Enrico VIII Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 1 ora fa, wow ha scritto: @nullostiamo parlando del perché i nostri figli sono incazzati per l'eredità che stiamo lasciando loro E' ciclico, anche nel '68 erano incazzati per gli stessi motivi. Adesso sono genitori degli incazzati attuali. 1
PL-L1000 Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 7 minuti fa, garmax1 ha scritto: MACHEDDUECOGLIONI Anche a te il medesimo effetto? Adesso, Enrico VIII ha scritto: Adesso sono genitori degli incazzati attuali. Forse i nonni...
Coltr@ne Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 1 ora fa, Savgal ha scritto: sospetto che vi siano i troll russi dietro i disordini è più che un sospetto. Che in fatto di destabilizzazione, visto l'andazzo qua dentro e fuori, sta funzionando alla grande, o no?
max Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 9 minuti fa, Enrico VIII ha scritto: Adesso sono genitori degli incazzati attuali. direi di no…sono i nonni….. i genitori degli odierni incazzati se sono cresciuti in Occidente hanno vissuto in un periodo di abbondanza rispetto alla generazione precedente
Questo è un messaggio popolare. wow Inviato 23 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 23 Ottobre 1 ora fa, nullo ha scritto: Che poi io se parliamo di problemi e sfighe, farei cambio con la vita di mia nipote rispetto alla mia, lavoro a 13 anni, scuola regolare pìù scuola serale professionale per he non si sa mai, domenica al lavoro, d'estate stare in soffitta e liberare l'appartamento per prendere due soldi di affitto per pagare la casa. Sposato a 20 anni con una moglie che ancora adoro, con figlia a carico e pedalare per far quadrare i conti Mai andato in piazza a lamentarmi di qualcuno che stesse meglio. Nullo, tu e io avevamo delle prospettive di migliorare le nostre condizioni, un futuro, la possibilità, nel tuo caso di averlo un lavoro, sebbene a 13 anni, un mondo, nonostante tutto, più solido. Tu invidi tua nipote anche perché probabilmente è fortunata ad aver avuto un nonno o uno zio (non so cosa sei per lei) che, con il suo duro lavoro, ha potuto dare qualche sicurezza in più. Io, se esco dal discorso familiare, e parlo in generale, e penso alla eredità che si troveranno a gestire e in parte anche alla paura che sapientemente viene iniettata nella società da decenni, tutta questa invidia non la provo. Non è che se qualcuno ha dovuto sudarsela la vita si deve voltare dall'altra parte di fronte a situazioni di disagio che sono nettamente peggiori di quelle che penso abbia vissuto tu. E guarda che il disagio sociale non è solo di questi che lo vivono e pensano di sfogarlo sfasciando tutto. Disagio è anche quello di ragazzi che si sono fatti un cūlus a quadretti per studiare e prendere lauree di gran pregio, fortemente apprezzate all'estero, che lavorano per stipendi che onestamente impediscono loro di costruire qualsiasi cosa. Un collega di mio figlio, ingegnere triennale, consulente di queste multinazionali che elegantemente offrono professionisti interinali, appartamentino in affitto a Mirafiori, non alla Crocetta, single, ha messo in vendita la sua auto ed è disperato perché, con il suo stipendio, non riesce ad arrivare alla fine del mese. La fidanzata di mio figlio, laurea accademica in chimica con 100 e lode, cūlus a quadretti anche perché studiava e aiutava la madre in negozio, prende poco più di 1400 euro al mese. Respira perché c'è una famiglia con un buon reddito dietro. Ma che prospettive hanno questi ragazzi, ammesso che la pacchia alternativa di andare all'estero, cara al nostro Jack a guadagnare stipendi faraonici, sia ancora possibile? Che futuro ha il nostro Paese che tratta così le sue migliori risorse? Che futuro ha il nostro Paese se per questi ragazzi è impossibile avere un po' di tranquillità e magari pensare di mettere su famiglia se non hanno il cūlus coperto dalle famiglie? Non mi parlare di ciclismo e di trotto per cortesia. E non ho parlato di debito pubblico, di ambiente, di clima e di situazione politica internazionale. 3
wow Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 1 ora fa, Velvet ha scritto: non è neanche giovane se è per questo Non per il cognome, intendiamoci. 😁
Velvet Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 13 minuti fa, max ha scritto: genitori degli odierni incazzati se sono cresciuti in Occidente hanno vissuto in un periodo di abbondanza rispetto alla generazione precedente Nsomma. Si parla di gente che ora ha 40 50 anni ovvero i primi "fortunati" fruitori per anni di co.co.co, ritenute d'acconto e varie amenità oltre che i primi ad avere il full contributivo. La pacchia si è fermata con i boomers veri cioè quelli nati fra gli anni 40 e primi 60 ed andati in pensione con misto o retributivo puro. O autonomi operanti in periodi in cui l'evasione era al 50-60% del venduto e l'iva manco sapevano cosa fosse. Parlo a ragion veduta, ho più di un parente come testimonial. 1
Velvet Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 51 minuti fa, Enrico VIII ha scritto: nel '68 erano incazzati per gli stessi motivi. Adesso sono genitori degli incazzati attuali. Ti si è rotta la calcolatrice? Difficile che un settanta ottantenne abbia figli di 14 anni. Poi dice che a destra sanno fare i conti... 1
Coltr@ne Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 14 minuti fa, Velvet ha scritto: Poi dice che a destra sanno fare i conti... Prova tu, se alzata e dritta senza ausilio dita
tapeman Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 16 minuti fa, Velvet ha scritto: Difficile che un settantenne abbia figli di 14 anni. Vallo a dire a Gianna Nannini 🤣
nullo Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 43 minuti fa, wow ha scritto: Non è che se qualcuno ha dovuto sudarsela la vita si deve voltare.... Che fatica capirsi.... Le prospettive di crescita le avevamo perché non c'era nulla e tutto era da fare, oggi sei saturo di ogni cosa materiale. Mia nipote e mia figlia hanno girato tutto il mondo e sarebbero quelli sfortunati, altrimenti.... Vado a un concerto Vienna, oppure nonno vado a un concerto a Bruxelles.... Sono cose che ti permetti se qalcuno ti ha tirato la volata. Qui non si tratta di voltarsi, qui la questione è gravissima, probabilmente senza una via di uscita possibile, tra debito e perdita di competitività e siamo ancora a chiedere COSE per diritto... Se qua il lavoro non c'è o è sottopagato che fai, alzi gli stipendi per decreto? Non siamo riusciti a raddrizzare la baracca quando avevamo ancora un po' di spazio fiscale, pensi che lo si possa fare ora? In Francia dovranno versare sangue oltre alle lacrime per la spesa fuori controllo, come pensi possono aderire a richieste senza che queste siano commisurate alla NUOVA realtà. Io questa traiettoria la vedevo palesemente già decine di anni fa, e non so nessuno. Invece qua ora, giovani e politici, ancora ne devono prendere atto. È ora di dare la sveglia... il futuro è nerissimo. Toccherà combattere con le unghie e coi denti per avere qualcosa lavorando in un monfonglonalizzato e super competitivo, altro che pappa pronta per diritto.
Savgal Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 38 minuti fa, wow ha scritto: Nullo, tu e io avevamo delle prospettive di migliorare le nostre condizioni, un futuro, la possibilità, nel tuo caso di averlo un lavoro, sebbene a 13 anni, un mondo, nonostante tutto, più solido. Tu invidi tua nipote anche perché probabilmente è fortunata ad aver avuto un nonno o uno zio (non so cosa sei per lei) che, con il suo duro lavoro, ha potuto dare qualche sicurezza in più. Io, se esco dal discorso familiare, e parlo in generale, e penso alla eredità che si troveranno a gestire e in parte anche alla paura che sapientemente viene iniettata nella società da decenni, tutta questa invidia non la provo. Non è che se qualcuno ha dovuto sudarsela la vita si deve voltare dall'altra parte di fronte a situazioni di disagio che sono nettamente peggiori di quelle che penso abbia vissuto tu. E guarda che il disagio sociale non è solo di questi che lo vivono e pensano di sfogarlo sfasciando tutto. Disagio è anche quello di ragazzi che si sono fatti un cūlus a quadretti per studiare e prendere lauree di gran pregio, fortemente apprezzate all'estero, che lavorano per stipendi che onestamente impediscono loro di costruire qualsiasi cosa. Un collega di mio figlio, ingegnere triennale, consulente di queste multinazionali che elegantemente offrono professionisti interinali, appartamentino in affitto a Mirafiori, non alla Crocetta, single, ha messo in vendita la sua auto ed è disperato perché, con il suo stipendio, non riesce ad arrivare alla fine del mese. La fidanzata di mio figlio, laurea accademica in chimica con 100 e lode, cūlus a quadretti anche perché studiava e aiutava la madre in negozio, prende poco più di 1400 euro al mese. Respira perché c'è una famiglia con un buon reddito dietro. Ma che prospettive hanno questi ragazzi, ammesso che la pacchia alternativa di andare all'estero, cara al nostro Jack a guadagnare stipendi faraonici, sia ancora possibile? Che futuro ha il nostro Paese che tratta così le sue migliori risorse? Che futuro ha il nostro Paese se per questi ragazzi è impossibile avere un po' di tranquillità e magari pensare di mettere su famiglia se non hanno il cūlus coperto dalle famiglie? Non mi parlare di ciclismo e di trotto per cortesia. E non ho parlato di debito pubblico, di ambiente, di clima e di situazione politica internazionale. Le retribuzioni sono ferme da 30 anni, mentre il costo della vita è costantemente aumentato. Vi è un blocco sociale che non intende mettere in discussione la ripartizione del reddito tra lavoro, capitale e rendite. Si chiede che tutto cambi affinché nulla cambi. Esemplare è il tema delle imposte di successione, in cui vi è il paradosso che chi è privo di proprietà si trova non poche volte a difendere chi di proprietà ne ha tante. Si parla di merito, ma il merito è l'essere nati nella famiglia giusta ( lo dico anche ai miei figli). 1
nullo Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre 2 minuti fa, Savgal ha scritto: il merito è l'essere nati nella famiglia giusta Da sempre, e le famiglie giuste sono quelle che tirano per dare in vita e lasciare qualcosa poi. Tirano perché hanno a chi lasciare conoscenza e mezzi. Togli loro il dovere e il diritto di poterlo fare e vedi che cocci raccogli.
wow Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre @nullo non sto parlando solo di cose materiali. Stiamo cmq dicendo la stessa cosa. Chi può respira perché gli è stata tirata la volata. Non per tutti è così. Soprattutto questi ragazzi sono incazzati e ne hanno ben donde perché Cita qui la questione è gravissima, probabilmente senza una via di uscita possibile, tra debito e perdita di competitività e siamo ancora a chiedere COSE per diritto... Se qua il lavoro non c'è o è sottopagato che fai, alzi gli stipendi per decreto? Non siamo riusciti a raddrizzare la baracca quando avevamo ancora un po' di spazio fiscale, pensi che lo si possa fare ora?
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