FrancoGe Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre Buongiorno, Ho cercato in rete e ho trovato pareri contrastanti. C'è chi sostiene che l'unico vantaggio è consumare più corrente. Il crossover interno è il padrone della situazione e di conseguenza più amplificatori non migliorano la resa. Questo ho trovato e mi chiedo per quale motivo, prestigiose marche di casse, mettono i doppi ingressi ed altrettanti famosi come Dynaudio no. Sono rimasto così deluso che volevo sostituire le casse e non l'ho fatto. Sono a conoscenza del fatto che siano meglio finali di potenza identici o se diversi dotati di guadagno. Ho altre domande, al riguardo, ma vorrei partire da qui. Grazie
Tronio Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 1 ora fa, FrancoGe ha scritto: meglio finali di potenza identici o se diversi dotati di guadagno Se la biamplificazione è verticale devono essere ovviamente identici e possibilmente anche nelle medesime condizioni d'uso, mentre per una configurazione orizzontale ci si può sbizzarrire ad usare anche finali differenti per le vie alte e per quelle basse, ma è auspicabile che siano di potenza simile e che almeno uno dei due abbia una regolazione del guadagno in modo da ottenere un'emissione equilibrata. Quanto all'utilità e all'effettivo miglioramento del risultato complessivo, nel caso verticale è banale mentre in quello orizzontale dipende da caso a caso e non si può stabilire una regola universale, ma statisticamente sono pochissimi (parliamo forse di un paio al massimo, a memoria) gli esempi che ho avuto modo di verificare in cui tale configurazione sia risultata vincente e conveniente. P.S. chiedi ai moderatori di correggere l'errore ortografico nel titolo 1
eduardo Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 52 minuti fa, spersanti276 ha scritto: Per me solo verticale con finali identici. Concordo
niar67 Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 36 minuti fa, Tronio ha scritto: Quanto all'utilità e all'effettivo miglioramento del risultato complessivo, nel caso verticale è banale.. Nel senso che è ovvio il miglioramento che si può ottenere o che altro? @spersanti276Anch'io condivido la stessa idea.. Saluti Andrea
aldina Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre Il titolo del thread ricorda i meravigliosi errori di battitura del compianto cactus-atomo... Il senso si capisce magari però correggiamolo...
FrancoGe Inviato 18 Ottobre Autore Inviato 18 Ottobre Mi scuso per l'errore di scrittura. Erano le 6 del mattino. Le dita grandi e il telefono piccolo hanno fatto il resto 🙏. Ho riletto prima di pubblicare, ma mi è sfuggito il titolo. 1
dariosch Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 3 ore fa, FrancoGe ha scritto: Sono rimasto così deluso che volevo sostituire le casse e non l'ho fatto. Deluso di cosa? Che casse hai? Sicuro di risolvere con la bi-amplificazione o Bi-wiring ? Può darsi che il "problema" sia altrove.
shoegazer_82 Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre chiaro che il crossover la fa da padrone nei diffusori passivi, ma è altrettanto chiaro che amplificare una sezione bassi, specie se importante e non troppo efficiente, è un lavoro ben diverso da amplificare i driver dei medio-alti. Oltre a questo una serie di vantaggi minori e marginali, come evitare che la forza controelettromotrice del woofer torni sull’uscita che alimenta il tweeter (specie in passaggi musicali "concitati") in tal senso io mi trovo bene con il biamp passivo orizzontale e consiglierei una prova a tutti, dato che nel 2026 la sezione bassi la si amplifica con un energico finale in classe D che costa veramente poco, un possibile upgrade dell'impianto veramente a portata di tutti. Con diffusori ostici e che suonano decentemente solo se ampiamenti sovralimentati (B&W) il miglioramento è assai probabile. 1
Summerandsun Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre Io non ho mai capito la differenza tra due finali monofonici e uno dual mono. Dov'è il vantaggio di una soluzione o dell'altra? Ma soprattutto, entrambe le soluzioni non hanno comunque a che fare con il crossover? Non ha più senso un finale per alti e medi e uno per i bassi? E in questo caso, saltando il crossover (corretto?), non vado a immettere frequenze fuori portata agli altoparlanti e fare casino?
dariosch Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 10 minuti fa, Summerandsun ha scritto: Io non ho mai capito la differenza tra due finali monofonici e uno dual mono. Dov'è il vantaggio di una soluzione o dell'altra? Ma soprattutto, entrambe le soluzioni non hanno comunque a che fare con il crossover? Non ha più senso un finale per alti e medi e uno per i bassi? E in questo caso, saltando il crossover (corretto?), non vado a immettere frequenze fuori portata agli altoparlanti e fare casino? Se salti il crossover passivo ovvio che si deve tagliare a monte con crossover attivo. 1
Giannimorandi Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre La biamplificazione passiva ha senso von un diffusore a 3/4 vie in modo che gli amplificatori si dividono la erogazione in parti quasi uguali, il crossover tra 150e300hz, in questo modo si ottiene più dinamica e velocità di erogazione in quanto i due amplificatori lavorano più leggeri di 7no solo che pilota la cassa intera. In un due vie da supporto con un taglio oltre 2khz non serve quasi a nulla in quanto l'amplificatore che pilota il tweeter fa poco lavoro il 90% della corrente se non oltre la eroga quello del woofer e l'amplificatore del tweeter essendo così scarico rischia di dare più brillantezza. Io nel mio sistema utilizzo un syntesis Roma 510ac signature per pilotare il mediobasso, il medio e tweeter poi dalla uscita pre vado dentro ad un parasound hca-800ii che mi pilota i woofer tagliati circa ad 80hz, in questo modo ho un impatto maggiore e sollevo il valvolare dal pilotaggio dei woofer che messi in parallelo alle altre tre vie mi scende sotto 4ohm l'impedenza,mentre per le vie superiori rimane oltre 6 ohm che è l'optimum per il suo trasformatore di uscita, poi avendo il controllo del volume sul ampli dei woofer mi regolo la loro emissione bilanciando la timbrica
Tronio Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 3 ore fa, niar67 ha scritto: Nel senso che è ovvio il miglioramento che si può ottenere o che altro? Intendevo dire che già solo raddoppiando la potenza si ha almeno sulla carta un miglioramento in termini di capacità di pilotaggio, oltre alla separazione fisica dei canali con eliminazione delle reciproche interferenze: che poi questo teorico miglioramento nella qualità di ascolto risulti realmente significativo e percepibile è però da verificare di volta in volta e per la mia modesta esperienza non è solitamente tale da giustificare lo sforzo, anche economico, che comporta. 1 ora fa, Summerandsun ha scritto: non ho mai capito la differenza tra due finali monofonici e uno dual mono. Dov'è il vantaggio di una soluzione o dell'altra? Anche se il dual mono lo è in senso letterale, ovvero a partire dallo stadio di alimentazione, con due finali monofonici la separazione tra i canali è ancora più netta: c'è addirittura chi li collega a due prese di corrente differenti... In questo caso però stiamo parlando di finali stereo, a meno che non si ipotizzi di utlizzarne quattro mono, altrimenti non sarebbe possibile differenziare le vie alte da quelle basse: in altre parole, servono sempre in totale quattro canali di amplificazione distinti. 1 ora fa, Summerandsun ha scritto: Non ha più senso un finale per alti e medi e uno per i bassi? Non si tratta di avere più o meno senso perché si tratta di due soluzioni diverse per obiettivi differenti: nel caso della biamplificazione verticale lo scopo principale è quello di separare fisicamente i due canali, mentre quella orizzontale si preferisce per quando si vogliono pilotare in modo diverso le vie basse e quelle alte. 1 ora fa, Summerandsun ha scritto: in questo caso, saltando il crossover (corretto?) Non necessariamente perché se i diffusori sono predisposti per la biamplificazione avranno due coppie di connettori, ciascuna collegata alla sezione del filtro crossover che afferisce a una delle vie. Se invece non lo fossero la soluzione più pulita sarebbe quella di modificare fisicamente i diffusori bypassando il crossover integrato e aggiungerne uno esterno, cosa piuttosto complessa e a mio avviso poco pratica. 1 ora fa, Summerandsun ha scritto: entrambe le soluzioni non hanno comunque a che fare con il crossover? Sì, in entrambi i casi si usa un'amplificazione a due canali separata per le vie alte e per quelle basse: nella configurazione orizzontale un amplificatore stereo per le vie basse e un altro per le vie alte, mentre in quella verticale si usa per ciascun diffusore un canale dell'amplificazione stereo che lo alimenta, ad esempio il rosso per le vie alte e il nero per le vie basse. Nel caso invece si utilizzassero dei finali monofonici, come detto, ne servirebbero quattro: tutti identici nel caso di biamplificazione verticale oppure uguali a coppie nel caso di quella orizzontale. 1
dariosch Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 21 minuti fa, Tronio ha scritto: Non necessariamente perché se i diffusori sono predisposti per la biamplificazione avranno due coppie di connettori, ciascuna collegata alla sezione del filtro crossover che afferisce a una delle vie. Se invece non lo fossero la soluzione più pulita sarebbe quella di modificare fisicamente i diffusori bypassando il crossover integrato e aggiungerne uno esterno, cosa piuttosto complessa e a mio avviso poco pratica. Non ho scritto io: "in questo caso, saltando il crossover (corretto?)"
Tronio Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre @dariosch sorry, ti avevo quotato erroneamente: ho corretto il refuso. 1
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