analogico_09 Inviato 5 ore fa Autore Inviato 5 ore fa 14 ore fa, mozarteum ha scritto: 93 ani beato lui Il sexo allunga la vita.
papàpaolo Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 14 ore fa, mozarteum ha scritto: 93 ani beato lui mica tanto...
analogico_09 Inviato 3 ore fa Autore Inviato 3 ore fa La peggiore colonna sonora di Ennio Morricone alquanto terribile per un film massacrato dalla censura una volta tanto per fortuna...
analogico_09 Inviato 3 ore fa Autore Inviato 3 ore fa Questi fatti oggi dimenticati di un'italieta cattodemocristiana piccolo borghe e proletaria "ferroviera" da Volturno e da Jovinelli sotto sotto onanista e voyeurista fecero epoca... Il film più travagliato di Brass forse il migliore non ha mai trovato pace... 1 1
analogico_09 Inviato 3 ore fa Autore Inviato 3 ore fa Lo ricordo appena, fanno anni..., Salon Kitty aveva un suo perchè, intrigante anche come trama A Berlino, durante la Seconda Guerra Mondiale, un generale delle SS addestra le prostitute di un bordello di lusso a spiare i clienti e denunciare eventuali traditori. Tinto Brass riuscì a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel cinema italiano, qualòe iconografia quantomeno di "costume" per la particolarità delle sue pellicole e comunque era un compagno...
Velvet Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Sono un po' sorpreso dell'attenzione assai superficiale data dai media e pure in questa sezione alla scomparsa del grande Tinto. Ridurre la sua carriera ai film scollacciati (fra i quali più di qualcuno comunque merita molta attenzione al di là delle indubbie bellezze esposte) è un errore madornale. Brass era un uomo colto, brillante e un intellettuale molto libero nel pensiero. Laureato in giurisprudenza (avvoca', altro che Bruckner...) , figlio di un grande penalista veneziano, la sua formazione cinematografica parte molto da lontano, prima alla Cinematheque dove si immerge completamente nella nouvelle vague e poi come primo assistente nientemeno che di Rossellini e Cavalcanti. Il suo esordio interamente girato in una Venezia livida e lontana anni luce dai cliché turistici è folgorante (Chi lavora è perduto) e già un manifesto dell'anarchia brassiana. Prima di approdare al filone scollacciato Brass gira ben 13 lungometraggi fra i quali è bene ricordare Il disco volante, Col cuore in gola, Dropout e Nerosubianco. E pure un western che sovverte completamente le regole del genere per l'utilizzo di inquadrature ispirate al mondo del fumetto d'avanguardia (Yankee) La Warner in seguito all'apprezzamento per Col cuore in gola gli propose, prima di rivolgersi a Kubrik, la regia dell'adattamento cinematografico di Arancia Meccanica che lui rifiutò per portare a termine l'Urlo in lavorazione. Brass è stato tante cose, anche un anarchico visionario della macchina da presa, uno che non è mai sceso a compromessi ed è stato libero fino alla fine. La Mostra di Venezia nell'ultima edizione lo ha celebrato, meglio tardi che mai, proponendo in apertura la copia restaurata di Col cuore in gola.
spersanti276 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Tutto giusto ma... che patate . Scusate la caduta di stile.
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