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Fazer802

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Ultima Legione @
Inviato
22 ore fa, fabbe ha scritto:

Potresti spiegare bene questo concetto? Pensavo che il discorso jitter fosse ormai risolto definitivamente. 

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In realtà, rispetto a soli 4/5 anni fà, specie con l'implementazione dei chips XMOS per governare le porte USB, la gestione del timing delle "parole" digitali che veicolano il messaggio musicale, seppur tantissimo migliorata non si è mai completamente affrancata dalla problematica legata al Jitter temporale. 

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Volendo parlare quindi specificatamente delle possibili alternative in termini di connettività Audio Digitali nelle attuali elettroniche HiFi, l'interfaccia I2S (Inter-IC Sound) offre vantaggi significativi e oggettivi rispetto all' USB nato per ben altre cose e a quelle S/PDIF (sia coassiale che ottica), perché è un protocollo nato specificamente per il collegamento diretto e a bassissima latenza tra chip audio (come tra un processore e un DAC), senza i livelli di conversione richiesti dagli altri standard.

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E i vantaggi sono sostanzialmente riassumibili nei seguenti tre punti fondamentali:

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1. Separazione nativa dei segnali (I2S vs S/PDIF)

La differenza fondamentale tra I2S e S/PDIF risiede nel modo in cui gestiscono i dati audio e i segnali di clock (il tempo di sincronizzazione):

....... S/PDIF unisce i dati audio e il clock in un unico flusso di dati multiplexato. Il DAC ricevente deve "estrarre" il clock dal segnale dati. Questo processo introduce inevitabilmente errori di temporizzazione noti come jitter, che degradano la qualità sonora (perdita di dettaglio, soundstage meno preciso).

....... I2S invece mantiene i segnali rigorosamente separati su linee fisiche distinte (almeno tre: Master Clock/Bit Clock, Word Select/LRCK per i canali destro/sinistro, e Data per i bit audio) e non essendoci quindi bisogno di codificare e decodificare il clock insieme ai dati, il jitter viene ridotto al minimo assoluto.

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2. Eliminazione dei chip di conversione (I2S vs USB e S/PDIF)

I2S è la "lingua nativa" parlata internamente dalla stragrande maggioranza dei chip DAC e dei processori DSP.

USB e S/PDIF richiedono che il segnale I2S originale della sorgente venga convertito in formato USB o S/PDIF, inviato lungo il cavo e poi riconvertito in I2S dal chip di ricezione del DAC e quindi ogni passaggio di conversione aggiunge ineludibilmente complessità circuitale, latenza e potenziale rumore elettrico.

I2S invece quando usato come collegamento esterno tramite connettori HDMI implementati con la tecnologia LVDS - Low Voltage Differential Signaling (che ovvia all'originaria limitatezza in distanza dell'I2S nato e pensato alle origini per i collegamenti interni all'elettroniche), bypassa completamente questi stadi di conversione intermedi e il flusso va dalla sorgente al chip DAC in modo diretto.

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3. Gestione del Clock e Jitter (I2S vs USB)

USB (anche in modalità asincrona, che mitiga molto il jitter affidandosi al clock del DAC) soffre fortemente del rumore elettrico e EMI/RFI proveniente dal computer o dalla sorgente. La linea USB trasporta anche l'alimentazione a 5V, spesso molto "sporca", che richiede isolatori galvanici complessi per non influenzare il DAC.

I2S permette un trasferimento sincrono nativo ed è ideale quando la sorgente e il DAC condividono il master clock di alta qualità, eliminando completamente le problematiche tipiche dei pacchetti dati e dei driver dei bus USB anche se più o meno personalizzati e adattati.

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  • Thanks 1
yonnas80
Inviato

Ottimo e abbondante.

  • Thanks 1

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