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Melius Club

Riformare la Burocrazia! si può?


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Inviato

@bastiano ti meriti di operare in Svizzera o in Scandinavia. Qua sei sprecatissimo! 
(Ti ho seguito nell’intervista di Lincetto sul tubo... complimenti e grazie anche per quello 👍)

Inviato

Spesso sofista, fancazzista, inconcludente, lostatocideveaiutarista, l'italica gente s'è plasmata nel tempo la burocrazia che fa per sé anche per tirare avanti impiegati, perché no, talvolta pure mazzettari (concussori).

Se le cavallette resettassero tutto, in pochi decenni sarebbe di nuovo tutto a regime.

Gaetanoalberto
Inviato

Mah, se posso, bisogna dare una mano a quelli che sono all'interno ed hanno voglia di fare bene, o poi immettere in modo sano un po' di gioventù preparata.

Molti hanno provato a cambiare la macchina amministrativa pensando che bastassero norme e provvedimenti.

Abbattere è verbalmente facile, meno auspicabile, penso impraticabile.

Dare la possibilità di coltivare il merito, attualmente subordinato a meccanismi di contrattazione che finiscono per innacquare il tentativo.

  • Melius 1
Inviato
28 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Abbattere è verbalmente facile

Infatti, la mia proposta non vuole abbattere nulla. 
Solo dare nomi univoci ( xml marked) a elementi ricorrenti.

Ecco una sinossi che nei fatti svela tutti i “segreti” di questo che è un vero uovo di Colombo: sotto gli occhi di tutti ma nessuno c’ha pensato/provato prima

 

Inviato

@bastiano tu però certamente saprai che ci sono obblighi di conservazione del cartaceo per 5/10/20/forever years.

ecco, la predetta misura secondo me è giusta e corretta anche senza sprecare facili battute sui magazzini dei server quindi anche con le migliori intenzioni bene che vada andremmo ad

aggiungere un ulteriore passaggio.

Gaetanoalberto
Inviato

@bastiano Infatti il riferimento era al precedente posti di  @enzo966 che era stato tranchant.

Ho ascoltato il tuo Youtube. 

Il codice dell'amministrazione digitale è legge da parecchio. L'AGID è stata creata. Gli aspetti tecnici relativi a creazione, autenticità, conservazione dei documenti digitali sono affrontati in volumi. Ad esempio ancora qualche conflitto potenziale esiste tra protocollazione e sottoscrizione digitale, altri tra autenticità e marca temporale. Insomma, i problemi sono complessi anche in questo campo.

Cito spesso l'Inghilterra solo perchè la conosco meglio, ma il punto di partenza è più semplice perchè anche nel mondo cartaceo l'approccio era più semplice. La relazione tra cittadino ed uffici basata su comunicazioni molto più sintetiche, anche se ho personalmente affrontato alcune difficoltà burocratiche anche lì.

Esistono norme anche sulla semplificazione del linguaggio negli atti pubblici, che sono ignorate prima di tutto da chi scrive le leggi.

Confrontare i codici del 1942 e le norme degli anni 80,90,2000 fa lo stesso effetto di raffrontare un lago di alta montagna con una palude.

Ad ogni modo sono assolutamente d'accordo con te, la digitalizzazione è una strada ineludibile. Non so se sarà così semplice, è già obbligatorio per molti versi, ma nella tua discussione ci sono elementi di valore.

Dal mio punto di vista il c.d. federalismo che è andato di moda negli scorsi anni ci ha fatto fare sostanziosi passi indietro, complicando e rendendo la macchina burocratica ancora più costosa, disomogenea e meno manovrabile.

  • Thanks 1
  • 1 anno dopo...
Inviato

@bastiano come va, tutto ok, sei ancora in giro ?

se si, dicci qualcosa di positivo. grazie.

Inviato

@bastiano

Ti porto la mia esperienza nella gestione di una pubblica amministrazione quale è oggi una scuola, una istituzione scolastica. 

Vi è un vizio di fondo che distorce l'attività della pubblica amministrazione, la sostanza è al servizio della forma. 

Un secondo vizio è la modalità con cui sono redatti i testi di legge, in cui pare vi sia una gara nello scrivere frasi il più lunghe possibile, al punto da rendere difficile la stessa comprensione del testo. Il dubbio è che quella complessità sia manifestazione di un sistema per consolidare il potere degli alti burocrati e che nei fatti sia quasi impossibile varare una norma contro il parere della giustizia amministrativa. 

Un terzo vizio attiene alla composizione del personale della pubblica amministrazione, che possiede un livello di preparazione spesso modesto e che con quel livello deve interpretare ed applicare norme di non facile comprensione per la ragione di cui sopra.

Vi è l'invadenza della giustizia amministrativa che nella esperienza in ambito scolastico, e quindi devo supporre anche in altri ambiti, applica il modello della sostanza al servizio della forma. Conosco casi di colleghi soccombenti dinanzi ricorsi al TAR per mancate promozioni in ragione che la mancata promozione non era stata adeguatamente motivata e i genitori, nonostante il registro elettronico che consente un continuo monitoraggio delle valutazioni dei propri figli, non erano stati opportunamente messi sull'avviso della situazione del figlio. Dinanzi a questa spada di Damocle non pochi dirigente pubblici scelgono il non fare. Quando le somme in gioco sono ingenti, il rischio di trovarsi a rispondere dinanzi al TAR e non poche volte senza il supporto della avvocatura dello stato. 

Vi è un diffuso clima di sfiducia nei confronti di tutti con provvedimenti che per questa ragione incrementano il numero degli adempimenti formali allo scopo di riuscire a far rispettare gli obiettivi delle norme. Non è un caso che gli specialisti tributari si pagano soprattutto per trovare punti non chiari o scappatoie che consentano di evadere il fisco. Al pari la mancanza di fiducia nei dirigenti pubblici si manifesta nel moltiplicarsi di procedimenti formali per contenere i comportamenti correttivi.

  • Melius 2
Inviato

Al pari la mancanza di fiducia nei dirigenti pubblici si manifesta nel moltiplicarsi di procedimenti formali per contenere i comportamenti corruttivi.

 




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