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Melius Club

Beethoven e A.I.


musicante

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Mah. Alla fine, per quanto interessante è una creazione artificiale a partire da qualche idea sparsa di Beethoven, un po' come i cicli di variazioni su un tema di qualche altro compositore. Sarà senz'altro un'ottima imitazione della scrittura beethoveniana, ma chiamarla la X sinfonia è forse un po' esagerato.

  • Melius 1
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affascinante il tentativo, del tutto arbitrario e opinabile il risultato.

comunque dal punto di vista "accademico" un tentativo di ipotizzare quello che potrebbe essere stato, .. ma mi sembra di vedere un quadro dipinto da un pittore di oggi magari copiando qualche panorama di Van Gogh: è Van Gogh ?

ovviamente no.

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analogico_09

"Ghiocherie artificiali" tipiche delle epoche storiche come la nostra che (nessuna come la nostra) attraversano una lunga e profonda crisi identitaria estetica, artistica, creativistica, ecc, e che pertanto nun c'hanno gnente de mejo da fa', neppure er tempo de penzà all'anima...

D'altronde è come un gatto che si morde la coda: da una parte si fa quel che vuole la "gente", e dall'altra si fa quel che si vuole la "gente" faccia...

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@analogico_09 @oscilloscopio @mozarteum

Avrei detto le vostre esatte parole prima di ascoltare l’album... ma poi ho ceduto alle “sirene” dell’AI e l’ho ascoltato e... sono entrato in “cortocircuito” con me stesso...😃😂

Lo spiego meglio nel Thread dedicato alle nuove uscite di classica....

ma... l’ascolto merita!

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P.S. @Moz non ci siamo ancora mai incontrati al ciclo Beethoven diretto da Mehta! Bello.... dolente e commovente per “il contesto” personale del vecchio maestro....Ma la Quinta di Tchaikovsky diretta da Honeck la settimana scorsa è stata qualcosa di letteralmente straordinario! 

  • Thanks 1
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Mah, rimango perplesso di fronte a queste operazioni, di cui francamente non capisco l’utilità. Ho ascoltato i due “movimenti” alcune volte, ma faccio fatica a ritrovare la “mano” del Maestro di Bonn. Si, qua e là qualche richiamo, qualche citazione di altre opere beethoveniane, ma nel complesso mi pare un’accozzaglia senza senso! Ma poi, come ha già detto qualcuno, non bastava tutto quello che aveva già scritto in vita LvB? 🤔

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2 ore fa, gabel ha scritto:

Mah, rimango perplesso di fronte a queste operazioni, di cui francamente non capisco l’utilità.

Recuperare i due movimenti abbozzati da Beethoven, rendendoli “suonabili e ascoltabili” è una forma di archeologia musicale, proprio come l’archeologia recupera pezzi della vecchia Pompei e poi li elabora al computer per far vedere meglio, anche in 3D, come erano le case e le vie a quei tempi, oppure la paleontologia che ricostruisce via computer un intero dinosauro (vedi il nuovo quasi Tirannosaurus Rex scoperto in SudAmerica la settimana scorsa) partendo da pochi frammenti di ossa.

È ovvio che le ricostruzioni al computer hanno una attendibilità che dipende dalla quantità di “dati veri” a disposizione.

È evidente che nel nostro caso gli abbozzi musicali, tutti da elaborare e poi rielaborare, scritti da un genio hanno una “attendibilità” rispetto al potenziale risultato finale assai limitata. Se avete la possibilità di ascoltare la “lezioncina” di Leonard Bernstein sulla Quinta di Beethoven, e dell’evoluzione  e alla forma definitive che via via Beethoven fa prendere ai suoi primi tentativi e idee musicali  dopo il famoso TA-TA-TÀ-TAAA iniziale, partendo dalle bozze originali autografe sopravvissute, potrete capire facilmente come sia “modesto” il valore di attendibilità di ricostruire la Decima sinfonia.

Che bella la spiegazione di Lenny su “Come è stata scritta una grande Sinfonia”.... e come chiarisce in poche parole tutte le idee anche complesse....

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Modesto dunque il valore di questa ricostruzione al computer della Decime, ma non per questo meno interessante dal punto di vista dell’archeologia musicale.

Non mi pare che qui nessuno corra il rischio di ascoltare più spesso questa Decima ricostruita rispetto alle “vere e complete” Nove sinfonie canoniche! 

D’altra parte se si pensa al successo e al numero di registrazioni della Decima sinfonia di Mahler, che di “attendibile” ha solo il primo splendido movimento, mentre gli altri tre movimenti sono stati ricostruiti (da Cooke nella versione più eseguita) a partire da frammenti anche più minuti e disorganici di quelli della Decima sinfonia di Beethoven, ecco... non si capisce tutta questa “avversione” per questa recente ricostruzione!

È ovvio che rimane una “curiosità” archeologica, niente di più... ma una bella curiosità...

Mentre, anche di recente, ho ascoltato dal vivo la Decima di Mahler eseguita per intero, con la maggior parte del pubblico che non capiva che stacca ascoltando “solo” archeologia... e neanche una bella archeologia...

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Il 1/10/2021 at 11:46, analogico_09 ha scritto:

Ghiocherie artificiali" tipiche delle epoche storiche come la nostra che (nessuna come la nostra) attraversano una lunga e profonda crisi identitaria estetica, artistica, creativistica, ecc

L'era dei remake, dei reboot, dei sequel, dei prequel, dei 2.0 ecc.

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@Gabrilupo La "globalizzazione" ha contribuito ad aggravare la con_fusa rimescolanza omologatrice delle cose dell'arte (le cose della vita andrebbero trattate separatamente) grazie alla quale sembra che tutto funzioni mentre [quasi] nulla funziona se non grazie alle svariate forme  di accanimento"terapeutico"...

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Il 9/10/2021 at 10:05, SimoTocca ha scritto:

Recuperare i due movimenti abbozzati da Beethoven, rendendoli “suonabili e ascoltabili” è una forma di archeologia musicale, proprio come l’archeologia recupera pezzi della vecchia Pompei e poi li elabora al computer per far vedere meglio, anche in 3D, come erano le case e le vie a quei tempi, oppure la paleontologia che ricostruisce via computer un intero dinosauro (vedi il nuovo quasi Tirannosaurus Rex scoperto in SudAmerica la settimana scorsa) partendo da pochi frammenti di ossa.

 

 

A ben rileggerti Simo, interessanti tue osservazioni però di resti di Pompei e dei tirannosauri rex ne abbiamo da abbastanza a pochi o scarsi. Di Pompei abbiamo un quadro delle "forme" importante ed "evocativo".., ciò che manca potremmo ricostruirlo con la forza della nostra immaginazione, a cosa servirebbe tendere alla ricostruzuione perfetta - o preseunta tale, più o meno simulata - la quale sta pure bene - se non ad uso "turistico" -, ma addirittura il 3D.., sofisticherie da effetti speciali dei film o delle realtà virtuali, odierni "luna park"... Abusare di queste "spettacolarità" potrebbe rivelarsi perfino controproducente poichè si rischia di "imbriglia" la capacità immaginative del fruitore il quale di fronte alla pappa pronta omologante e standardizzata preparata da altri, si assuefae, smette di  "allenarsi" mentalmente nel "ricostruire" in proprio ciò che manca dei resti archeologici di tipo "pompeiani", ovvero piuttosto consistenti, o delle forme dinosaure di cui sappiamo già tanto.., credo che i registi "dinosauro" (Spilbirg & C.), come li chiamava sarcasticamente il grande cineasta Samuel Fuller, si siano sbizzarriti non poco.., anzi prima di loro Godzilla aveva già terrorizzaro mezzo mondo.., ma che dico, ancor prima King Kong!... 🦍 😄

 

Di Beethoven sappiamo tutto e di più.., cercare di ricostruire l'impossibile decima sinfonia, se non in forma inevitabilmente approssimativa quindi a rischio di apparire ridicola, non toglierebbe nulla nè nulla aggiungerebbe agli inestimabili, conosciutissimi lavori che il genio tedesco ci ha lasciato, che dicono tutto quel che c'è da dire di lui, pronti per essere interpretati ..

Poi per "giocare" si può fare tutto.., ma, dietro la spinta implacabile del "marketing" che fa finta di giocare mentre specula facendosi fabbricatore spregiudicato di consensi.., la nostra epoca è diventa fin troppo giocosa con ogni cosa... va tutto bene basta che si "balla"... 😉

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