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la flat tax a 100k euro


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appecundria
Inviato

È vero che questo regime fiscale incoraggia la poraccitudine d'impresa e riflette una concezione dell'economia da pezzaculati formatisi culturalmente alla bancarella del mercatino.

 

Mi immagino Bill Gates che dice a Paul Allen: a Pa' te devi da faa aa partita Iva foffettaria.

Gaetanoalberto
Inviato
7 minuti fa, appecundria ha scritto:

Scusa Gaetano ma è intuitivo: qualsiasi genere di forfait

Benissimo. Aspetto il mio :classic_biggrin:

  • Haha 1
appecundria
Inviato
2 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Benissimo. Aspetto il mio :classic_biggrin:

Per noi c'è quello del ristorante cinese.

  • Haha 1
Gaetanoalberto
Inviato

@appecundria 

Mi piacerebbe uscire dalla contrapposizione sterile dipendente/partita iva.

Non per benaltrismo, ma sono assolutamente favorevole a misure pro impresa: investimenti, ricerca vera, nuova occupazione, incrementi salariali ai dipendenti, qualcosa di misurabile che aiuti (oddio, speriamo non legga nullo) la crescita.

Mi scocciano soluzioni che sembrano fatte per legittimare l'elusione che già esiste.

Ho fatto l'avvocato con partita iva, e qualcosa riesco ancora ad immaginare ...

Certo, il discorso è che almeno si paga qualcosa, però quantomeno cerchiamo di capire che il ragionamento non è apprezzato da chi paga tutto.

  • Melius 1
Inviato
7 minuti fa, appecundria ha scritto:

È vero che questo regime fiscale incoraggia la poraccitudine d'impresa e riflette una concezione dell'economia da pezzaculati formatisi culturalmente alla bancarella del mercatino.

 

Mi immagino Bill Gates che dice a Paul Allen: a Pa' te devi da faa aa partita Iva foffettaria.

A costo di ripetermi questo è il vero vulnus della questione. 

Anziché incoraggiare a crescere questo sistema incoraggia la polverizzazione imprenditoriale.

Il che, nella nostra condizione di paese in competizione con altri, non mi pare proprio la cura adatta.

Quanto allo stomaco del commensale, in uno dei miei primi post scrivevo: 

Ne vale la pena se le spese fisse o legate alle commesse sono basse e il valore aggiunto della professione elevato.

Viceversa è un bagno di sangue. 

Lapalissiano, direi. E a noi uomini di mondo non servirebbe certo l'AI per comprenderlo.

 

  • Thanks 1
Inviato
20 minuti fa, appecundria ha scritto:

a tutte le professioni ordinistiche, a tutti gli artigiani, a tutti gli autonomi in generale. Sarà il 90% delle partite Iva italiane. Senza considerare la semplificazione che non è un vantaggio da poco.

La semplificazione sarebbe la ratio ed entro determinate soglie di fatturato ha un senso.

Gli artigiani che hanno dei costi, un laboratorio, un furgone; i professionisti che hanno segretaria e/o studio, bollette etc..già hanno molta meno convenienza. Se hanno anche degli incentivi (bonus edilizi etc..) li perdono: spesso sono migliaia di euro/anno.

Quindi la platea si restringe. chi fattura poco, false partite iva o attività marginali, ok. Poi chi davvero lavora da solo (?) e non ha costi. Di fatto c'è un'incentivazione per alcuni dipendenti a cambiare inquadramento. Uscire dalla porta e entrare dalla finestra.

 

Inviato
1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Ho fatto l'avvocato con partita iva, e qualcosa riesco ancora ad immaginare ...

 

Una domanda, se posso: perchè hai rinunciato? 

Gaetanoalberto
Inviato
1 minuto fa, Velvet ha scritto:

E a noi uomini di mondo non servirebbe certo l'AI per comprenderlo.

Allora non demordi... scegliti un padrino, domani all'alba, Lignano, lungomare delle zanzare 32. Pistola o sciabola?

Ma poi sto autoappellativo "uomini di mondo" ... mah...

  • Haha 1
Gaetanoalberto
Inviato
2 minuti fa, Velvet ha scritto:

perchè hai rinunciato? 

Puoi pensare due cose, anzi tre: 1) Non ero capace; 2) Era

difficile resistere fino ad un reddito sufficiente; 3) Mi sono separato ed avevo in affidamento i bambini per metà

settimana, ho dovuto scegliere tra loro ed il reddito fisso con il tempo libero dato dall'insegnamento,  oppure il resto.

grisulea
Inviato
14 ore fa, briandinazareth ha scritto:

Ad esempio un avvocato che fattura 85000 euro, un barbone direbbe moz, paga il 15% su qualcosa intorno a 55000 euro.

E non paga neppure le addizionali. 

 

E in questa situazione l'incentivo di fare nero per non uscirne è fortissima

Prima di tutto dai per scontato che uno arrivi a 85000. Non è così. La maggior parte si sogna anche i 60000 che sono 5000 al mese. 

L'incentivo al nero è una baggianata, è totalmente indipendente dal forfettario. 

Sarebbe come dire che in regine ordinario non lo farebbe. Semmai sarebbe incentivato a farlo ben prima degli 85000 con l'ordinario. 

Inoltre l'avvocato che fa 85000 ha spese ben superiori a quelle che deduce di fisse. Soprattutto dimentichi che perde tutta l'iva. 

L'errore è nel paragone. Il paragone tra dipendente e forfettario. Sbagliato. Il paragone va fatto tra forfettario e ordinario a parità di fatturato. 

Fuori discussione che alcuni che hanno pochissime spese ci sguazzano specie se arrivano vicino agli 85000 ma la maggior parte galleggia. Chi ha un po' di spese paga ad esempio il 22% secco di iva che diventa imposta. Insomma i conti vanno fatti. 

Il problema non sono i quattro gatti che davvero hanno convenienza, il problema sono quelli che non pagano quello che dovrebbero pagare. 

Gaetanoalberto
Inviato
3 minuti fa, grisulea ha scritto:

problema non sono i quattro agatti che davvero hanno convenienza

Grisu, in parte quel che dici è fondato.

Però i 70 e passa anni di storia fiscale di questo paese depongono per una ricostruzione in cui, di riffa o di raffa, l'IRPEF la pagano sempre quelli.

A sto punto aboliamola e vediamo.

Non ho capito ad esempio perché le spese di produzione del reddito valgano solo per qualcuno...

E se la smettessimo di raccontarcela?

Inviato
4 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Lignano,

Nah...

Posto poco romantico. Propongo in alternativa Grado, fa più Mitteleuropa primi '900.

 

2 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Puoi pensare due cose, anzi tre:

Era una domanda senza secondi fini o malizia. Escluderei la prima risposta e propenderei per l'ultima ovviamente.

Ma a prescindere da ciò ogni scelta è legittima, conosco diversi ex-professionisti che si sono dati all'insegnamento ma in genere lo hanno fatto quando si è inaridito il parco clienti, come soluzione di ripiego.

Il che comunque è comunque un arricchimento anche per la scuola, avere qualcuno che arriva dal mondo del mercato e magari preparato credo sia un vantaggio. 

Gaetanoalberto
Inviato
4 minuti fa, Velvet ha scritto:

avere qualcuno che arriva dal mondo del mercato e magari preparato credo sia un vantaggio. 

Per gli insegnamenti tecnici, anzi, per tutto, per me dovrebbe essere la regola. Purtroppo col tempo la vena del collegamento con la realtà si inaridisce e andrebbe ricoltivata...

  • Melius 1
briandinazareth
Inviato
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Se un'impresa incassa 90.000 euro ma sostiene 75.000 euro di spese vere (materie prime, mezzi, affitti), il suo vero guadagno e' 15.000 euro. Il regime forfettario calcolerebbe le tasse ignorando le spese reali, costringendo l'impresa a pagare il 15% su un reddito presunto molto piu' alto del suo vero utile.

 

È però un'impresa che deve chiudere questa. 

 

Ma soprattutto dove sono queste imprese che non applicano ricarico sulle materie prime?

extermination
Inviato

Dice che La Corte dei Conti, nella sua relazione sul rendiconto dello Stato, ha certificato che l'espansione di questa flat tax genera un minor gettito strutturale per le casse pubbliche (pari a circa 3,4 miliardi di euro all'anno) rispetto a quanto lo Stato incasserebbe se gli stessi contribuenti fossero tassati con il sistema ordinario IRPEF a scaglioni progressivi. 




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