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Un impianto per la musica sinfonica


Turandot
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Turandot

Ciao a tutti,

L'altro giorno un mio amico, che è un'amante della sinfonica, mi ha chiesto consiglio per costruire il suo primo impianto, con il preciso scopo di riprodurre il più fedelmente un'orchestra sinfonica. Lui è un vero appassionato di questa specialità, e si reca quando può ad ascoltarla dal vivo (beato lui), ma non ha ne supporti ne impianto. Deve partire da zero e con una certa qualità.

E' abituato a sentire da me, quando ci vediamo, qualche opera che apprezziamo entrambi, quindi conosce la mia irrefrenabile passione per l'hifi (ovviamente) e chiede al sottoscritto consiglio (greve consiglio).

Ha stanziato per questo progetto un budget di circa 30 mila e una stanzetta di 5x4, dedicabile diciamo all'impianto.

Ora, ben conscio di ciò che mi viene chiesto, e soppesando la grande stima che ho per lui, qualche idea me la sono fatta, ma vorrei anche qualche consiglio, giusto per ampliare un po' il ventaglio delle possibilità.

Tutte le proposte sono bene accette, chiaramente, una volta individuato ciò che maggirmente è appetibile ci si recherà insieme per qualche ascolto.

 

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Turandot

E' un timore che reputo abbastanza concreto, si potrebbe facilmente spenderli per un solo componenti, qui si parla di tutto un sistema... in ogni caso rimanendo su marchi importanti, cerchiamo anche nell'usato...

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il Marietto
35 minuti fa, Turandot ha scritto:

quindi conosce la mia irrefrenabile passione per l'hifi (ovviamente)

e cosa hai proposto ? 

in ogni caso affidarsi ad un rivenditore con messa a punto finale nel proprio ambiente è un valore aggiunto, 30k è un ottimo budget. 

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  • Administrators
cactus_atomo

30 keuro se consideriamo anche l'usato non sono pochi. Ma anche sulla sinfonica i gusti sono diversi. Serve un impianto che posa arrivare ai fortissimo ma che sappia evedenziare soprattutto i pianissimo. Il silenzio è fondamentale. Personalmente sonno per i diffusori usa, Thiel di una volta, Wilson, anche avalon oppure le classiche proac serie response, giusto per cominciare. Considerate le dimensioni del locale non andrei oltre le Sophia come ingombro, oppure le proac d38, entrambi diffusori che non soffrono troppo un posizionamento forzato. Ovviamente i marchi sono tanti, ma intanto suggerirei una ascoltata a questi per capire se la direzione è giusta

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Turandot

Grazie per le prime risposte.

Io al momento ho preso tempo.

Mi ha chiesto se sono meglio i cd o i vinili, oppure se meglio ancora è scaricare la musica in alta definizione. Già sono crisi sinceramente. 😂

Visto che il fine ultimo è la sinfonica tenderei a scartare i vinili e optare inizialmente per il CD. Anche per il discorso "pianissimo" e silenzio di fondo, e poi c'è molto materiale (cofanetti ecc) di buon livello a prezzi interessanti. Poi si fa presto ad ampliare con un'altra sorgente.

Per quanto riguarda i diffusori... sono stano e sceglierei prima l'amplificazione, dedicandoci anche più della metà del budget. Questo perchè un'amplificazione di livello, veloce e robusta, è in grado di far rendere al meglio "qualunque" diffusore andremo a scegliere, a seconda del gusto, e predispone il proprietario, volendo, ad un upgrade meno "doloroso" in futuro. In ogni caso partendo da radiazione diretta, di facile inserimento in ambiente comunque.

 

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eccheqqua

La cosa non é per niente facile, nonostante il budget importante. Credo che il primo passo sia capire da che sorgente intende iniziare. Se é il vinile richiede passione, costanza, tempo e competenza. Soprattutto per le ennemila combinazioni tra gira, testina, pre phono e ampli.

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4 minuti fa, Turandot ha scritto:

Per quanto riguarda i diffusori... sono stano e sceglierei prima l'amplificazione, dedicandoci anche più della metà del budget.

Son serio: io partirei dai diffusori.

  • Melius 1
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Come ha (ironicamente) sottolineato @senek65 il budget indicato pur se non stratosferico in senso assoluto è più che ragionevole, almeno per un "comune mortale" e in particolare per una persona che si affaccia ora al mondo dell'hi-fi (parliamo solo di impianto ed escludiamo ovviamente il "software" ed eventuali accessori a contorno come trattamento acustico della stanza, mobili porta elettroniche ecc.) e ciò consente un'ampia gamma di possibili scelte. A maggior ragione, quindi, sarebbe a mio avviso utile restringere ulteriormente il campo di ricerca: chiedersi, ad esempio, se voglia cimentarsi nell'arte del setup e della ricerca di incisioni d'epoca, quindi sorgente analogica e supporto su vinile, oppure semplificarsi la vita con una sorgente di tipo digitale (lettore CD/SACD e relativi supporti), mentre escluderei per varie ragioni la liquida.

Partendo dai diffusori (secondo la mia personalissima "formuletta" è consigliato investirci almeno il 40-50% del budget), in una stanza 5x4 non si può di certo pensare di riprodurre la medesima sensazione di un'orchestra in auditorium ma con una buona coppia da pavimento a più vie ci si può avvicinare a sufficienza: un'ottima soluzione potrebbero essere a mio parere le Sonus Faber della serie Olympica (anche se io sono più legato al suono della "vecchia" produzione...), oppure andando su un suono di tipo differente anche le Wilson Sophia indicate da @cactus_atomo (la versione III si dovrebbe trovare nell'usato a un prezzo adeguato al budget).

Per l'amplificazione, concordo almeno in parte sul suggerimento di @Aless di evitare il mondo valvolare anche se alcune produzioni recenti consentono con un esborso non esagerato di ottenere eccellenti risultati e adeguata potenza (Synthesis per restare in Italia), altrimenti per lo s.s. non c'è che l'imbarazzo della scelta: in generale vi destinerei almeno un 30% del budget.

Per le sorgenti mi orienterei come detto su un'unica tipologia, almeno all'inizio, in modo da non disperdere in più direzioni le energie e il budget. Nel caso si optasse per il digitale (suggerisco il nuovo) i vantaggi sarebbero un minor investimento sul componente, maggior numero di titoli disponibili sul nuovo, meno problemi di setup, differenze minime di prestazioni per lettori di fasce di prezzo simili. Nel caso del vinile, ovviamente, oltre al fascino dell'analogico ci sarebbe anche da fare un minimo di setup e il budget per il componente aumenta notevolmente, a parità di livello qualitativo, rispetto al digitale; inoltre, bisognerebbe andare a "tuffarsi" nel mare magnum dell'usato per reperire al tempo stesso incisioni valide e supporti non "massacrati" dall'uso...

IMHO

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1 minuto fa, eccheqqua ha scritto:

Il vinile richiede passione, costanza, tempo e competenza. Soprattutto per le ennemila combinazioni tra gira, testina, pre phono e ampli.

Il vinile con la classica fa un pò a cazzotti, visto che qualche crick crock c'è sempre

  • Confused 1
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Turandot
1 minuto fa, senek65 ha scritto:

passione, costanza, tempo e competenza

La prima sta arrivando, pare, la altre 3 non direi...

 

@senek65  direi che non siamo d'accordo su come e quanto suddividere il budget...

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22 minuti fa, Turandot ha scritto:

direi che non siamo d'accordo su come e quanto suddividere il budget...

Se scrivi per chiedere un parere ti do il mio.

Nel dettaglio credo che il suono di un impianto venga caratterizzato ben oltre il 50% dal tipo di diffusore che si sceglie. Tra una B&W e una Tannoy ci passa il mondo. Ecco perché prima andrei di diffusori e poi cercheri l'amplificazione che li fa rendere al meglio.

Tutto qui

  • Melius 1
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Turandot

@bic196060 Non ho detto che sono pochi.

Potrebbero esserlo alle orecchie di un amatore che va al teatro dell'opera 3 volte al mese. Facendo scelte sbagliate ma neanche tanto

@senek65 Certo, ci mancherebbe altro. Infatti incasso il consiglio e valutiamo anche questo approccio

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  • Administrators
cactus_atomo

Direi di partire dai diffusori perché l'ambiente non immenso limita la scelta e perché un neofita coglie meglio le differenze tra diffusori. 

Per la sorgente opterei per il CD, con i prezzi in discesa del sw, realizzare un vasto numero di titoli bene incisi e bene interpretati è più semplice. Quanto al resto mio fratello ascolta solo classica e praticamente solo vinile, per la classica non è difficile fare incetta di cofanetti eccellenti sotto tutti i punti di vista spendendo poco. 

Ma prima pensiamo ai diffusori, poi ad ampkificarli. Alla fine la sorgente  non è una successione in ordine di importanza

 

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angeloklipsch

Un buon giradischi con un Maestro Anniversary e delle Opera Gran Callas e sei a cavallo. Non dimenticherei un buon trattamento acustico della stanza.

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@Turandot ciao, mi permetto... il budget è più che sufficiente a assemblare un signor impianto, considerando che 30k sul nuovo vuol dire stare su un di listino da 40k da scontare e sull’usato anche 50/60k. Quindi, come puoi immaginare, le possibilità del tuo amico, sono invidiabili, se ben sfruttate.  La prima cosa che farei è portarlo ad ascoltare un po’ di impianti (soprattutto i diffusori) di tipologie diverse, dai dinamici a pavimento ai pannelli (potrebbe innamorarsi perdutamente, con la classica), e scelti quelli, la giusta amplificazione e poi scegliere la sorgente che più gli piace. Ora, da amante del vinile, la risposta sarebbe facile, ma partire da zero con l’analogico, può essere impegnativo.

Bisognerebbe innanzitutto capire, che tipo di idee si è fatto in merito ai supporti e la fonte che vorrebbe utilizzare per la sua musica. Se non vuole complicarsi la vita, è uno che ama la comodità, forse la musica liquida, sarebbe il consiglio più saggio ... ma, se desidera avere un supporto fisico da collezionare, deve capire i pro e i contro di tale scelta. Il CD, andrà a scomparire, fra qualche anno, ma attualmente offre un’ottima possibilità di farsi una collezione a prezzi decisamente abbordabili. Il vinile è decisamente più impegnativo, sia in termini materiali che economici. O, lo ami, o altrimenti, difficilmente ne apprezzerai le sue caratteristiche uniche. I vinili, costano, ma si trovano in vendita moltissimi dischi usati di classica, ancora in ottimo stato, stampe di notevole qualità, a buoni prezzi (ci sono intere collezioni dismesse, che per un appassionato di classica che vuole iniziare, sono un occasione imperdibile). Senza contare che il budget per un setup analogico, sarà mediamente  più costoso di uno digitale, ma il budget lo permette, comunque.

Ultimo, ma in realtà primo ... una valutazione attenta dell’acustica della stanza, che immagino sarà dedicata, in funzione dei diffusori prescelti, in modo da ottimizzare al massimo l’investimento dell’impianto. 

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