce individui obbedienti, devianti o nevrotici.

 * La Società della Prestazione (Oggi): Le pareti delle istituzioni disciplinari sono crollate in nome della libertà e della flessibilità. Il suo verbo guida è "Potere" (Können - inteso come "possibilità/capacità"). La dinamica dominante non è il divieto, ma lo slogan "Yes, we can", l'iniziativa personale e la motivazione.

Società Disciplinare (Dovere / Divieto) ──► Società della Prestazione (Potere / Iniziativa)

              │ │

              ▼ ▼

   Soggetto Obbediente Soggetto Imprenditore di sé

   (Genera: Nevrosi/Colpa) (Genera: Depressivo/Burnout)

 

2. Il paradosso dell'Auto-sfruttamento

Il nucleo della tesi di Han risiede in un rovesciamento dialettico del concetto di libertà:

 * L'illusione dell'emancipazione: L'individuo moderno si sente finalmente libero perché svincolato dai padroni, dalla morale tradizionale e dai vincoli comunitari. Diventa un "imprenditore di se stesso".

 * L'assenza di un oppressore esterno: Non essendoci più un padrone o un'autorità esterna che impone il lavoro con la coercizione, la pressione si sposta interamente all'interno dell'individuo.

 * L'auto-sfruttamento: L'individuo sfrutta se stesso credendo di autorealizzarsi. Poiché la motivazione parte dall'interno ("voglio migliorare", "voglio performare", "devo ottimizzare il mio tempo"), il rendimento estratto è immensamente maggiore rispetto a quello che un padrone esterno potrebbe mai ottenere con la forza.

> L'individuo è al tempo stesso carnefice e vittima, oppresso e oppressore.

> 

3. Le conseguenze patologiche: Burnout e Depressione

Mentre la società disciplinare produceva nevrotici (chi infrangeva il divieto provava senso di colpa), la società della prestazione produce depressivi e soggetti in burnout:

 * Il limite incallito del "Potere": Nel momento in cui la regola non è più "Non devi", ma "Puoi tutto", l'incapacità di raggiungere un obiettivo o il fallimento personale non vengono attribuiti a barriere sociali, ma a una mancanza personale di impegno o talento.

 * L'effetto "Excess of Positivity": Han parla di "eccesso di positività". Non siamo più malati per via di un virus o di un divieto (negatività), ma per un sovraccarico di stimoli, performance, progetti e comunicazione positiva.

 * La stanchezza isolante: La stanchezza della società della prestazione non è la stanchezza serena che unisce le persone dopo un lavoro condiviso, ma una stanchezza atomizzante che separa le persone, esauste dalla corsa solitaria verso l'auto-ottimizzazione.

4. Il legame con l'individualismo e il mercato

In continuità con l'analisi di Hobsbawm, Han dimostra come l'autonomia del desiderio individuale non sia un'alternativa al capitalismo, ma la sua forma più avanzata:

 * Scomparsa dell'azione collettiva: Se l'oppressione fosse esterna (il capitale contro il lavoro), gli individui potrebbero unirsi e ribellarsi. Ma quando l'oppressione coincide con l'Io, la protesta diventa impossibile. La frustrazione non si dirige contro il sistema, ma si trasforma in autodistruzione psicologica (depressione, ansia prestazionale).

 * Iper-individualismo atomizzato: La competizione non è più solo con gli altri, ma primariamente con una versione idealizzata di se stessi, alimentata continuamente dalla cultura dell'immagine e dai social media.

In sintesi

Se per Hobsbawm l'individualismo degli anni '60-'70 si alleava con la società dei consumi rompendo le proibizioni sociali, per Byung-Chul Han quell'individualismo è arrivato al suo punto d'arrivo: la libertà apparente si è trasformata in un dovere prestazionale permanente, dove il vincolo non viene più dall'esterno, ma dalla nostra stessa interiorità.

Sto leggendo "Retrotopia" di Bauman, gli argomenti sono simili.

Sì è  fatto un deserto e lo hanno chiamato "libertà".

  • Melius 2
Inviato
3 ore fa, hfasci ha scritto:

Fortunatamente i 40.000 cinesi residenti a Milano, si "accontentano" di lavorare

Ecco un altro che vede sfruttati come schiavi "grandi lavoratori" e i loro aguzzini conterranei "onesti imprenditori".

  • Melius 1
Inviato

 

(riprongo)

La pienezza della gioia del consumo equivale alla pienezza della vita. Compro, dunque sono. Comprare o non comprare, questo è il problema.

Per i consumatori senza accesso al mercato, i veri poveri di oggi, il non poter acquistare è lo stigma odioso e doloroso di una vita incompiuta, la conferma della propria nullità e incapacità. Non semplicemente l'assenza di ogni piacere, bensì l'assenza della dignità umana, l'impossibilità di dare un senso alla propria vita e, da ultimo, la privazione stessa di umanità, autostima e rispetto per gli altri.

(Z. Bauman)

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato
29 minuti fa, djansia ha scritto:

Ecco un altro che vede sfruttati come schiavi "grandi lavoratori" e i loro aguzzini conterranei "onesti imprenditori".

Grazie

piergiorgio
Inviato
2 ore fa, garmax1 ha scritto:

Su cosa?

Sulle manganellate che neanche si sognano o sul risultato alle prossime elezioni

Su entrambe

  • Thanks 1
Inviato

nel mentre del quantum delle more che se dice, ce sta aa guera ibrida, ha stato putin o che.

Inviato
13 minuti fa, audio2 ha scritto:

nel mentre del quantum delle more che se dice, ce sta aa guera ibrida, ha stato putin o che.

Intervieni al mattino presto che forse hai meno fumi per la testa

  • Haha 2
Inviato

ci manca solo la bella gigogin.

salvatore66
Inviato
Il 18/10/2026 at 08:53, LeoCleo ha scritto:

Nessuno dei due: sono talmente ignoranti che non riuscirebbero a dare una spiegazione nemmeno a loro stessi. C’erano tanti maranza, hanno provato l’adrenalina dello scontro, della prova di forza, come quando si danno appuntamento con quelli del quartiere o comune vicino, e si menano finché ce n’è. Manco si conoscono, manco hanno qualcosa da contendersi, chessó una piazza di spaccio come i fratelli maggiori. Si menano e basta, puro istinto animalesco. Questa volta erano uniti contro la polizia, e hanno pure fatto incetta di Nike saccheggiando un Footlocker.

Si ma devi dire alla tua presidente del consiglio che quei ragazzi avranno pure sbagliato nei modi ma hanno perfettamente ragione che in Italia con gli stipendi e pensioni medi non si può vivere più e che vanno pur sempre ascoltati e risolvere i problemi e non fare come gli struzzi. D'altronde anche in Francia sta succedendo lo stesso. Facile chi ha il portafoglio pieno criticare i modi dei più bisognosi 

salvatore66
Inviato

La verità e' una sola la destra e' brava a fare repressione e usare i manganelli e fare propaganda ma scarsa a risolvere i problemi veri della gente 

Inviato
50 minuti fa, Savgal ha scritto:

C'era una chat come esca

Un meccanismo analogo si era evidenziato con i fatti di Ceuta questa estate

Inviato
20 minuti fa, salvatore66 ha scritto:

La verità e' una sola la destra e' brava a fare repressione e usare i manganelli e fare propaganda ma scarsa a risolvere i problemi veri della gente 

Saranno polverizzati alle urne.  




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