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Melius Club

Correzione ambientale senza miniDSP? La mia esperienza con Sonnet Hermes e Volumio


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Grancolauro
Inviato

Buongiorno a tutti.
 

Volevo condivide una piccola esperienza di correzione ambientale che forse può essere utile a chi dispone già di uno streamer e vorrebbe intervenire sulla risposta della stanza senza acquistare un miniDSP o altri apparecchi. La mia catena attuale, per l'ascolto di musica da Qobuz, è così composta: Sonnet Hermes (trasporto di rete) → Sonnet Morpheus via I2S su RJ45 → Audio Research LS27 → Gamut D200 mk3 → ATC SCM40 + sub Elac 2050. Preciso che il cavo RJ45, in questo collegamento, trasporta I2S e non è una normale connessione Ethernet.

Il punto di partenza erano alcune irregolarità nella risposta della mia stanza di ascolto, un normale salotto non trattato acusticamente che rende difficile, in particolare, la gestione del basso in certe occasioni. Con l’aiuto di un amico esperto e paziente, abbiamo effettuato misure con REW e microfono UMIK, costruendo diverse correzioni ed esportando filtri FIR in formato WAV. Abbiamo creato anche una correzione che interviene solo attenuando i picchi, senza cercare di "riempire" gli avvallamenti della risposta. Alla fine è proprio quest’ultima che mi ha convinto di più all’ascolto. E' quella che mi sembra più equilibrata e naturale dal punto di vista timbrico, soprattutto con le voci e gli strumenti acustici.

La motivazione di questi esperimenti era anche e soprattutto pratica: volevo implementare la correzione ambientale utilizzando la catena che possiedo, mantenere il collegamento digitale Hermes–Morpheus e non inserire altri dispositivi nel percorso del segnale.
 

A questo ho fatto un primo esperimento con Audirvana sul mio MacBook. Ho caricato in Audirvana i filtri di convoluzione esportati da REW e inviato la musica via rete all’Hermes, che originariamente utilizzava Gentooplayer. Dal punto di vista del risultato acustico l’esperimento è stato promettente: ottimo controllo del basso, più chiarezza e trasparenza anche nella altre frequenze. Dal punto di vista pratico, però, nella mia configurazione la riproduzione era instabile: Audirvana produca interruzioni e scricchiolii frequenti, tali da renderla poco utilizzabile per l’ascolto quotidiano. Non ne traggo una conclusione generale su Audirvana. Semplicemente, da me non funzionava temo per problemi di "dialogo" con Gentooplayer.

Mi ero a questo punto scoraggiato...ma poi mi è venuta un'idea: perché non eseguire la convoluzione direttamente nello streamer?

Ho installato così Volumio 4.231 su una microSD separata per l’Hermes, conservando la scheda precedente per sicurezza; ho configurato l’uscita I2S verso il Morpheus (usando nel menu il profilo HiFiBerry Digi+ Pro, dal momento che non esiste un driver specifico per il mio DAC) e installato il plugin FusionDSP 3.1.8, basato su CamillaDSP.

I WAV di REW sono stati copiati nella cartella condivisa Internal Storage/FusionDsp/filters. Ho a questo punto predisposto file per 44,1, 48, 88,2, 96, 176,4 e 192 kHz; il plugin li richiama in funzione della frequenza del brano, senza obbligarmi a ricampionare tutto a una frequenza fissa. Per semplicità, tanto per iniziare, il filtro che utilizzo è mono, applicato a entrambi i canali.

Qobuz viene gestito via cellulare da JPLAY, che usa l’Hermes come renderer UPnP. In questo modo il Mac non deve più elaborare la convoluzione mentre ascolto.

02_Qobuz_JPLAY_96k.thumb.png.726286865aa2746f4c7d46de436d0a46.png

 

 

Grancolauro
Inviato

 

Non è andato tutto bene al primo tentativo, tuttavia. A 44,1, 48 e 96 kHz la riproduzione con CamillaDSP era regolare. A 192 kHz, invece, con il filtro iniziale da 524.288 coefficienti il carico DSP arrivava a circa il 148% e la riproduzione audio si interrompeva di frequente, fino a bloccarsi del tutto. Ho provato anche il ricampionamento in tempo reale da 192 a 96 kHz, ma con i profili più impegnativi il carico del resampler era troppo elevato e continuavano le interruzioni, e consequente incazzatura...

La strada risolutiva è stata lavorare sul filtro senza dover aggiungere altro hardware. Per il filtro originale a 192 kHz ho preparato una versione più corta, da 131.072 coefficienti, confrontandone numericamente la risposta con l’originale. Nell'intervallo tra 20 Hz e 20 kHz, lo scostamento massimo tra le due curve è risultato di appena 0,03 dB, dunque la riduzione della lunghezza del filtro ha lasciato praticamente invariata la sua risposta in ampiezza. Il carico DSP sul processore osservato a 192 kHz è sceso da circa 148% a circa 52%, senza ricampionamento. Ecco qui sotto il rilevamento col filtro originale

03_192k_filtro_originale_sovraccarico.thumb.png.19affb7a258062b00897c368f52c307a.png

 

Ed ecco invece il risultato col filtro modificato:
04_192k_filtro_accorciato.thumb.png.2cc81af8bfdf4f7908aa5a82067a5ad4.png

 

Successivamente sono tornato alla correzione "solo attenuazione" che avevo preferito con Audirvana. Partendo dai due file originali a 44,1 e 48 kHz ho predisposto versioni anche per le altre frequenze, con filtri sufficientemente brevi da essere gestiti dall’Hermes. A 192 kHz il carico DSP era intorno al 64%, con zero campioni in clipping e riproduzione regolare. Ovviamente il fatto che lo scostamento tra i due filtri, tra 20 Hz e 20 kHz, sia risultato di circa 0,03 dB non implica che siano identici sotto ogni aspetto. La riduzione della lunghezza può incidere anche sulla risposta in fase e sul comportamento temporale. Nel mio caso, tuttavia, la parte eliminata era costituita da una coda della risposta impulsiva di ampiezza molto ridotta, il che lascia presumere che anche queste differenze siano contenute.

 

05_SoloAtt_convoluzione.thumb.png.edde1a311ca3585cb544ded7e295132d.png

 


 

 

Grancolauro
Inviato

 

Il bilancio, per ora, direi che è molto positivo. La catena di riproduzione funziona così: JPLAY/Qobuz → Volumio/FusionDSP sull’Hermes → I2S → Morpheus, senza DSP esterno e senza computer per la correzione ambientale. I due set di filtri restano entrambi sull’Hermes, così posso alternarli in FusionDSP e confrontarli a volume pareggiato; sto anche salvando due preset distinti per fare ulteriori prove.

 

Se qualcuno ha sperimentato CamillaDSP/FusionDSP su trasporti con CPU poco potenti, come quello del mio Hermes, mi farebbe piacere confrontare esperienze fatte con riguardo alla lunghezza dei FIR, il carico per la CPU a 192 kHz, e gestione dei cambi di frequenza: gli aspetti che mi hanno fatto più tribolare.
Comunque, se vi può consolare, anche un analfabeta informatico come me può riuscire a implementare la correzione ambientale in modo relativamente semplice e a costo zero.

Spero che questa mia esperienza possa essere utile a qualcuno. Buona giornata.
 

 

  • Melius 1
ilmisuratore
Inviato
6 ore fa, Grancolauro ha scritto:

Comunque, se vi può consolare, anche un analfabeta informatico come me può riuscire a implementare la correzione ambientale in modo relativamente semplice e a costo zero.

Il fatto che hai usato razionalità andando ad attenuare soltanto i picchi giova alla salute del suono

Mi fa piacere...poichè sul forum hai stima di "buon orecchio" ed esperienza di ascolto

Un filtro FIR se ben fatto è peraltro trasparentissimo

Grancolauro
Inviato
6 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Un filtro FIR se ben fatto è peraltro trasparentissimo

 

Sì, la percezione di un aumento generale della trasparenza c’è, ed è piuttosto evidente. Probabilmente il maggior controllo delle risonanze in gamma bassa rende più nitida e leggibile anche la riproduzione nel resto dello spettro.

 

ilmisuratore
Inviato
53 minuti fa, Grancolauro ha scritto:

 

Sì, la percezione di un aumento generale della trasparenza c’è, ed è piuttosto evidente. Probabilmente il maggior controllo delle risonanze in gamma bassa rende più nitida e leggibile anche la riproduzione nel resto dello spettro.

 

Questo senza dubbio, togli la "melma" in basso ed affiora la risoluzione dell'intero spettro superiore ed inferiore

Il mio discorso verteva a sottolineare che nel momento in cui le cose vengono fatte bene, l'applicazione di un filtro FIR non intacca qualitativamente il segnale...anzi...lo rende piu articolato e discernibile

Alcuni ignoranti scrivono che un filtro FIR "ucciderebbe la musica"...ma forse avranno sentito qualcosa fatta con i piedi

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