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Melius Club

Tumulti a Milano


LeoCleo

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Inviato

ecco appunto. ci mancava solo marx che si legge i miei post.

Inviato
8 minuti fa, audio2 ha scritto:

infatti non c'è alcun complotto, manca solo la sicurezza interna delle manifestazioni che serviva a tenere lontani i malintenzionati dolosi. non ci sono più i comunisti di una volta. ( un altro post così e muoro pure io ).

Quindi dei ragazzi del liceo (sic) per manifestare dovrebbero organizzarsi il servizio di d'ordine? Cosi le buscano dai celerini e dai black block. Sei un genio.

Inviato
5 minuti fa, audio2 ha scritto:

post

Post-eri

Inviato

oggi è un mondo difficile, che si adeguino anche loro. oppure trottare e andale andale.

Inviato

Vance: votate democratico e vi ritroverete come in Francia 

Inviato
58 minuti fa, wow ha scritto:

Quindi non sono puerili le risposte dei ragazzi (ammesso che tocchi a loro darle) ma pessime e inesistenti quelle di una classe politica indecente, il cui orizzonte politico è costituito dai rigurgiti social e dai tornaconti amicali e quello temporale, arriva alla prossima elezione di circoscrizione

Convivono le due realtà, quella puerile dei giovani sognatori, e quelle di una intera classe politca pessima.

È cosi da decenni e decenni.

Quindi dico e penso alla stregua di come disse e pensò in  Mediterraneo Abarantuono, alias il sergente Nicola Lorusso:

Ebbene sì, avete vinto voi ma io non sarò più vostro complice. 

Edit:

Ohi...

Possono continuare a sognare e dire slogan cretini, non sia mai il contrario, sono sempre per la massima libertà nel rispetto delle regole di civiltà.

 

 

Inviato

Attenzione possibile pensiero complottista 

IA

La documentazione riguardante l'attività di ingerenza russa per destabilizzare i paesi europei è estesa e tracciata da report d'intelligence nazionali (tra cui i servizi di sicurezza europei e statunitensi), centri di ricerca accademici (come la Carnegie Endowment o l' Oxford Internet Institute), e organismi sovranazionali come la StratCom Task Force dell'Unione Europea (tramite la piattaforma EUvsDisinfo).

L'attività si articola su tre direttrici operative: centri cyber e hacker di Stato, strutture di disinformazione e bot farm, e la nuova frontiera dell'arruolamento di agenti d'influenza o sabotatori tramite i social media.

1. Centri Hacker e Cyber-spionaggio di Stato

Le operazioni d'attacco e destabilizzazione informatica non sono condotte solo da hacker indipendenti, ma da unità specializzate collegate all'intelligence militare (GRU) o ai servizi di sicurezza interni/esterni (FSB e SVR):

 * Unità 29155 del GRU: Documentata dalle agenzie di sicurezza UE e NATO come responsabile di operazioni operative complesse, attacchi cyber destructive (es. malware come WhisperGate) e tentativi di interferenza contro infrastrutture critiche europee.

 * Gruppi APT (Advanced Persistent Threats):

   * APT28 (Fancy Bear / GRU): Famoso per le incursioni nei sistemi istituzionali e parlamentari in Germania e Francia, e per operazioni di hack-and-leak (furto di dati sensibili poi diffusi per condizionare le elezioni).

   * APT29 (Cozy Bear / SVR): Specializzato in spionaggio a lungo termine ad altissima discrezione, mirato a ministeri degli Esteri e diplomazie europee.

 * Hacktivismo di copertura (CARR, Z-Pentest): L'Unione Europea sancisce ufficialmente gruppi formalmente "indipendenti" o "hacktivisti" che eseguono attacchi di tipo DDoS (interruzione dei servizi) o manipolazione di sistemi idrici/energetici nei paesi favorevoli all'Ucraina, dimostrandone i legami diretti con le strutture dell'intelligence russa.

2. Disinformazione e "Bot Farm"

L'uso della guerra psicologica e informativa (operazioni Doppelgänger) serve a frammentare l'opinione pubblica europea, polarizzare il dibattito e ridurre il consenso verso l'assistenza militare ed economica all'Ucraina.

 * Operazione Doppelgänger: Inchieste giornalistiche e report di intelligence hanno svelato una rete di aziende informatiche russe (tra cui la Social Design Agency) incaricate di creare perfette repliche digitali di importanti quotidiani europei (Le Monde, Der Spiegel, La Repubblica, ecc.). Su questi cloni vengono pubblicate notizie false o catastrofiche sull'economia europea per poi farle circolare sui social network.

 * Fabbriche di Bot e IA: L'uso di grandi infrastrutture di profili falsi automatizzati gestiti da modelli di intelligenza artificiale per commentare e condividere in modo coordinato. Nel corso di varie operazioni di contrasto congiunte (come quelle del Dipartimento di Giustizia USA e delle polizie europee), sono stati sequestrati centinaia di domini e migliaia di profili X (Twitter) e Meta usati per gonfiare artificialmente il dibattito su temi controversi (immigrazione, inflazione, spesa militare).

 * Fondi per la propaganda: Documentati finanziamenti diretti o indiretti a media alternativi, canali Telegram e figure pubbliche o influencer locali per fungere da cassa di risonanza delle narrazioni del Cremlino.

3. Arruolamento di Agenti e Sabotatori via Social / Telegram

Una delle tendenze emerse con forza nell'ultimo biennio e confermata dai report dei servizi segreti di paesi come Polonia, Paesi Baltici, Germania e Francia è il fenomeno dell'arruolamento low-cost via social media, in particolare su Telegram.

 * Il meccanismo di reclutamento: L'intelligence straniera non recluta più solo spie tradizionali, ma pubblica annunci anonimi su canali Telegram o forum del dark web offrendo pagamenti in criptovalute per piccoli "lavoretti".

 * Tipologia di azioni richieste:

   * Sorveglianza: Scattare foto a infrastrutture critiche, basi militari, hub logistici e snodi ferroviari.

   * Vandalisme / Propaganda: Tracciare graffiti propagandistici, affiggere manifesti o distribuire volantini destabilizzanti.

   * Sabotaggio e Incendi: Vengono offerte ricompense economiche per appiccare incendi a depositi, hub di spedizione o snodi di trasporto legati all'invio di aiuti.

 * I profili ingaggiati: Spesso si tratta di soggetti giovani, inconsapevoli della portata geopolitica del gesto, o persone in condizioni di vulnerabilità economica attirate dal guadagno rapido, senza contatti diretti con agenti in carne ed ossa.

Dove trovare i report ufficiali e la documentazione

 * EUvsDisinfo (euvsdisinfo.eu): Il progetto ufficiale del Servizio Europeo per l'Azione Esterna (SEAE) dedicato a tracciare e smontare le campagne di disinformazione.

 * Consiglio dell'Unione Europea: Pubblica regolarmente l'elenco aggiornato delle sanzioni applicate a individui ed entità responsabili di attività cyber ostili e manipolazione dell'informazione.

 * Report dei Servizi di Informazione per la Sicurezza (DIS / AISI / AISE in Italia, BFV in Germania, DGSI in Francia): Nelle periodiche relazioni annuali sulla politica dell'informazione per la sicurezza presentate ai rispettivi Parlamenti, una sezione rilevante è costantemente dedicata alla minaccia ibrida, cibernet

ica e di disinformazione.

  • Melius 2
piergiorgio
Inviato
49 minuti fa, wow ha scritto:

Cosi le buscano dai celerini

impossibile, appena alzano il manganello parte la denuncia.

 

  • Haha 1
Inviato

Premesso che non credo siano spontanee queste manifestazioni trovo normale che la gente scenda in piazza se non riesce più a pagare le bollette. Quest'inverno col metano a prezzo raddoppiato ne vedremo delle belle.

Inviato

ma come, se dicono che il gas ora costa meno di prima.

Bentley Boy
Inviato
3 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Io penso che le manifestazioni incidano, soprattutto se partecipate e pacifiche.

Invece i disordini forniscono argomenti agli avversari per sminuire il significato politico.

Spetta ai governi fare scelte compatibili coi bilanci ma magari orientate un po' diversamente

La verità è che, per non scegliere le priorità, la borsa si apre in tutte le direzioni, mentre si fatica a "rimodulare"le entrate, perchè impopolare.

Quindi si fa ricorso al debito, percepito meno.

Se poco poco si prova a resistere, si fa la fine impopolare dei governi tecnici.

Infatti la Francia è accusata contemporaneamente di entrambe le cose.

 

Il governo tecnico è per definizione impopolare. Perché non avendo li problema del consenso, fa le cose che i governi dei politici dovrebbero fare, ma non fanno. 
 

Quando poi il tecnico si monta la testa e si presenta alle elezioni, prende la più sonora delle trombate (esempio Monti con Scelta Civica). Motivo? Mancanza di uno straccio d’ideologia che faccia presa sull’elettorato: eppoi anche la più scassata delle aziende non può stare in eterno in amministrazione controllata (perché questo sono i governi tecnici).

 

Un saluto, BB

Inviato

il problema dei governi tecnici è anche che hanno messo solo pezze e non hanno

risolto niente di niente.

Inviato

A proposito di tumulti a Milano. 

Bisogna guardare ora su canale 51 tg Com 24 con il giornalista embadded con le forze di polizia 

Inviato

ma siccome travaglio non ha l' esclusiva, eccovi qua un pezzo di zhok:

. 

" ALLACCIATE LE CINTURE

Le immagini delle fiamme che avvolgono il municipio di Limoges in Francia, con il crollo del campanile, stanno facendo il giro del mondo. Il giudizio rispetto a episodi come questo non può che essere di condanna, così come non si possono che condannare gli atti di saccheggio che hanno accompagnato le proteste in molte zone della Francia.

Tuttavia, se ci limitassimo a questo livello di considerazioni faremmo soltanto una classica operazione di conservatorismo piccolo-borghese, che ha le sue ragioni ma che è anche drammaticamente miope. Mettersi a fare la predica sulle auto bruciate e le vetrine infrante, senza andare oltre, è solo l’indice di chi non ha ancora capito la serietà delle circostanze in cui ci troviamo.

Ciò cui assistiamo in Francia, ma in forme diverse oramai in molti paesi europei (Spagna, Portogallo, Albania, Belgio, e da ieri anche in Italia) è tutto meno che un evento irrazionale. Esistono infatti eventi storici che sono irrazionali soltanto per lo sguardo locale, ma possiedono una razionalità evidente quando li si guarda abbastanza dall’alto.

Razionale non significa indolore, e non significa privo di ingiustizie.

Bisogna esercitare lo sguardo a tenere fermi insieme due livelli di analisi: quello in cui si possono giudicare specifici atti e specifici soggetti come barbari, incivili, vandalici, e quello in cui si può (e si deve) capire che la storia è sempre un fiume in cui navigano detriti e cadaveri, ma che non si arresta con le prediche.

Ciò che sta avvenendo ha una razionalità collettiva ferrea, anche se chi vi partecipa ne ha spesso una comprensione limitata, o persino nulla.

L’esperienza che le popolazioni europee fanno delle proprie classi dirigenti oramai da molti anni è quella di un organismo tecnocratico anonimo, un muro di gomma semovente, che procede con un “pilota automatico” del tutto indifferente ai bisogni della popolazione. La scommessa di questi ceti tecnocratici legati alla finanza è stata di riuscire ad addormentare le coscienze con l’odierno oppio dei popoli dei media (entertainment & infotainment), e di domare i refrattari con interventi restrittivi (una manganellata qua, una chiusura dei conti là, una leggina elettorale su, un annullamento di elezioni giù, ecc.).

L’assunto generale, tacito e indiscusso, delle dirigenze europee è che con la plebe non si ragiona ma, semplicemente, si alternano carota e bastone.

Tutto ciò che viene detto pubblicamente è sempre una menzogna strumentale, senza eccezioni salvo i casi incidentali in cui una verità possa essere a sua volta strumentalizzata. Il discorso pubblico è divenuto una infinita recita che si cura sempre meno di preservare una parvenza di credibilità.

Così, nessuno sano di mente pensa davvero che la Russia stia per invaderci, ma ciò non impedisce a schiere di quaquaraquà istituzionali di ripetere con la faccia seria queste puttanate ogni giorno. E naturalmente tutto il mondo sa che in questo gioco di fiabe pompate dai giornali a gettone il solo punto rilevante, il cardine stabile al variare delle contingenze, è l’intento di gestire arbitrariamente le risorse pubbliche, da veicolare per interessi privati.

In sostanza, da tempo, le classi dirigenti si sono abituate a trattare la popolazione come una bestia idiota, rispetto a cui ogni motivazione razionale è esclusa e che va trattata da un lato con blandizie selettive e privilegi mirati, e dall’altro con la riduzione all’impotenza.

E questo meccanismo può funzionare e funziona a lungo.

Fino a quando non funziona più.

E non funziona più il giorno in cui troppe persone stanno perdendo troppo per potersi permettere di rimanere in stato di torpore.

Qui non bisogna pensare al “perdere troppo” come a cose tipo la “morte per inedia”.

In una società moderna la gente entra in condizioni di deprivazione insopportabile molto prima di “morire di fame”.

Oggi, per dire, non potersi permettere di utilizzare la macchina o l’accesso a internet per la maggioranza della popolazione significa essere tagliati fuori dal mondo, dal lavoro, dalla socialità, dalla vita. E il fatto che automobili e telefonini fossero un tempo beni di lusso non significa nulla: ora questo è il nuovo livello di “partecipazione alla vita comune”, ciò che distingue vita e non vita.

Plebi coltivate come bestie da soma cui somministrare occasionalmente panem et circenses, lavoretti di mera e imbonimento televisivo, il giorno in cui questo gioco si inceppa non sono e non saranno sensibili alle ragioni del decoro pubblico, del rispetto per la proprietà, dell’ossequio ai monumenti, ecc.

A bruciare automobili, edifici storici e negozi sono soggetti deprivati culturalmente e moralmente. Ma i colpevoli reali, quelli che dovrebbero essere chiamati a pagare, sono quei ceti apicali che quella deprivazione hanno coltivato e voluto, pensando gli fosse utile.

Oggi la pentola a pressione sta per saltare. Anche se questa ondata dovesse rientrare, questo è solo l’inizio, perché i ceti dirigenti europei non sono nella posizione, né materiale né culturale, per correggere la rotta. Dunque allacciate le cinture, perché andremo a sbattere. "

 

Inviato
14 minuti fa, audio2 ha scritto:

In sostanza, da tempo, le classi dirigenti si sono abituate a trattare la popolazione come una bestia idiota, rispetto a cui ogni motivazione razionale è esclusa e che va trattata da un lato con blandizie selettive e privilegi mirati, e dall’altro con la riduzione all’impotenza.

E questo meccanismo può funzionare e funziona a lungo.

Fino a quando non funziona più.

E non funziona più il giorno in cui troppe persone stanno perdendo troppo per potersi permettere di rimanere in stato di torpore.

 

 

A questo concetto aggiungerei un'osservazione: da sempre, o almeno da tutto il novecento, nei periodi di maretta -vuoi per incapacità politica vuoi per situazioni congiunturali- al potere fa comodo fingere di non riuscire a contenere un centinaio di facinorosi che -filmati alla mano- sembrano agire indisturbati con le FFOO tenute al guinzaglio in attesa del fattaccio.

 

La paura della violenza, del saccheggio, della devastazione fanno passare in secondo piano agli occhi della suddetta bestia idiota i motivi per cui a qualcuno girano molto vorticosamente le scatole. 

 

Qui, dal governo tutto ordine e disciplina ma evidentemente incapace di distinguere autorità da autorevolezza, giungono le consuete parole cliché, il solito dito puntato verso l'opposizione colpevole di non si sa cosa, le solite reprimende a vanvera ma nessuna prospettiva.

 

Insomma un copione già visto mille volte e perciò piuttosto stantìo. 

 

Se i fatti oggi avvengono a Milano è perchè in Italia rappresenta il simbolo massimo delle diseguaglianze, una calamita che attira sempre più persone ma al contempo le respinge negando casa, vita, prospettive. 

  • Melius 2



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